Un nuovo corso…

22 Dicembre 2018…

di Massimo Fabiani

Ormai il 2018 è agli sgoccioli, finalmente mi sono fermato per pensare e decidere tornare a scrivere, è stato un periodo molto intenso e nello stesso tempo difficile è pieno di successi personali e professionali, l lavoro i viaggi la malattia di mia mamma mi hanno portato sempre più lontano dal mio sito e dal mio blog.

MA ORA SONO DI NUOVO QUI!

In questi ultimi mesi ho pensato molto a come portare avanti il mio sito, perché ho capito che farlo come vorrei io è impossibile, dovrei avere una squadra di collaboratori e professionisti pronti a usare la mia piattaforma per divulgare le proprie idee e immagini, e purtroppo questo è un lavoro che bisogna portare avanti con dedizione e impegno con umiltà e stile e tutto questo è diventato merce rara tra gli esseri umani.

Nell’editoriale del numero 187/XLIII OTTOBRE 2018 di ARBITER Franz Botré scrive:

“a me non interessano i riti, le tendenze, le mode, la ricchezza, i luoghi comuni. Così come non mi interessa la quantità del tempo vissuto. Viceversa, ricerco e sono sempre più affascinato dalla sua intensità e dalla sua qualità.”

Mentre leggevo l’editoriale mi sono tornate in mente alcune frasi di Julius Evola nell’introduzione di ORIENTAMENTI e allora ieri sera sono tornato di corsa a leggerlo e le riporto senza aggiungere altro:

” Noi non possiamo fare altrimenti, questa è la nostra via, questo il nostro essere…”

Ecco ho deciso ieri sera che tornerò a scrivere non so in che forma e con chi ma lo farò, sicuramente ci saranno dei cambiamenti e sono sicuro che le persone che in questi anni mi hanno letto e ci hanno letto apprezzeranno il nuovo corso del blog e del sito.

Ci saranno delle nuove aree:

  • Champagne
  • Food
  • Wine
  • Luxury
  • Attualità
  • Photo
  • Video
  • Due chiacchiere con…

Il primo articolo uscirà il 07 di Gennaio sarà una sorpresa speriamo che vi piaccia…

📷: Massimo Fabiani

🖥: www.massimofabiani.com

Sommelier 3.0?

Sommelier 3.0?

Oppure Sommelier?

🖊: Scritto da Massimo Fabiani

📷: Massimo Fabiani

Siamo davanti ad un nuovo Rinascimento?

Non avevo mai avuto il pensiero di scrivere un’articolo sul mondo dei sommelier ma dopo aver letto l’articolo scritto da Francesco Ciancio con i disegni splendidi di Ginaluca Biscalchin: “ I 35 Sommelier Under 35” mi sono subito messo a lavoro.

L’articolo sul Gambero Rosso inizia con queste parole:

“Ben vestiti ma non ingessati; sorridenti ma con parsimonia; attenti ma non eccessivamente solerti; dalla gestualità elegante ma non regolare.”

Quando ho finito di leggerlo mi sono tornati in mente tutti i miei viaggi, le parole con tutti i “sommelier” che in questi anni ho avuto il piacere di dialogare e visitare per il mio lavoro.

Allora ho cercato di mettere insieme le idee, le parole, le foto, mi sono tornate in mente anche le lunghe telefonate con tutti loro e mi sono gettato a scrivere immediatamente con il mio IPadPro forse uno dei miei articoli piú difficili degli ultimi mesi, perché la sala e la cucina sono due mondi che ormai fanno parte della mia vita e del mio quotidiano…

Ci siamo, si parte!

Il sommelier oggi deve sapere bene l’inglese, il francese, avere una grande memoria, dell’esperienza, avere studiato, avere un titolo, deve essere uno psicologo, avere dell’intraprendenza, sono tutti argomenti che ormai si danno per scontati ma è veramente così?

Oppure queste sono solo belle parole?

Allora mi è venuto in mente subito il libro capolavoro di Beppe Palmieri:

Sala e Cucina: “Fate in maniera perfetta e perfettibile tutto quello che gli altri considerano scontato, banale e inutile.”

Anni di esperienza sul campo grande umiltà e passione, tutti argomenti che oggi è difficile ritrovare tra i giovani che iniziano questa splendida professione ma che viene sempre più bistrattata da personaggi poco serie e che pur di riempire le caselle degli orari di lavoro non fanno altro, oggi si vedono nei ristoranti ragazzi e ragazze lasciate allo sbando senza conoscere niente del proprio lavoro e senza mai avere una guida oppure si trovano ragazzi con pochi mesi di esperienza che si sentono già arrivati.

QUESTO È UN PROBLEMA GRAVE…

Alessandro Pipero mio carissimo amico e cliente Fondatore di Noi di Sala scrive: “Il sapore e l’accoglienza non s’insegnanno.”

La missione del sommelier è quella di trovare la consapevolezza dentro di se di avere qualcosa di diverso di magico per poi interagire con il cliente perché non è mai semplice regalare poche ore di felicità a persone che per mille motivi si siedono su di un tavolo in un ristorante.

E allora cosa sta succedendo davvero attorno a questo mondo?

“È la nuova generazione dei giovani che vuole riscrivere le regole della professione?”

Io credo che prima di riscrivere le regole bisogna conoscere quelle che già ci sono…

Ci vuole un mix di storia, passione, pratica, esperienza nazionale e internazionale e tanta tanta umiltà perché oggi i giovani percorrono strade più semplici e veloci usando strumenti che forse con la professione da sommelier contano poco se non vengono instradati…

Sono più bravi a postare che ad abbinare…

Bisogna usare i social ma non che i social usano i Sommelier è importante capire che quarto strumento può aiutarli nel marketing ma mai dimenticare il valore del prof primo lavoro che è quello di avere il contatto umano tra cliente e Sommelier.

