Champagne Experience 2017

Champagne Experience 2017 da espositore a inviato speciale…

È difficile raccontare in poche righe tutte le emozioni che abbiamo provato durante la manifestazione a Modena dell’08 e il 09 di Ottobre, erano mesi che aspettavamo questa splendida opportunità che avremmo dovuto vivere insieme a tutti i nostri colleghi con il nostro Champagne A . Bergère (ma questa è un’altra storia!), tra le nostre mura di casa a “Modena” e invece il 09 sono stato inviato come aiuto giornalista per la testata Firenze Spettacolo.


In queste settimana ne ho lette e sentite di tutti i colori sulla riuscita e non riuscita della manifestazione, il posto era troppo piccolo, la spazio espositivo limitato, il delirio ella ressa durante l’entrata, i ruoli (giornalisti, professionisti, appasionati ), la ressa per degustare le Maison più blasonate, tutto questo è tipico di questo bel Paese Italia ( cioè quello di criticare a prescindere ), invece io credo che sia stato un grandissimo successo, certo, tutto è migliorabile e si può perfezionare ma è indiscutibile quello che la macchina organizzatrice è riuscita a creare per questa splendida manifestazione.

Comunque, che spettacolo vedere tutti insieme centinaia di champagne e poterli degustare tutti e sopratutto poter parlare con i produttori che il vino lo fanno e con quale gioia e professionalità sono stati a sentite e parlare le orde assassine di assaggiatori alcune volte un po’ sulle righe, dovremmo cercare di imparare dalla loro professionalità e dalla loro pazienza….
Chapeau…


MODENA per due giorni è stata al centro del mondo enologico e tutti ma dico tutti hanno potuto finalmente comprendre con le proprie mani la forza di questo splendido Vino più famoso al mondo lo Champagne.

È passato circa un mese dalla splendida manifestazione creata dal Club Excellence che ha riunito i più importanti distributori e importatori italiani di vini e distillati di eccellenza.
MODENA Champagne Experience 2017, la più grande manifestazione italiana dedicata esclusivamente allo Champagne, per ME è stato un grande successo di pubblico e critica. All’evento, che si è svolto domenica 8 e lunedì 9 ottobre 2017 al Forum Monzani di Modena, hanno partecipato 100 prestigiose Maison e in degustazione oltre 500 tipologie di Champagne, rappresentati in grandissima parte dagli stessi produttori, intervenuti all’evento, 51 gli importatori che hanno aderito, dei quali 12 soci del Club Excellence.


I numeri della manifestazione testimoniano il forte interesse per il mondo dello Champagne sia da parte del pubblico che degli operatori, confermata anche dalle 390 adesioni alle Master Class, dedicate agli champagne d’eccellenza e ai territori di produzione, e condotte da grande esperti del settore, tra cui Luca Gardini, Francesco Falcone, Luca Burei, Fabrizio Pagliardi, Filippo Marchi e Monica Coluccia, con la preziosa collaborazione di AIS Modena (Associazione Italiana Sommelier). Oltre al programma sul mondo dello champagne, durante i due giorni la manifestazione è stato arricchita da importanti approfondimenti sulle eccellenze del territorio, grazie alla presenza del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, del Consorzio Parmigiano Reggiano, e del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP.


È stata inoltre presentata e utilizzata un’APP, realizzata appositamente per l’evento dal Club Excellence in collaborazione con ARXIT, che ha permesso ai clienti di vedere in tempo reale tutte le informazioni sugli champagne degustati, e di redigere una propria classifica di gradimento. Il Club dei Distributori e Importatori Nazionali di vini e distillati di eccellenza, è stato costituito a Milano il 25 giugno 2012, vede riunite le principali realtà italiane che operano nel campo della distribuzione vitivinicola della massima qualità, a soli cinque anni dalla sua nascita, il 4 luglio 2016 il Club si è costituito Società Cooperativa e oggi, vede riuniti 12 soci tra le aziende più importanti nella distribuzione vitivinicola di eccellenza in Italia: Sagna Spa, Balan Srl, Bolis Srl, Cuzziol Grandivini Srl, Les Caves de Pyrene Srl, Meregalli Giuseppe Srl, Pellegrini Spa, Premium Wine Selection Srl, Proposta Vini Sas, Sarzi Amadè Srl, Teatro del Vino Srl e Vino & Design Srl.

