Vi volevo spedire una Lettera…

Roma 04.12.2017!

È stato un percorso esaltante, un viaggio indimenticabile…

I viaggi cominciano, i viaggi terminano…

Il mio viaggio nel mondo del Vino non è terminato ma è giunto ad un Bivio…

Ho dato molto a questo mondo e questo mondo ha dato molto a me…

Mi ha tolto cose me ne ha donate altre, ho conosciuto persone splendide e persone che non vorrei più rivedere ma più che altro mi ha fatto comprendere realmente cosa voglio fare da oggi in poi…

La fine della mia ultima esperienza mi ha dato molto su cui pensare ma di una cosa sono certo chiusa una porta, si aprirà un portone…

Vorrei ringraziare Tutti, uno a uno per quello che mi avete donato.

Voglio ringraziare, senza rancore anche chi mi ha tolto un pizzico della mia vita perchè è anche grazie a Voi che oggi volto pagina….

La mia passione per il mondo enogastronomico non si è placata e oggi inizia un nuovo percorso fatto di studio, di nuovi progetti, di nuove ambizioni…

Sono consapevole che sarà durissima ma sono anche sicuro che dopo tutto quello che ho dato a questo mondo vedrò tutti voi con occhi e sentimenti diversi…

Ognuno di voi ha una storia da racccontare e da far conoscere, ecco io cercherò nel mio piccolo di far percepire a tutti voi le stesse sensazioni che ho provato io quando vi ho conosciuto.

Dei nuovi progetti stanno per ricominciare…

Ne vedrete delle Belle!!!

La nostra storia con lo champagne è ricominciata con la stessa passione di sempre e con la consapevolezza che Io e Flaviano porteremo a termine il nostro viaggio…

“perché come dico sempre IO….”

“TUTTE LE STRADE PORTANO A EPERNAY IN AV. de CHAMPAGNE 38.40”

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Scritto da Massimo Fabiani

Foto scattata da Lido Vannucchi

As Roma 1927 90 Anni…

“Dimmi cos’è”

la più grande storia mai raccontata.

Esce oggi in libreria il libro dei libri, il volume ufficiale per i 90 anni della Roma scritto da Tonino Cagnucci e Luca Pelosi

È la classica domanda che non dobbiamo mai smettere di porci, perché cercare la risposta è più importante che trovarla. È ciò che cantiamo dal 1983, anno di uscita di “Grazie Roma”, ogni volta che cantiamo la Roma. È il titolo del libro ufficiale sui 90 anni della Roma, da oggi in tutte le librerie della capitale (autori Tonino Cagnucci e Luca Pelosi, Skira editore, 350 pagine, 49 euro – ordinabile anche sul sito della casa editrice a prezzo scontato) e dalla settimana prossima in quelle di tutta Italia. È un viaggio fantastico attraverso la storia della Roma, lo è in tutti i sensi. Perché la storia della Roma è fantastica, checché ne pensino alcuni, e perché dalla fantasia degli autori e dalla matita di Fabio “Hot Stuff “Redaelli è uscito un modo di raccontarla mai usato prima. Un dialogo immaginario tra Agostino Di Bartolomei e un bambino, che nel fumetto iniziale s’imbatte nello storico capitano romanista mentre sta giocando a pallone in un parco e si fa guidare attraverso 90 anni di storia, dove il filo conduttore non è tanto il “dimmi cos’è successo” ma, appunto, il “dimmi cos’è”, perché la Roma non è solo partite, campioni, vittorie e sconfitte, ma è

soprattutto sentimenti, valori ed emozioni.

Infatti il racconto si snoda soprattutto attraverso i fatti e i personaggi che hanno fatto battere il cuore ai romanisti di ogni epoca e di ogni età. E, attenzione, questo è un libro adatto a romanisti di ogni età, perché a ognuno di noi è capitato, nella nostra esperienza di romanisti, di essere o il bambino che chiede o l’adulto che spiega cos’è la Roma. E non sempre lo abbiamo capito davvero.

Molti avvenimenti sono raccontati attraverso la lente d’ingrandimento dei tifosi e delle loro storie, quelle dei singoli e quelle delle straordinarie dimostrazioni di affetto di massa che hanno costantemente caratterizzato questo fantastico viaggio lungo 90 anni. Il Di Bartolomei immaginario naturalmente ha a che fare anche con le sue vicende personali e non a caso la narrazione resta quasi sospesa quando si arriva alla Coppa dei Campioni, capitolo in cui trovano spazio una poesia e tante immagini. Immagini che sono una parte fondamentale di un’opera che ne contiene tante in una: è il racconto a un bambino, ma non è un libro per bambini, è un libro storico ma non è enciclopedico, ha foto straordinarie ma non è un libro fotografico, ha illustrazioni significative e intense ma non è un fumetto. Di sicuro, oltre allo spunto narrativo scelto apposta per emozionare, si tratta anche di un libro di grande impatto visivo, sia per le vignette che ci mostrano non solo i personaggi del racconto, ma anche momenti della storia visti dalla geniale matita di Fabio “Hot Stuff” Redaelli, sia per le foto.

Da questo punto di vista la pubblicazione è un punto d’arrivo per la società, che per la prima volta utilizza solo foto di sua proprietà, frutto di un lungo lavoro di recupero portato avanti negli ultimi anni dall’archivio storico. Tante foto non solo non sono mai state viste prima, ma è sorprendente l’effetto che dà vedere tante immagini che sono ben fisse nei cuori e negli occhi dei romanisti viste da una prospettiva diversa rispetto a quella da cui le abbiamo sempre viste. È un libro da sfogliare almeno due volte: una per immergersi nel racconto e una per gustarsi al meglio le foto. Anzi, almeno tre volte: l’appendice statistica (quasi 4.000 partite, oltre 700 calciatori, allenatori, presidenti), che contiene anche una chicca sul settore giovanile della stagione 1927-28, è materiale preziosissimo per tutti gli appassionati. In verità, è un libro che forse va letto e riletto. Perché “Dimmi cos’è” è la domanda che guida un percorso ricco di emozioni fino a risolvere l’interrogativo solo nell’ultima pagina. Ma resta una domanda che non dobbiamo mai smettere di porci, perché non dobbiamo mai smettere di tuffarci nella Roma, di scoprirla, di viverla. È troppo bello. Perché la Roma è vita. Anzi, come spiega lo stesso Di Bartolomei al bambino nel racconto, «è una questione di cuore». E questo è un libro scritto col cuore.

La Redazione

Il Romanista

Scritto dalla Redazione Il Romanista

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