Si pensa più a se stessi che al Ristornate, ci vuole coraggio oggi a scrivere queste affermazioni perché la maggior parte dei Sommelier pensa al proprio successo invece che a quello del Ristorante e quindi di tutti, devono comprendere i rischi economici di grandi capitali immobilizzati perché non si deve solamente creare una buona carta dei vini, oppure scegliere quella Bollicina più di un’altra oppure una Maison di Champagne che un’altra si deve anche comprendere il background di dove si lavora e del cliente perché più conosci e più vinci, è come dico sempre io è troppo facile fare i fenomeni con i soldi altrui…

Ma non tutti sono così per fortuna…

Un giorno andrea Gori mi disse: “Se un giorno vorrai diventare davvero “direttore” sarà bene che studi… ma nel frattempo BEVI!”

Era luglio del 2013 e in questi anni che sono trascorsi non sono diventato “direttore” bensì “importatore” di una Maison ma questa è un’altra storia.

Ha ragione quando dice sul Gambero Rosso che i “corsi sommelier oggi vengono fatti al posto dello yoga 😂😂😂😂😂”.

Bisogna studiare e bere è questo il vero insegnamento che tutti dovrebbero fare in questo mondo.

Mi tornano in mente le centinaia di cantine visitate in tutti questi anni le innumerevoli foto scattate a bottiglie e sommelier, e mi tornano in mente sempre le parole di alcuni dei professionisti di sala che ho avuto il piacere di conoscere in lungo in largo dal nord al sud del nostro bel Paese e sono queste: “Bisogna avere delle capacità imprenditoriali…”

Perché la cantina non è solamente un luogo da visitare e idolatrare ma è anche uno dei cuori pulsanti del Ristorante e nel bene e nel male quello che conta di più è il risultato finale perché se viene gestita con sufficienza può diventare una bomba a orologeria.

Il vero professionista è quello che riesce a dialogare con la cucina, deve conoscere i piatti i suoi ingredienti per abbinare al meglio i vini.

Perché se è vero che il sommelier deve conoscere il vino deve anche saper abbinarlo ai piatti.

È per questo che io racconto sempre a tutti i ragazzi che conosco e che mi chiedono informazioni sui miei viaggi stellati che questo è un lavoro splendido ma che ci vuole passione e dedizione e grandi sacrifici. La scuola ti può aiutare, i corsi da sommelier ti possono dare delle basi di partenza, l’esperienza sul campo ti può creare delle fondamenta da dove partire ma quello che conta, bisogna essere curiosi e affamati, bisogna vivere questo splendido lavoro come una spugna.

Infatti cito sempre due esempi che rispecchiano questo mio modo di pensare e sono il Ristorante Marconi a Sasso Marconi e il Ristorante PepeNero a Prato anche se ne potrei citarne decine e decine, ma questi sono due esempi emblematici di sala e cucina.

Il primo sono due fratelli che sono cresciuti insieme, Massimo Mazzucchelli e Aurora Mazzucchelli creano un connubio tra cucina e sala unico Massimo conosce tutto di Aurora e viceversa e questo lo si nota quando si degusta il menù al Ristorante.

Poi c’è Sara e Mirko a Prato una coppia sia al lavoro che nella vita e questo lo si comprende dalla scelta dei piatti e degli abbinamenti dai loro sguardi dai loro sorrisi, sembrano una sola persona, infatti dico sempre che a Prato il PepeNero è Sara&Mirko.

Una volta Valentina Bertini premiata come Sommelier dell’Anno 2019 sulla guida l’Espresso mi disse: “Oggi i giovani sono troppo sicuri di se stessi e delle loro scelte e tutto questo viene poi riportato sulle scelte dei vini da far degustare ai clienti, perché quello che può piacere a te non è detto che può piacere per forza al cliente…”

Sagge parole!!!

Quante volte ho avuto il piacere di condividere il mio tempo a tavola con esperti, giornalisti, sommelier, chef, amici e tutti ormai siamo convinti del fatto che ci vuole un nuovo Rinascimento della Sala una nuova scuola che riesca a creare dei veri professionisti delle persone capaci di creare per ogni cliente un vestito su misura perché è il cliente su cui tutti noi dobbiamo puntare per raggiungere il successo, senza mai dimenticare l’umiltà che deve distinguere un vero gentleman…

Ha ragione Vincenzo Donatiello che dice: “La mia ricetta è seguire questi tre punti: STUDIO, ovvero formazione su vino, territorio e persone per anticipare le tendenze; VETRO, ossia un numero incalcolabile di bicchieri da assaggiare e RISTORANTI, sedersi alle tavole più disperate per assaggiare, capire e portare a casa esperienza”.

Sono felice di aver ritrovato queste parole scritte sul Gambero Rosso perché molte volte ho avuto il piacere e il dispiacere di parlarne con sommelier e anche con chef giovani e molte delle volte ho visto nei loro occhi e sentito nelle loro parole un distacco da queste parole perché purtroppo oggi siamo figli di questa società che crea uomini/donne sempre più sicuro di se dove 1000like ti fanno sembrare già arrivato, un qualsiasi premio sia l’arrivo e no la partenza e che dare consigli sembra da sfigati.

Allora oggi sono felice di essere sfigato!

Credo che il futuro di questa splendida professione sia rinchiusa in tre semplici parole:

UMILTÀ

IMPEGNO

SACRIFICIO

Ecco allora il mio slogan:

Meno sigle e più professione…

Concludo questo mio articolo con un pensiero:

“ Siamo in periodo molto interessante della cucina e del vino e abbiamo tutti una grande missione per i prossimi anni che è quella di creare cultura.”

Il senso de mio viaggio e il mio compito sarà quello di condividere il mio lavoro e la mia passione con tutti voi è questa la mia missione è sarò felice di condividerlo con tutti Voi.