Prima di passare ai miei assaggi volevo concludere questo mio articolo con la speranza che tutto questo sia servito a far capire a questo Paese che “l’Unione fa la Forza“…

Per Me sono stati due giorni magici e spero che lo siano stati anche per Voi…

È stato bello poter vedere sotto lo stesso tetto amici, clienti e giornalisti che in tutti questi anni ci sono stati vicino…

“Per una volta vi chiederei di riusciare ad alzarvi in piedi ad applaudire una macchina organizzativa che è stata quasi perfetta…”

Oggi siamo tutti un po’ più francesi…”

E come dico sempre io:

“Champagne Is My Religion…”

Ecco le mie degustazioni:

Zone di produzione:

1.Vallée De Marme

2.Montagne De Reims

3,Aube

4.Côte Des Blancs

5.Maison Classiche

Champagne Heucq (zona 1)

distribuito da Tre Archi Distribuzioni

Brut Tradition 100% Pinot Meunier dosaggio 9,5 (g/l) 🔴#vinobuono

Extra Brut 100% Pinot Meunier dosaggio 4 (g/l) 🔴🔴#vinoottimo
Brut Nature 100% Pinot Meunier dosaggio 0 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido
Brut Rosé 100% Pinot Meunier dosaggio 7 (g/l) 🔴🔴#vinoottimo
Brut Prestige 40% Chardonnay, 30% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir dosaggio 7 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Champagne Billecart-Salmon (zona 1) distribuito da Velier

Brut Réserve 40% Pinot Meunier, 30% Chardonnay, 30% Pinot Noir dosaggio 9 (g/l) 🔴#vinobuono

Champagne Nicolas Maillart (zona 2) distribuito da Reverie

Platine 1er Cru Brut 70% Pinot Noir, 24% Chardonnay, 6% PINOT Meunier dosaggio 6 (g/l) 🔴🔴#vinoottimo

Millésime 2012 1er Cru Brut 55% Pinot Noir, 45% Chardonnay dosaggio 4 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Les Francs de Pied 2008 Premier Cru 100% Pinot Noir dosaggio 3 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido


Champagne
ire (zona 2) distribuito da Relais & Champagne

Cuvée Melaine 100% Chardonnay dosaggio 7 (g/l) 🔴🔴#vinoottimo

Carte Noir 50% Pinot Noir, 50% Pinot Meunier dosaggio 7 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Champagne Vue Blanche Estelle ENCRY (zona 3)

distribuita da Proposta Vini

Brut Grand Cru 100% Chardonnay dosaggio 5(g/l) 🔴🔴#vinoottimo

Dosage Zéro Grand Cru 100% Chardonnay dosaggio 0 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Champagne Larmandier-Bernier (zona 3)

distribuito da Teatro del Vino

Longitudine Blanc de Blancs 1er Cru 100% Chardonnay dosaggio 4 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Vielle Vigne du Levant Blanc de Blancs 2008 Grand Cru 100% Chardonnay dosaggio 2 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Terre de Vertis Blanc de Blancs 1er Cru 2010 Grand Cru 100% Chardonnay dosaggio 0(g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Rosé de Saignée 1er Cru 100% Pinot Noir dosaggio 3 (g/l) 🔴🔴🔴#vinosplendido

Champagne Philippe Gonet ( zona 3) distribuito da Tre Archi Distribuzioni

Millésime 2009 Brut Blanc de Blancs Grand Cru 100% Chardonnay 🔴🔴🔴#vinosplendido
Champagne De Souza (zona 3) distri
iAmadé Brut Réserve Grand Cru Blanc de Blancs 100% Chardonnay dosaggio 7 (g/l) 🔴🔴🔴 #vino splendido

Extra Brut Cuvée des Caudalies Grand Cru Blanc de Blancs 100% Chardonnay dosaggio 5 (g/l) 🔴🔴🔴#vino splendido

Extra Brut Cuvée 3A Grand Cru 50% Chardonnay, 50% Pinot Noir dosaggio 4 (g/l) 🔴🔴🔴#vino splendido

Extra Brut Cuvée Mycorhize Grand Cru Blanc de Blancs 100% Chardonnay dosaggio 4 (g/l) 🔴🔴🔴#vino splendido

Champagne Extra Brut Cuvée Mycorhize Grand Cru Blanc de Blancs 100% Chardonnay dosaggio 4 (g/l) 🔴🔴🔴#vino splendido

Champagne Bruno Paillard ( Maison Classiche )

Brut Premiere Cuvée 45% Pinot Noir, 33% Chardonnay, 22% Pinot Meunier dosaggio 6 (g/l) 🔴🔴#vinoottimo