Buon viaggio a tutti e come diceva Steve Jobs:

«Il tuo lavoro riempirà gran parte della tua vita, e l’unico modo di essere davvero soddisfatto è di fare ciò che credi sia un buon lavoro. E l’unico modo di fare un buon lavoro è di amare ciò che fai. Se non l’hai ancora trovato, continua a cercare. Non stare fermo. Come capita con le questioni di cuore, saprai di aver trovato quello giusto non appena ce l’avrai davanti».

Le foto sono dei legittimi proprietari:

Gianluca Biscalchin, Paolo Terzi, Alessandro Musiani e Lido Vannucchi

www.gamberorosso.it

www.cbicommunication.it

www.champagnebergereitalia.it

Il Mio Chianti Classico Collection 2019!

Il Gallo Nero e le sue nuove annate…

L’11 e il 12 Febbraio a Firenze è andato in scena il Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda per presentare a stampa e addetti ai lavori le ultime annate del Gallo Nero nelle tre tipologie Annata, Riserva e Gran Selezione.

Un evento ormai in crescita esponenziale, come ormai dimostrano i numeri della manifestazione:

197 le Aziende presenti il numero più alto nella storia della “Collection”

731 etichette in degustazione

50 sommelier

250 giornalisti accreditati provenienti da 30 paesi diversi

1800 operatori italiani e stranieri

78 le anteprime da botte

100 le etichette di Gran Selezione

I NUMERI DEL CHIANTI CLASSICO DOCG

Il territorio comprende le province di Firenze e Siena i comuni di:

Castellina in Chianti; Gaiole in Chianti; Greve in Chianti; Radda in Chianti; Barberino Tavernelle; Castelnuovo Berardenga; Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa, ha una superficie di 10.000 ha il disciplinare di produzione Sangiovese da un minimo di 80% a un massimo di 100% e altri vitigni autoctoni a bacca rossa o internazionali autorizzati per un massimo del 20% la produzione media annua 270.000 ettolitri i soci del Consorzio Chianti Classico sono 510, anno di nascita 1716il territorio si estende per 70.000 ha i vigneti iscritti 7.2’0 ha la produzione media annua di bottiglie 35/38 milioni il vino viene esportato in 130 paesi al mondo di cui imbottigliatori 351.

Il 2018 è stato un’ anno stellare per il Chianti Classico, si apre così in questa sue giorni un nuovo anno il 2019 che ci ha presentato la Vendemmia 2016 la trecentesima dalla prima definizione della zona del Gallo Nero.

2016

Produzione totale: hl 281.000

Il profilo dell’annata 2’16 è stato regolare, senza registrare problemi sanitari in vigna. L’unico evento che destato l’attenzione dei vignaioli sono state le scarse precipitazioni sul finire del mese di luglio al momento dell’invaiatura, ma lo stress idrico è stato superato grazie alle piogge di fine agosto e di inizio settembre. L’equilibrio è stato sostenuto anche grazie alla costanza del caldo, senza picchi eccessivi dell’ultimo mese, che ha aiutato la maturazione delle uve, senza fenomeni di sovra-maturazione o cottura del frutto. L’estate è stata ottima nell’insieme, caratterizzata da poca piovosità e da temperature elevate nel mese di luglio e agosto, ma soprattutto da un’accentuata escursione termica notturna, tel da far prevedere vini con profili aromatici elevati e con ottima e con un’ottima acidità. Un’annata che, più di altre, esalterà le caratteristiche del Sangiovese: dai valori in estratti, antociani, Polifemo lì e profumi varietali di grande unicità e concentrazione.

Le mie degustazioni:

Borgo Casa al Vento Chanti Classico Riserva FOHO 2015 100% Sangiovese

💛#vinoemozionante

Caparsa Chianti Classico Riserva Caparsino 2016 100% Sangiovese

🔴🔴🔴 #vinosplendido

Castell’in Villa Chianti Classico 2014 100% Sangiovese

💛 #vinoemozionante

Chianti Classico Riserva 2013 💛 #vinoemozionante

Castello di Ama Chianti Classico 2017 96% Sangiovese e 4% Merlot 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo 2016 80% Sangiovese, 13% Merlot e 7% Malvasia Nera 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Dievole Chianti Classico 2017 90% Sangiovese, 7% Canaiolo e 3% Colorino 🔴🔴🔴#vinosplendido

Chianti Classico Riserva Novecento 2015 💛 #vinoemozionante

Vigna di Sessina 2015 Chianti Classico Gran Selezione 2015 💛 #vinoemozionante

Famiglia Cecchi – Villa Rosa Chianti Classico Ribaldoni 2016 100% Sangiovese 🔴🔴 #vinoottimo

Cecchi Chianti Classico Riserva di Famiglia 2015 90% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon e 5% Colorino 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Istine Chianti Classico 2016 100% Sangiovese 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Chianti Classico 2017 campione da botte 100% Sangiovese 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Monte Bernardi Chianti Classico Retromarcia 100% Sangiovese 2017 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Ormanni Chianti Classico Riserva Borro del Diavolo 2015 100% Sangiovese 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Riecine Chianti Classico 2017 100% Sangiovese 🔴🔴 #vinoottimo

Tolaini Chianti Classico Vallenuova 2017 💛 #vinoemozionante

Chianti Classico Vallenuova 2016 90% Sangiovese, 10% Merlot 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Chianti Classico Gran Selezione Vigna Montebello 7 2’15 100% Sangiovese 💛 #vinoemozionante

IGT Toscana Rosso Picconero 2014 65% Merlot, 35% Cabernet Franc 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Anteprima Chianti Classico Vigna Montebello Sette 2018 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Vallepicciola Chianti Classico 2016 100% Sangiovese 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Chianti Classico Gran Selezione 2015 100% Sangiovese 💛 #vinoemozionante

Sono state delle degustazioni molto interessanti alcune Aziende stanno facendo dei passi da gigante con delle eccellenze notevoli nel complesso sono rimasto molto soddisfatto credo che il Chianti Classico sia in un momento di grazia notevole.

Alla prossima!!!!