Brut Rosé Premiere Cuvée prevalenza di Pinot Noir con una piccola parte di Chardonnay dosaggio 6 (g/l) 🔴🔴#vinoottimo


Le Mesnil Coteaux Champenois 2013 100% Chardonnay 🔴🔴🔴#vinosplendido


Champagne Pol Roger ( Maison Classiche )

Distribuito da CDV 

Brut Pol Roger Cuvée de Réserve 2008 60% Pinot Noir, 40% Chardonnay  dosaggio (g/l) 8 🔴🔴🔴#vinosplendido

Brut Pol Roger Cuvée de Réserve S.A. 33% Chardonnay, 33% Pinot Noir, 33% Pinot Meunier dosaggio (g/l) 8 🔴🔴#vinoottimo

Champagne Jacquesson ( Maison Classiche )

Importato e Distribuito da Pellegrini 

Cuvée n. 736 D.T S.A. 1/3 Pinot Noir, 1/3 Chardonnay, 1/3 Pinot Meunier dosaggio (g/l) 1,5 💛#vinoemozionante

Cuvée n. 740 Extra Brut S.A. 1/3 Pinot Noir, 1/3 Chardonnay, 1/3 Pinot Meunier dosaggio (g/l) 1,5 💛#vinoemozionante

Champagne Deutz (Maison Classiche)

Importato e Distribuito da D&C

Brut Classic S.A. 1/3 Pinot Noir, 1/3 Chardonnay, 1/3 Pinot Meunier dosaggio (g/l) 10 🔴#vinobuono

Blanc de Blancs 2011 100%Chardonnay dosaggio (g/l) 9 🔴🔴🔴#vinosplendido

Champagne Ayala (Maison Classiche)

Importato e Distribuito da Gruppo Meregalli

Ayala Brut Majeur S.A. 40% Chardonnay, 40% Pinot Noir, 20% Pinot Meunier dosaggio (g/l) 7 🔴🔴#vinoottimo

Ayala Brut Rosé Majeur S.A. 50% Chardonnay, 40% Pinot Noir, 10% Pinot Meunier dosaggio (g/l) 7 🔴🔴#vinoottimo

Ayala Brut Nature S.A. 40% Chardonnay, 40% Pinot Noir, 20% Pinot Meunier dosaggio (g/l) 0 🔴🔴🔴#vinsplendido

Champagne Bollinger (Maison Classiche)

Importato e Distribuito da Gruppo Meregalli

Special Cuvée S.A. 60% Pinot Noir , 25% Chardonnay, 15% Pinot Meunier dosaggio (g/l) 8-9 🔴🔴#vinoottimo

Bollinger Rosé S.A. 62% Pinot Noir , 24% Chardonnay, 14% Pinot Meunier dosaggio (g/l) 7-8 🔴🔴#vinoottimo 

La Grande Anée 2007 70% Pinot Noir , 30% Chardonnay  dosaggio (g/l) 7 🔴🔴🔴#vinosplendido

La Grande Anée Rosé 2005 72% Pinot Noir , 28% Chardonnay, 95% Grand Crus, 5% 1er Cris e vino rosso Côte aux Enfants dosaggio (g/l)💛#vinoemozionante

Champagne Luois Roederer (Maison Classiche)

Importato e Distribuito da Sagna

Brut Nature 2009 2/3 Pinot Noir, 2/3 Pinot Meunier, 1/3 Chardonnay dosaggio (g/l) 0 💛#vinoemozionante

Brut Vintage 2009 70% Pinot Noir , 30% Chardonnay dosaggio (g/l) 9 🔴🔴🔴#vinosplendido

Brut Rosé 2011, 63% Pinot Noir , 37% Chardonnay dosaggio (g/l) 9 🔴🔴🔴#vinosplendido

Brut Premier S.A. 66% Pinot Noir , 34% Chardonnay dosaggio (g/l) 11 🔴🔴🔴#vinosplendido


Scritto da Massimo Fabiani

Foto di Massimo Fabiani

www.massimofabiani.com
www.firenzespettacolo.it

BORDEAUX… E i Vin De Garage!

Bordeaux… E i Vin De Garage…

Un modo strano ed inusuale per definire un vino….. di cosa si tratta?
Per scoprirlo, ripercorriamo un attimo la storia di un piccolo Chateau; Chateau De Valandraud.
Sul finire degli anni ottanta Jean Luc Thunevin, di professione impiegato bancario, acquista in saldo due ettari di vigna a Saint Emilion. Nel 1991 vinifica nella propria autorimessa (Garage) il suo primo vino, Château de Valandraud. In pochissimo tempo questo vino conquista fama e prezzi straordinari.  