📷 : Massimo Fabiani

Casa al Vento…

CASA al VENTO

CHIANTI CLASSICO!

di Massimo Fabiani di CBICommunication

📷: Massimo Fabiani

Sono trascorsi 8 anni dalla prima volta che…

Da dove dovrei RICOMINCIARE per raccontare quello che ho provato ripercorrendo la strada che porta al Borgo Casa al Vento in Gaiole in Chianti SIENA per ridegustare Chianti Classico di Francesco…

La mia grande passione per la Toscana è per il suo territorio, nasce dalle prime degustazioni di vini e dai primi racconti de Gallo Nero una passione per il vino e per il suo territorio e per la sua millenaria storia…

Quando da piccolo viaggiavo e percorrevo per le prime volte quelle bellissime strade che costeggiano i vigneti di sangiovese i boschi millenari circondati da colori unici e profumi straordinari, fin da quel momento evidentemente qualcosa era scattato nella mia mente e nel mio cuore.

A distanza di 30 anni e qualche capello bianco in più sulla testa, ieri ho ripercorso quelle stesse strade con la stessa gioia e la stessa emozione e la mia memoria mi ha riportato a quei primi viaggi in macchina da solo con le cassette dei Led Zepplin e una “Simca scassata” tra le strade storiche del Gallo Nero…

È come se il tempo e lo spazio si fossero fermati.

Il Chianti è veramente un territorio unico al mondo!!!!

Un’esplosione di ricordi, sensazioni che da giovane non avrei mai pensato sarebbero diventatati cosi importanti per Me!

Oggi tutto questo è diventato un lavoro che mi ha portato in un’altra Nazione la Francia e in un’altro vino lo Champagne ma il mio amore per le mie radici quelle non si scordano mai!

Sono arrivato alle 11 e 45 al Borgo e ho ritrovato la stessa energia e passione della prima volta, ad accogliermi stavolta c’era Michele Monica il Direttore Commerciale dell’azienda un ragazzo di solo 26 anni ma con una passione e un’energia che mi ha ricordato i miei primi anni a Montepulciano ma questa è un’altra storia…

Mi ha accolto con profonda umiltà e gentilezza, doti ormai rare nell’universo umano che ci circonda, questo lo rende veramente una persona speciale, l’Azienda si trova in un borgo in Toscana, tra SIENA e Firenze, ad Ovest della vallata della Pesa e dell’Elsa, le dolci colline sono accarezzate dai lunghi filari di vite ed incorniciate da secoli tra boschi ed olivi. Le prime notizie storiche sul CHIANTI CLASSICO risalgono al 1398 ma la sua consacrazione avviene con il bando del Granduca Cosimo de Medico III nel 1716, Francesco e la sua famiglia presero il Borgo nei primi anni 90 e giorno dopo giorno stanno ristrutturando ecreando un Agriturismo e un’Azienda straordinaria dov’è oggi si possono apprezzare l’ospitalità i suoi eventi la vinoterapia le degustazioni e un Ristorante Tradizionale un vero e proprio Enoturismo Winery & Relais nel Chianti.

Chapeau

La profonda passione, l’amore per la propria TERRA (acronimo che ritroveremo nell’etichetta del Merlot), oggi lo potuto riscontrare dopo 8anni sia nel vino che nel grande lavoro di tutti i giorni e nello splendido borgo.

Tutto questo è Casa al Vento!

Un’azienda unica che fin dai primi giorni Francesco ha voluto fosse vicino alla natura al 100% non usando nessun agente chimico sia nei terreni che in cantina…

E finalmente nel 2011 l’azienda è stata registrata come Biologica.

Un’uomo che segue passo dopo passo il suo vino dal primo giorno fino all’apertura della bottiglia in tavola, veramente un’uomo unico nel suo genere, fin dai primi passi avevo capito che per lui la cosa veramente più importante è il suo vino:

“il vino di casa al vento!”

Oggi quella stessa passione lo potuta percepire negli occhi e nelle parole di Michele…

Dopo una breve chiacchierata sulla nostra vita, Michele mi ha fatto degustare una verticale di CHIANTI Classico e Riserva e l’anteprima del 2016 che presenteranno al CCC19.

Casa al Vento produce 35000 bottiglie l’anno è circondato da 7,5 ettari di vigneti e si trova a circa 500 metri sul livello de mare.

Chianti Classico ARIA D.O.C.G 2016 100% Sangiovese

Michele mentre degustiamo mi racconta l’annata e la vendemmia iniziata la senza settimana di Ottobre raccontandomi che durante i mesi di Luglio Agosto le piogge furino inesistenti con temperature abbastanza calde, mentre lo osservo noto subito un colore intenso e profondo al naso il vino è già perfetto in bocca un’esplosione di frutta con una bellissima persistenza un vino speziato e con una forte mineralitá. Il vino ha avuto un percorso di 12 mesi in barrique di primo e secondo passaggio e sei mesi in bottiglia…

La 2016 sarà una grande annata!

🔴🔴🔴#vinosplendido

Chianti Classico ARIA D.O.C.G 2012 100% Sangiovese

Michele mi racconta che l’annata 2012 è stat quasi similare all’annata 2015 molto calda e con frequenti piogge a settembre la vendemmia inizio il 29 di settembre e si concluse il 10 di ottobre il colore qui è più intenso de precedente in bocca è un’esplosione di frutta che mi ha ricordato la ciliegia matura e infine sentori di vaniglia le note acide sono marcate e gradevoli un vino veramente straordinario.

Il vino ha avuto un percorso di 12 mesi in barrique di primo e secondo passaggio e 6 mesi di bottiglia.

È sempre un piacere degustare la 2012 per Me.