Perché Bordeaux e i Vin De Garage?


Perché la riva destra del terroir Bordolese rappresenta la culla di questi vini che trovano la loro caratterizzazione nella ricchezza e corposità, vini di alta concentrazione ed estratto; piccolissima dimensione delle aziende con conseguente bassissima produzione in termini di numero di bottiglie, aziende che producono anche solamente 2.000 / 3.000 bottiglie anno.


Questi vini stanno rapidamente divenendo i nuovi vini di culto degli appassionati…

Petrus, Lafleur e Le Pin vini molto rari e con quotazioni impressionanti che fanno sembrare questi vini creazioni più per collezionisti che per appassionati.

Vin De Garage non sono solo, però, i super Pomerol inaffrontabili per i comuni mortali, i Francesi amano definire Vin De Garage tutti quei vini che possono ricondursi ad una produzione molto limitata e a conduzione strettamente familiare come, ad esempio il fantastico Sancerre (Loira) di Pascal Cotat… con la cantina proprio sotto l’autofficina di famiglia…

Bordeaux… che che meraviglioso Terroir!!!

A sinistra i grandi Chateau dalla tradizione secolare e a destra piccole meraviglie prodotte in “Garage”…
Non vi è dubbio che senza la sponsorizzazione di Robert Parker e il lavoro di Michel Rolland sarebbe stato difficile per questi vini raggiungere le quotazioni odierne, resta indubbio però che nel loro genere sono vere e proprie chicche inarrivabili.

Parker, giornalista tanto famoso quanto discusso, ha soprannominato Jean Luc Thunevin 

“as a Bad Boy”… 


soprannome dal quale sono nati due vini…

BAD BOY e BABY BAD BOY….


A voi il giudizio!!!!!!!!!!!!

Scritto da Flaviano Lenzi.

Photo: Tutte le immagini sono dei rispettivi proprietari.
 
 
 
 
 

Sir Winston Churchill…

Perché intitolare una articolo sul vino a Sir Winston Churchill?

Perché il famoso Primo ministro Inglese, oltre  ad essere stato un grande statista e un formidabile stratega era anche un grande appassionato di “Bon Vivre”
Seduto alla sua scrivania nei sotterranei di Whitehall il primo ministro usava prendere le decisioni che hanno modificato il corso della storia in compagnia dell’immancabile sigaro e di un bicchiere di Cognac o Champagne.

La sua passione è stata talmente forte che sia a Cuba che in Francia si è voluto celebrare il grande statista intitolandogli Sigari e Champagne.

Il mondo dei sigari rende tributo al primo ministro veramente in moltissime occasioni.

Bolivar Churchills, H. Upmann Sir Winston, Hoyo De Monterrey Churchills, Partagas Churchill de Luxe, Punch Churchills, Romeo y Julieta Churchills, Saint Luis Rey Churchills…

In Francia, invece, ci ha pensato una Grande Maison di Champagne a rendere omaggio alla memoria del grande statista, nel 1975 nel decimo anniversario della morte, Pol Roger gli ha titolato la sua cuvèe de prestige:

“Pol Roger Sir Winston Churchill Brut Millèsime”.

Prodotto nelle migliori annate da una selezione di Pinot Noir e Chardonnay esclusivamente da vigneti classificati Grand Cru. Uno Champagne energico, ampio, freschissimo, dal perlage perfetto, aromatico e sapido. 
Quindi quale sigaro abbinare al millesimo 1999? 

Io suggerisco un abbinamento con un Romeo Y Jiulieta Churchills che, si dice, fosse il preferito del primo ministro.

Il sigaro, indubbiamente uno tra i più famosi e rappresentativi della selezione Cubana,  si presenta alla vista di ottima manifattura, setoso al tatto, abbigliato di una anilla Oro e Nera; molto aromatico con note speziate, legno, terra, pepe e un sentore di vaniglia.
Lo champagne a giusta temperatura rinfresca la bocca mentre la bollicina pulisce lasciando il palato pronto ad un’altra boccata di fumo…

 

 

Champagne…

“In victory we deserve it, in defeat we need it! Champagne… 

Nella vittoria si merita, nella sconfitta ne abbiamo bisogno” 

Parole sante… Sir Winston 

 

Il fumo nuoce gravemente alla salute.