🔴🔴🔴#vinosplendido

Chianti Classico ARIA D.O.C.G 2011 100% Sangiovese

Prima Annata Biologica certificata l’annata ripercorre le stesse caratteristiche della 2012 e della 2016 la vendemmia inizio il 24 di Settembre il vino al bicchiere risulta di un colore un po’ scarico al naso è meraviglioso in bocca un’esplosione di sentori di frutta e spezie mi ha veramente sbalordito un vino che ricorda la storicità de Chianti Classico è così che Michele ha definito questo vino un “vino storico” così come dovrebbe essere il Chianti…

🔴🔴🔴#vinosplendiso

Chianti Classico FOHO D.O.C.G RISERVA 2015 100% Sangiovese

Inizio così:

💛#vinoemozionante

Un’annata la 2015 perfetta, la natura è l’uomo si sono incontrati e hanno creato un nettare quasi perfetto.

L’annate è scivolata via senza intoppi tutto è andato come doveva andare le piogge nel periodo di Aprile e Maggio ogni 15 giorni e temperature estive intorno hai 35/36 gradi , la vendemmia è iniziata il 30 di Settembre e fu straordinaria.

Appena ho preso il il bicchiere in mano ho notato il colore perfetto, al al naso un’esplosione di profumi e di equilibri in bocca poi…

Che equilibrio che sentori che spettacolo di gusti…

La frutta e il terziario vivono di un equilibrio perfetto i sentori di spezia e vaniglia sembrano in un equilibrio d’amore anche i tannini sono equilibrati e la persistenza in bocca magnifica.

Insomma un’annata perfetta per Casa al Vento…

Chianti Classico FOHO D.O.C.G RISERVA 2011 90% Sangiovese e 10% MERLOT

Un vino che mi ha spiazzato con dei profumi particolari e gradevolissimi il colore straordinario e in bocca il Merlot lo ha reso più rotondo e nello stesso tempo ha portato tutti i sentori nel terziario.

Una Riserva interessante che sicuramente raccontava una storia della cantina e un percorso diverso enologico.

Un’annata che ho avuto il piacere di ridegustare dopo tanti anni in bottiglia con delle evoluzioni veramente straordinarie.

Il vino è una cosa meravigliosa ma la natura lo è ancora di più.

🔴🔴🔴#vinosplendido

GAIOLÉ 2016 IGT Sangiovese 60% e 40% Merlot

🔴🔴#vinoottimo

ALLIARIA 2017 IGT 80% Chardonnay e 20% SauvignonBlanc

🔴🔴#vinoottimo

Olio Casa al Vento

🍈🍈🍈#oliosplendido

È stata una degustazione interessante ho potuto notare quanto incede l’annata nel vino e quanto l’uomo deve tornare ad essere tutt’uno con la Natura, sicuramente il percorso tracciato da Francesco e dal suo staff è quello giusto uomo e natura…

Continuate così perché è la strada giusta!

Grazie a Francesco e Michele per avermi dato questa possibilità che rimarrà ben segnata nella mia memoria e nel mio cuore….

Buon viaggio a tutti…

CASA al VENTO

Azienda in Agricoltura Biologica

Borgo Casa al Vento di Gioffreda S.n.C

Borgo Casa al Vento

53013

Gaiole in Chianti

SIENA

info@borgocasaalvento.com

www.borgocasaalvento.com

POL ROGER…

POL ROGER di Massimo Fabiani

Durante il nostro ultimo viaggio in Francia a Epernay abbiamo avuto il piacere e l’onore di visitare la Maison POL ROGER fondata nel 1849.

A distanza di 170 anni dalla sua fondazione Monsieur Hubert De Billy, quinta generazione Pol Roger alla guida della Maison, ci ha aperto i cancelli di una delle Maison più amate nel panorama della Champagne e la più apprezzata in Oltremanica, sopratutto grazie al suo cliente più famoso, Winston Churchill.

Fondata nel 1849 a Ay a inizio 900 la famiglia si trasferisce a Epernay. Fino al 1955 la Maison non possedeva vigneti, ad oggi i possedimenti sono più di 90 ettari sopratutto nella zona di Epernay e della Côte des Blancs.

Le cantine sono tra le più profonde e fredde in Champagne; si scende addirittura di tre livelli raggiungendo una gradazione di circa 9 gradi, le cantine percorrono circa 7,5 Km il 95% delle bottiglie vengono gestite con Remuage manuale, nell’ultimo anno sono state prodotte circa 2 milioni di bottiglie e messe sul mercato 1,7 milioni di bottiglie circa l’80% vengono esportate in tutto il mondo, complessivamente sono stoccate circa 9 milioni di bottiglie.

Lo chef di Cave è Dominique Petit.

Grazie di cuore a tutto lo staff della Maison per averci accolto con tanto amore e passione, un grazie speciale lo vogliamo dedicare ad un persona straordinaria Monsieur Hubert De Billy e a Adrien Bergère che ci ha voluto regalare questa splendida giornata.

Champagne POL ROGER (NM)

Rue Henri Le Large, 1

51206

Epernay France

www.polroger.com

Abbiamo degustato:

Cuvée Sir Winston Churchill 2008 Pinot Noir e Chardonnay 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Questa bottiglia è stata degustata al Ristorante La Cave de l’Avenue 5 la sera prima della visita in Maison insieme a Adrien e Flaviano.

Brut Blanc de Blancs Vintage 2012 100% Chardonnay 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Brut Rosé Vintage 2008 50% Pinot Noir, 35% Chardonnay e un 15% di Vino Rosso di Champagne 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Questa bottiglia è stata degustata al Ristorante Le Bellevue ⭐️ Una Stella Michelin

PURE Extra-Brut 🔴🔴🔴 #vinosplendido Una parte uguale di Chardonnay, Pinto Noir e Meunier

Le foto sono di @cbicommunication scattate da Massimo Fabiani con il suo IphoneX

“ Quarto Potere… ”

“ Quarto Potere… Orange Wines i vini ambrati…”

di Massimo Fabiani

Le Foto sono dei legittimi proprietari.

Ma cosa sono gli Orange Wines?