Tutte le immagini riportate sono dei leggittimi proprietari.

Scritto da Flaviano Lenzi.

Il Re dei Vini o il Vino dei Re…

​Il Re dei Vini o il Vino dei Re…

Se la prima incoronazione di un Re a Reims risale al XII secolo, per la creazione dello Champagne inteso come vino bisogna aspettare il 1688 quando l’Abate Dom Perignon introdusse una serie di pratiche di vinificazione grazie alle quali da oltre 300 anni questa meraviglia enologica delizia i palati di  appassionati in tutto il mondo.

La grande intuizione di Dom Perignon, oltre al miglioramento della metodologia di spumantizzazione, da lui appresa presso l’Abbazia di Saint Hilaire nei pressi di Limoux e già praticata  fin dai primi del 1500, fu di vinificare e mantenere separate le uve provenienti dai vari vigneti applicando per primo il concetto di Cru e Cuvèe.

Da vino dolce quale era inizialmente, oggi lo champagne è un vino secco che prima di giungere sulle nostre tavole deve svolgere una lunga procedura di vinificazione.

La creazione dello Champagne è demandata ai vitigni, Pinot Nero, Meunier e Chardonnay, responsabili della creazione delle cuvèe; ai territori, i cosiddetti Crus, sui quali sono impiantati i vitigni; all’anno di raccolta dell’uva… il millesimo!


L’assemblaggio dei vini è una vera e propria arte! Lo Champagne non è un semplice vino, è una creazione, un magnifico mosaico creato da straordinari personaggi, gli Chef de Cave, che nei loro massimi esercizi di stile possono arrivare a creare cuvèe costituite da oltre 5 vini fermi, tre varietà di uve, provenienti da oltre 20 Crus e da sei a dieci millesimi differenti.

Conoscere lo Champagne e la sua zona di produzione non è certo cosa semplice, con 15.000 viticoltori, 110 Maison, circa 5.000 Recoltant, più di 100 km di gallerie sotterrane in cui riposano oltre 300 milioni di bottiglie annue prodotte la Champagne è indubbiamente una delle zone vinicole più complesse e articolate.

Nei prossimi articoli approfondiremo storia, avvenimenti, leggende di questa meravigliosa realtà enologica.

Curiosità, quesiti, chiarimenti?!

Contattatemi su:

www.labelleepoque.wine 

Scritto da Flaviano Lenzi

Foto scattate da Massimo Fabiani

Champagne!

​Inzia così il mio viaggio con #bollicineedintorni nel #blog www.massimofabiani.com

Martini…agitato non mescalato…! 

Tutti sappiamo chi beve così il Martini: 

Bond… James Bond!

Ma 007 beve anche vini, Dom Perignon 1953, 1959, 1962,


Bollinger Grande Anné 1990, 

Chateau Angelus 1982…!!!

Questi sono solo alcuni dei grandi vini che il mitico James Bond ha ordinato nei suoi film…

Perché mai cominciare una nuova rubrica di vini dalla Bond’s Choice?

Perché se nell’immaginario collettivo i vini francesi sono legati ad una icona di superiorità ed esclusività, quale migliore inizio se non un Dom Perignon 1953… Forse un 1955…?!

Questa nuova rubrica vuole essere una finestra aperta su storia, avvenimenti, curiosità, degustazioni, di una realtà spesso idolatrata da molti appassionati (me compreso) eppure poco conosciuta.

Chateau Margaux, Mouton Rotschild, Lafite Rotschild, Latour, Haut Brion, chi non ne ha mai sentito parlare?! 

Fu nel 1855, anno dell’esposizione universale di Parigi ad opera di Napoleone III, che venne creata la classificazione dei Gran Cru di Bordeaux, graduatoria dei migliori vini Bordolesi in funzione del loro livello qualitativo e prezzo di vendita. 

Sono passati oltre 150 anni e questi vini sono ancora in cima alla lista dei desideri degli appassionati e collezionisti di tutto il mondo.

Domaine de La Romanée Conti. Nel 1232 furono i monaci dell’abbazia di San Viviant a Vosne ad iniziare a coltivare questo piccolissimo appezzamento di soli 1,8 ettari che oggi produce poche migliaia di bottiglie l’anno. Tutto Pinot Nero, ovviamente…

Dom Perignon! 

Monaco Benedettino dell’abbazia di Hautvillers, c’è chi dice abbia inventato la cuvèe, chi l’adozione dei tappi in sughero, chi invece affermi che per suo merito gli Champagnes siano diventati vini secchi da dolci quali erano inizialmente o chi, semplicemente, gli riconosce l’invenzione dello Champagne! 

Una cosa è certa: senza Dom Pierre Pèrignon oggi non avremmo la possibilità di godere di quello che a detta di molti è il Re dei Vini o il Vino dei Re che, guarda caso, venivano proprio incoronati nella cattedrale di Reims….

Curiosità, quesiti, chiarimenti?!

Contattatemi…

Scritto da Flaviano Lenzi flaviano@labelleepoque.wine

Tutti i marchi e i loghi riportati appartengono ai rispettivi proprietari.

Foto fonte: Wikipedia.

Vuoti di Sara Tomei

Vi è mai capitato di sentirvi vuoti e di cercare negli altri le attenuanti per sopperire a questo vuoto?
O meglio…
Vi siete trovati a pensare che non vi basta mai quello che avete finendo per dare la responsabilità della vostra continua insoddisfazione a fatti, cose e persone?
Vi siete mai chiesti :
“se lui/lei facesse questo sarei finalmente felice”…
“se ottenessi questo allora starei bene”…
Scuse, su scuse e ancora scuse…
Quando impareremo che la responsabilità di tutto ciò che ci accade è nostra e che solo noi possiamo colmare i nostri vuoti?
Quando riusciremo ad essere meno lussuriosi?
No non vi confondete…
La “lussuria” non è solo quella dei 7 peccati capitali o per dirla con le parole di Dante:
“ i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento”…
bensì la continua ricerca  di nuove esperienze e nuove emozioni che ci facciano sentire “vivi”…
E’ una ricerca irrequieta dell’assoluto e spesso si rimane  delusi.
Spesso , non sempre…
Proviamo ad applicare questa forma di lussuria al mondo dei vini…
Il risultato secondo me è ottimo, anzi è “Simon Boccanegra” enoteca-ristorante di Firenze…
Sabato sera…
Passeggiando per le vie di Firenze l’imperativo era “ciccia & buon vino”; quel giorno però mi sentivo particolarmente esigente (o lussuriosa?! ) e non mi bastava mangiare una succulenta carne accompagnata da un sanguigno calice di vino, volevo di più, volevo un locale intimo ma non troppo, tranquillo ma non vuoto, caratteristico ma non troppo comune, chiunque dopo 10 minuti  mi avrebbe già mandata a quel paese ma per fortuna chi era con me ha saputo essere estremamente paziente e altrettanto esigente.
E finalmente alle 21.30 circa abbiamo trovato il nostro locale.
Luci basse, calde e accoglienti illuminavano la piccola sala  adibita ad enoteca, sapientemente divisa dal resto del  ristorante da un corridoio con qualche tavolino e luci ben più decise.
La particolarità della nostra enoteca è quella di essere soppalcata dando così la possibilità a chi volesse maggior intimità e un tocco di romanticismo di cenare a uno dei 3 tavoli “di sopra”.
Il menù è ben assortito e la carta dei vini ha le idee chiare e decise, poca scelta ma di notevole qualità; dato che la “gola” è un altro dei vizi a cui non riusciamo a rinunciare scegliamo una splendida fiorentina da 1,2 Kg che avrebbe fatto venire l’acquolina in bocca anche a un vegetariano e un filetto di cinta senese accompagnato da cipolle in agrodolce con riduzione di aceto balsamico e indivia al forno, una cosa cosi buona e perfettamente equilibrata credo di non averla mai mangiata prima.
E il vino?
Beh che dire… con quella sua aria aristocratica e lo sguardo deciso “Il Grigio” Chianti Classico Riserva tenuta San Felice 2010  faceva proprio al caso nostro!
Non sono un tecnico ne tantomeno un’esperta ma credetemi se vi dico che dovremmo tutti avere in casa una cassa di questo vino.
Se avrete la fortuna di berlo soffermatevi sui profumi, fate roteare il calice, avvicinate il naso e inspirate il bouquet di odori meraviglioso appena sprigionato che spiana la strada a sapori degni delle migliori aspettative…
Tutto è equilibrio, tutto è armonia, tutta la bottiglia viene bevuta in un batter d’occhio!
La carne si scioglie in bocca, il vino la ripulisce ma con rispetto e subito dopo hai voglia di mangiare un altro boccone e bere un altro sorso: questa è musica, questo è piacere.
Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo e la cena si conclude con uno spettacolare tiramisù e il dispiacere per essere già arrivati alla fine di questa golosissima serata.
Felice di essermi goduta i piacere della vita con la persona che rende ogni mio giorno degno di essere vissuto…
Ristorante-Enoteca “Simon Boccanegra” (FI)
Il posto ideale se volete passare una serata intima e goduriosa senza badare a spese!