Sono vini bianchi fatti come i rossi, già 5000 mila anni fa in Georgia e in Caucaso erano prodotti così: macerati sulle bucce in grosse anfore interrate chiamate QVEVRI.

In Italia verso la fine degli anni novanta tornano in auge grazie all’intuizione di vignaioli pionieri come Joško Gravner e Stanko Radikon a Oslavia in Friuli. In questo splendido fazzoletto di terra del Collio Goriziano al confine con la Slovenia si è sviluppato un pensiero enologico improntato sul rispetto della natura del territorio e al ritorno originario del vino.

È questa la filosofia del quarto potere l’origine del vino…

Cosa mi ha affascinato di questi vini, la storia di chi li produce ma sopratutto mi ha sempre incuriosito il colore, i profumi gli abbinamenti le temperature di servizio e tutto quello che io ho sempre ritenuto diverso.

Ho sempre amato la diversità perché la ritengo un’enorme ricchezza, non è sempre capita oppure percepita, infatti credo che negli ultimi decenni questo concetto di diversità negli “Orange Wines” stia prendendo una strada sbagliata, non più rivolta verso il vino e il suo piacere ma verso un movimento di persone e cose che vogliono assolutamente essere considerati diversi e migliori.

Non è questa la strada…

La strada è la Storia, sono sicuro che anche gli stessi produttori che coltivano e producono questo vino combattono ogni giorno con se stessi, con la natura, con il tempo per cercare di portare nelle tavole di tutto il mondo un prodotto piacevole che avvolte può avere un difetto ma è bene non perdere mai di vista il limite della bevibilitá e da dove viene.

Ci vuole coraggio passione e umiltà e questo non ha colore oppure fazione o movimento culturale o politico, e come afferma Joško:

“ Le cose buone hanno bisogno di pazienza e un vino lo giudichi solo sulla lunghezza. Se un vino è arancione vuol dire che è già ossidato, i miei vino sono Ambra, un colore vivo…”

Alcune mie considerazioni:

Gli Orange Wines sono vini molto particolari e le loro caratteristiche organolettiche dipendono da una serie di fattori, tra i quali il vitigno di origine quelli più usati sono la ribolla gialla, Chardonnay, Pinot Grigio, Sauvignon, Riesling Italico, la durata della macerazione (tempo di contatto), il tipo e la durata dell’affinamento cui sono stati sottoposti. In generale sono molto più strutturati dei corrispondenti vini bianchi, hanno profili olfattivi diversi, che possono includere note ossidative o muschiate, sono caratterizzati dalla presenza di tannini, provenienti sia dalle bucce che dai vinaccioli e originatisi durante la macerazione. Sono vini molto più longevi rispetto ai vini bianchi. Le scelte di abbinamento degli Orange Wines sono più estreme rispetto ai bianchi o ai rosati, ecco alcune caratteristiche:

Colore Orange

Tipo di vino Fermo

Struttura Gran Corpo

Temperatura di Servizio da 8 a 14 gradi

Bicchiere Coppa di vetro senza stelo

Le mie due degustazioni:

Venezia Giulia IGT Ribolla 100% 2009 Gravner

🔴🔴🔴#vinosplendido

È caratterizzato da un colore giallo ambrato e luminoso. Al naso i primi sentori sono di salvia, origano e rosmarino con sentori floreale e di frutta come la pesca e l’albicocca in bocca è straordinario nel finale spiccano un sentore di susina veramente un vino splendido… Chapeau

Venezia Giulia IGT Friulano 100% 2010 Jakot Radikon

🔴🔴🔴#vinosplendido

È caratterizzato da un colore giallo dorato.Al naso i primi sentori sono di mandorla e frutta secca, in bocca è splendido con un grande freschezza e ottima persistenza… Chapeau

Alcuni appuntamenti importanti in Italia:

Vignaioli Naturali a Roma il 26-27 Gennaio

VinNatur a Roma il 23 e 24 Febbraio

ViniVeri a Cerea (Vr) dal 05 al 07 Aprile

Summa a Magre sulla Strada del Vino (Bz) 06-07 Aprile

Le Foto sono dei legittimi proprietari.

Birra di Natale

Noël Liquirizia

Baladin la Birra di Natale!

Note Tecniche

Grado Alcolico: 9,0%

Densità zuccherina de mosto: gradi plato 19,0

Colore: EBC 50/53

Grado di amaro: IBU 20/24

Temperatura di servizio: 12/14 C

INGREDIENTI

Acqua, malto d’orzo, luppolo, zucchero, liquirizia, lievito.

Contiene liquirizia.

Fonte: baladin.it

Formati

Standard 75cl.

Magnum 150cl.

Noël Liquirizia è la nuova creazione di TEO per festeggiare il Natale 2017 e per un Felice Anno Nuovo. Come tradizione questa Birra è ad alta fermentazione, rifermentato in bottiglia e non pastorizzata. Di colore scuro, è corposa e aromatica, la contaminazione degli aromi della liquirizia calabrese. Nasce a fine estate per darle il tempo di fermentare con calma e affinarsi in bottiglia per un lungo periodo così da presentarsi pronta ad esprimere tutti i suoi complessi profumi aromatici. In bocca mostra un grande equilibrio tra le note dolci dei malto e quelle balsamiche della liquirizia. Il tutto si completa con aromi di frutta secca, biscotto, cioccolato a cui si aggiunge un profumo agrumato di mandarino attenuto dall’infusione a freddo del luppolo.

Una birra elegante che rispecchia il nostro territorio grazie all’utilizzo di spezie e ingredienti locali. Questa nuova birra è capace di scaldare il cuore e appagare i sensi, è perfetta per brindare in compagnia e durante le feste, ottima da abbinare ai dolci natalizi e al cioccolato fondente.

🍺🍺🍺#BirraSplendida

www.baladin.it Scritto da Massimo Fabiani

Foto: Dei rispettivi proprietari

Vi volevo spedire una Lettera…

Roma 04.12.2017!