Testi e Foto di Sara Tomei

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Una favola per Natale di Sara Tomei

“UNA FAVOLA PER NATALE”

Le parole, i bigliettini, i regali, lasciano spesso il tempo che trovano…
lo hai detto te ma vedi, è piu forte di me, esprimo quello che sento scrivendo e ho troppe cose da dirti per non dare loro una voce.
Ti chiedo scusa se sarò a tratti sdolcinata e banale ma le dita battono sulla tastiera che è una bellezza, è il cuore che parla e ho bisogno che tu lo ascolti.
Molte volte abbiamo sottolineato il fatto che il vino non è semplice degustazione di una bevanda rossa o giallo paglierino quanto piuttosto un mondo di sensazioni che si sprigionano davanti ai nostri occhi, nel naso, sul palato e che scaldano i nostri cuori.
Si i nostri cuori…
e quello che sto per raccontare è l’ennesima magia che il vino è stato in grado di fare, è il racconto di una storia d’amore nata grazie all’incantesimo e al fascino che solo questo mondo puo creare…
Gennaio 2014
C’era una volta una sera in palestra, c’era una volta un ragazzo che chiede a un’altra ragazza:
“ Scusa ma te hai fatto il corso alla Fisar?”
c’era una volta lo stupore negli occhi di lei  quando lui  che per giorni la seguiva con lo sguardo le ha finalmente rivolto parola.