È stato un percorso esaltante, un viaggio indimenticabile…

I viaggi cominciano, i viaggi terminano…

Il mio viaggio nel mondo del Vino non è terminato ma è giunto ad un Bivio…

Ho dato molto a questo mondo e questo mondo ha dato molto a me…

Mi ha tolto cose me ne ha donate altre, ho conosciuto persone splendide e persone che non vorrei più rivedere ma più che altro mi ha fatto comprendere realmente cosa voglio fare da oggi in poi…

La fine della mia ultima esperienza mi ha dato molto su cui pensare ma di una cosa sono certo chiusa una porta, si aprirà un portone…

Vorrei ringraziare Tutti, uno a uno per quello che mi avete donato.

Voglio ringraziare, senza rancore anche chi mi ha tolto un pizzico della mia vita perchè è anche grazie a Voi che oggi volto pagina….

La mia passione per il mondo enogastronomico non si è placata e oggi inizia un nuovo percorso fatto di studio, di nuovi progetti, di nuove ambizioni…

Sono consapevole che sarà durissima ma sono anche sicuro che dopo tutto quello che ho dato a questo mondo vedrò tutti voi con occhi e sentimenti diversi…

Ognuno di voi ha una storia da racccontare e da far conoscere, ecco io cercherò nel mio piccolo di far percepire a tutti voi le stesse sensazioni che ho provato io quando vi ho conosciuto.

Dei nuovi progetti stanno per ricominciare…

Ne vedrete delle Belle!!!

La nostra storia con lo champagne è ricominciata con la stessa passione di sempre e con la consapevolezza che Io e Flaviano porteremo a termine il nostro viaggio…

“perché come dico sempre IO….”

“TUTTE LE STRADE PORTANO A EPERNAY IN AV. de CHAMPAGNE 38.40”

Seguiteci sui i nostri Social e sul mio sito www.massimofabiani.com

Scritto da Massimo Fabiani

Foto scattata da Lido Vannucchi

As Roma 1927 90 Anni…

“Dimmi cos’è”

la più grande storia mai raccontata.

Esce oggi in libreria il libro dei libri, il volume ufficiale per i 90 anni della Roma scritto da Tonino Cagnucci e Luca Pelosi

È la classica domanda che non dobbiamo mai smettere di porci, perché cercare la risposta è più importante che trovarla. È ciò che cantiamo dal 1983, anno di uscita di “Grazie Roma”, ogni volta che cantiamo la Roma. È il titolo del libro ufficiale sui 90 anni della Roma, da oggi in tutte le librerie della capitale (autori Tonino Cagnucci e Luca Pelosi, Skira editore, 350 pagine, 49 euro – ordinabile anche sul sito della casa editrice a prezzo scontato) e dalla settimana prossima in quelle di tutta Italia. È un viaggio fantastico attraverso la storia della Roma, lo è in tutti i sensi. Perché la storia della Roma è fantastica, checché ne pensino alcuni, e perché dalla fantasia degli autori e dalla matita di Fabio “Hot Stuff “Redaelli è uscito un modo di raccontarla mai usato prima. Un dialogo immaginario tra Agostino Di Bartolomei e un bambino, che nel fumetto iniziale s’imbatte nello storico capitano romanista mentre sta giocando a pallone in un parco e si fa guidare attraverso 90 anni di storia, dove il filo conduttore non è tanto il “dimmi cos’è successo” ma, appunto, il “dimmi cos’è”, perché la Roma non è solo partite, campioni, vittorie e sconfitte, ma è

soprattutto sentimenti, valori ed emozioni.

Infatti il racconto si snoda soprattutto attraverso i fatti e i personaggi che hanno fatto battere il cuore ai romanisti di ogni epoca e di ogni età. E, attenzione, questo è un libro adatto a romanisti di ogni età, perché a ognuno di noi è capitato, nella nostra esperienza di romanisti, di essere o il bambino che chiede o l’adulto che spiega cos’è la Roma. E non sempre lo abbiamo capito davvero.

Molti avvenimenti sono raccontati attraverso la lente d’ingrandimento dei tifosi e delle loro storie, quelle dei singoli e quelle delle straordinarie dimostrazioni di affetto di massa che hanno costantemente caratterizzato questo fantastico viaggio lungo 90 anni. Il Di Bartolomei immaginario naturalmente ha a che fare anche con le sue vicende personali e non a caso la narrazione resta quasi sospesa quando si arriva alla Coppa dei Campioni, capitolo in cui trovano spazio una poesia e tante immagini. Immagini che sono una parte fondamentale di un’opera che ne contiene tante in una: è il racconto a un bambino, ma non è un libro per bambini, è un libro storico ma non è enciclopedico, ha foto straordinarie ma non è un libro fotografico, ha illustrazioni significative e intense ma non è un fumetto. Di sicuro, oltre allo spunto narrativo scelto apposta per emozionare, si tratta anche di un libro di grande impatto visivo, sia per le vignette che ci mostrano non solo i personaggi del racconto, ma anche momenti della storia visti dalla geniale matita di Fabio “Hot Stuff” Redaelli, sia per le foto.

Da questo punto di vista la pubblicazione è un punto d’arrivo per la società, che per la prima volta utilizza solo foto di sua proprietà, frutto di un lungo lavoro di recupero portato avanti negli ultimi anni dall’archivio storico. Tante foto non solo non sono mai state viste prima, ma è sorprendente l’effetto che dà vedere tante immagini che sono ben fisse nei cuori e negli occhi dei romanisti viste da una prospettiva diversa rispetto a quella da cui le abbiamo sempre viste. È un libro da sfogliare almeno due volte: una per immergersi nel racconto e una per gustarsi al meglio le foto. Anzi, almeno tre volte: l’appendice statistica (quasi 4.000 partite, oltre 700 calciatori, allenatori, presidenti), che contiene anche una chicca sul settore giovanile della stagione 1927-28, è materiale preziosissimo per tutti gli appassionati. In verità, è un libro che forse va letto e riletto. Perché “Dimmi cos’è” è la domanda che guida un percorso ricco di emozioni fino a risolvere l’interrogativo solo nell’ultima pagina. Ma resta una domanda che non dobbiamo mai smettere di porci, perché non dobbiamo mai smettere di tuffarci nella Roma, di scoprirla, di viverla. È troppo bello. Perché la Roma è vita. Anzi, come spiega lo stesso Di Bartolomei al bambino nel racconto, «è una questione di cuore». E questo è un libro scritto col cuore.

La Redazione

Il Romanista

Scritto dalla Redazione Il Romanista

Le immagini sono dei rispettivi proprietari.

FICO Eataly World Fabbrica Italiana Contadina

Io ci sono stato…

È proprio questa la sensazione che arriva quando scendi dalla macchina e ti trovi davanti alla grande insegna riportante l’acronimo FICO.

È la consapevolezza di essere presente in un luogo che scriverà la straordinaria storia del nostro Paese.

Siamo finalmente per la prima volta al centro del mondo, ogni passo verso l’entrate di FICO si ha la sensazione di aver vinto una scommessa una vera scommessa.

La lista di ringraziamenti che vorrei fare è veramente lunga a partire dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, fiero di avere messo la propria città nelle condizioni di accogliere questo progetto, la sua Amministrazione che ha dovuto affrontato e affronterà innumerevoli situazioni per garantire servizi e prestazioni ai milioni di visitatori attesi (si parla e si scrive di almeno 6 milioni), Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del sistema Paese presso la Farnesina e la squadra organizzatrice per essere riuscita a portare a termine un progetto così importante e complesso in meno di 4 anni, Tiziana Primori responsabile, è stata cuore e mente di Fico ricoprendo il delicato incarico di interfaccia tra Eataly World e le istituzioni coinvolte.

E poi Lui il mitico Oscar dell’enogastronomia italiana, Oscar Farinetti, che tra escursus storici e dati tecnici ti fa sentire parte integrante e attiva di questo innovativo disegno italico. A tale proposito, vorrei riportare alcune sue frasi alla presentazione del 09 di Novembre: “che culo abbiamo avuto a nascere in Italia”, motivandolo attraverso la straordinaria biodiversità, la storia antichissima del nostro Paese e le tante tradizioni così diverse tra loro ma così radicate, figlie di mille e mille contaminazioni, invita ogni cittadino italiano a lasciar perdere il solito spirito critico (figlio di piccole divisioni e antichi campanilismi) per essere i primi sponsor di questo magnifico parco giochi.

Dobbiamo parlare bene di FICO, è venuto talmente bene che non può non funzionare”.

Così, senza nessun pregiudizio, quel FICO, Fabrica Italiana Contadina, rievocante acronimi piemontesi di altra epoca, funziona già benissimo.

Una vera e propria fabbrica del gusto Made in Italy…

Ma quanto è Fico, Fico…

La mia giornata da FICO, mi ha dato la sensazione di far parte di un progetto enogastronomico unico al mondo nel cuore di Bologna, finalmente potremmo essere fieri di essere ITALIANI, attraverso una maggiore conoscenza e una migliore divulgazione dell’agroalimentare italiano.

Tutto questo renderà sempre più evidente il genio italico capace di riqualificare una immensa area dismessa, circa 10 ettari, afferente la Facoltà di Agraria di Bologna (una delle migliori d’Italia).

Infine farà comprendere l’importanza della cura delle materie prime. Per la prima volta, visitando FICO, le persone si potranno rendere conto della straordinaria capacità che noi italiani abbiamo nella trasformazione delle materie prime. I visitatori si troveranno davanti una realtà immensa in cui, dal vivo, potranno incontrare stalle con oltre 200 animali, 2000 cultivar presenti in appositi spazi organizzati e, infine, 40 fabbriche di alimenti ospitate in circa 8 ettari coperti. Questa è la carta vincente di FICO: la straordinaria novità di poter comprendere il come degli alimenti. Si possono visitare realtà produttive che fanno vedere e comprendere come vengono lavorati e prodotti gli alimenti che ogni giorno arricchiscono le nostre tavole e ci hanno reso famosi in tutto il mondo.

E se tutto questo non fosse abbastanza, come in ogni parco giochi che si rispetti, il visitatore potrà anche assaggiare le tante prelibatezze dolci e salate e, soprattutto, potrà avventurarsi nel mondo del cibo attraverso 6 bellissime giostre educative immaginate per rappresentare gli elementi fondanti della vita dell’uomo. Chi vorrà potrà curiosare e conoscere i segreti del Fuoco, della Terra, del Mare, degli Animali, delle Bevande e del Futuro.

Il più grande parco agroalimentare del mondo e per la prima volta possiamo dirlo è in Italia nel centro del cuore del nostro stupendo e affascinante Paese Bologna…

Una frase mi ha veramente colpito mentre estasiato camminavo all’interno di FICO:

Nei piccoli mondi c’è tanta bellezza, se noi la salviamo salviamo noi stessi.”

Tonino Guerra

Per una volta cercate di essere curiosi e affascinati dal vostro Paese e dalle sue Bellezze e lasciate fuori da FICO tutte le vostre negatività e presunzione e cercate di ritrovare il bello in ognuno di Voi…

Ecco questo è stato per Me FICO ritrovare il bello che c’è dentro di Me…

L’ultima mia richiesta per favore portate i vostri figli e figlie da Fico…

Potete trovare tutte le altre foto della mia visita da Fico sulla nostra pagina di Facebook “Labelleepoque”…

Alla prossima…

Fico Eataly World

Via Paolo Canali, 8

40127 Bologna

www.eatalyworld.it

SCRITTO DA MASSIMO FABIANI

FOTO DI MASSIMO FABIANI