( E’ inutile che dici di no mi seguivi con lo sguardo alla grande!)
“Si ho fatto il corso l’altro anno e sono sommelier”
Si scoprì che  lui aveva  appena iniziato a frequentare la Fisar e grazie a questo aveva stretto nuove  amicizie tanto da fare spesso serate extra-lezioni con alcuni corsisti.
Furono sufficienti poche altre parole e lo scambio dei contatti Facebook e telefono affinchè anche  lei facesse parte di questo nuovo gruppo…
La prima uscita tutti insieme fu presso il ristorante/enoteca  la Biscaggina che quel giorno aveva organizzato un pranzo con degustazioni di vini e distillati, giornata senza troppe pretese e alla portata di tutti soprattutto dei nuovi corsisti che non vedevano l’ora di sperimentare le prime nozioni apprese durante  quei pochi mesi.
I giorni passarono e i due non perdevo mai l’occasione per scambiarsi messaggi, battute e tante risate…
erano belli  i loro sorrisi, venivano dal cuore…
7 Febbraio 2014
Galeotta fu una serata con gli amici di Lei che lasciò spazio alla passione e al desiderio.
Come in tutte le storie d’amore che si rispettino  le ombre non tardarono ad arrivare e in questo caso i problemi iniziarono con le cicatrici che  una precedente storia aveva lasciato sulla pelle di lui… “16 anni e la fine circa 5 mesi prima del nuovo incontro”
Come si puo pensare che lui sia pronto a rimettersi nuovamente in gioco?
Lei lo sa, lo ha  capito, dopo aver mandato giu tanti bocconi amari aveva trovato il modo per stargli accanto senza chiedergli niente di piu di quello che lui era in grado di darle, senza forzarlo ma seguendo sempre i suoi ritmi e cercando di prendere solo il bello che quel ragazzo meraviglioso le stava dando.
Non passava giorno in cui non struggeva per vederlo, il tempo con lui non  bastava mai ma ne faceva tesoro e ogni volta tornava a casa con il sorriso che tanto le piaceva regalargli…
si perche  di fronte alle difficoltà si può scegliere di lasciarsi sopraffare e scadere nel pessimismo oppure si possono affrontare a testa alta, carichi di energia positiva che potrà solo ritornarci indietro.
L’amore è  dare senza chiedere niente in cambio, cosi disse un saggio,  e lei ha sposato a pieno questa filosofia di vita  con una sola sfumatura:
“l’amore è dare senza chiedere niente in cambio perche la gioia del dono è essa stessa un regalo per chi lo ha fatto”.
E cosi ha scelto lui nonostante le mille difficoltà, ha scelto di vivere i colori  con i quali lui dipingeva  le sue giornate, ha  scelto di sentirsi il cuore colmo di gioia fino a scoppiare per ogni suo abbraccio, per ogni suo piccolo gesto,per ogni suo bacio.
Ha scelto lui perché le ha cambiato la vita, con la sua maturità e i suoi valori in poco tempo l’ha  fatta crescere;  grazie ai sentimenti che  con  il tempo ha iniziato a provare per lui ha capito che  anche  lei, cosi insicura e scettica, poteva essere in grado di desiderare una famiglia.
Lei sa che lui non  prova  i suoi stessi sentimenti ma crede fermamente nella loro storia,  crede in quello che provano ogni volta che  sono insieme, crede che quello che  stanno vivendo è niente in confronto a quello che hanno ancora  da vivere…
hanno cosi tante  cose da condividere, cosi tante  risate da fare e cosi tanti baci da  scambiarsi…
Non li rincorre  nessuno, nessuno chiede a lui  di provare adesso piu di quello che  sente, lei sta facendo tesoro di ogni suo piccolo cambiamento, è felice e lui la rende felice  ogni giorno sempre di piu.
I mesi passano, gli alberi da  secchi e spogli iniziano a mettere le prime foglie e i germogli colorati,  la fredda tramontana che nella mia Livorno soffia prepotentemente sulle guancie arrossate della gente lascia il posto al caldo sole, alle giornate di mare, agli aperitivi fino a tardi e alle biciclette che tornano a girare sul lungomare e per le strade della bella città.
I due vanno avanti, un passo dopo l’altro, quasi in punta di piedi, vedono passare i mesi e fanno finta di non accorgersene…
è l’equilibrio che serve ed è quello che stanno silenziosamente cercando.
Equilibrio che durante le tante serate insieme stenta ad esserci… ma in questi casi è l’alcool a dettare legge e allora  via con degustazioni di Rhum Malteco a casa di lui, musica a tutto volume e persone a ballare sul tavolo…
è gioia alla stato puro, è leggerezza e passione, è svegliarsi al mattino, aprire gli occhi e realizzare che si, è la tua testa quella che martella e che si, è lui la persona che avresti voluto trovare esattamente li dov’è adesso..
al tuo fianco…
Una sera di Novembre i due scoprirono per caso una piccolissima enoteca nel cuore  di Milano :
“La Cieca” .
In pratica hai la possibilità di fare degustazioni di vini alla cieca appunto, si possono fare domande all’oste ma lui puo solo rispondere  si o no e se indovini le caratteristiche dei vini non pagherai quello che hai consumato…
Secondo voi potevano tirarsi indietro?
Visto com’è andata forse era meglio di si mi viene da dire!
Esperienza interessante…
Un Riesling+Gewurztraminer dell’Alto Adige è diventato uno Chardonnay con un po di Malvasia e un tocco di Trebbiano del Centro Italia, l’oste secondo me non sapeva se ridere o se piangere, nel dubbio ha affogato i dispiaceri nel suo calice di vino rosso.
Non contenti della prima figuraccia hanno tentato con il rosso: esame visivo, esame olfattivo, esame gustativo, occhi sgranati e risate imbarazzate… non ce  la possono fare nemmeno stavolta! Barbera biologico e biodinamico, pagano il conto e escono sconfitti…
almeno i prezzi erano davvero molto modesti!
Potrei stare ore e ore a raccontare ogni minimo particolare di questa storia,  tutto è scolpito nella mia mente e custodito gelosamente nel mio cuore…
è li che lui si trova ed è li che resterà sempre.
Penso che non si può promettere alla persona che ci sta accanto che non ci saranno giorni bui, che sarà sempre  una bellissima favola.
Penso che si può promettere noi stessi, si può scegliere di affidare il nostro cuore all’altra persona impegnandoci sempre a fare del nostro meglio per renderla felice e per rendere ogni giorno insieme degno di essere vissuto.
Dedicato a te sulla note  degli U2  All I want is you

Testi e Foto di Sara Tomei

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Bollicineedintorni di Sara Tomei

Wine is… happiness, wine is… passion

Se dovessi descrivere il vino con 2 parole direi senza ombra di dubbio “ felicità & passione “
Se dovessi pensare ad un’immagine rappresentatrice di questo mondo , appaiono subito davanti a me 2 grandi occhi che sorridono mentre un calice di vino è pronto per essere assaporato

Happiness & Passion

Inizio a scrivere su questo blog senza alcuna pretesa , non m’interessa se 1, 10, 100 di voi sono in grado di riconoscere i profumi del gelsomino o della foglia di pomodoro , non m’interessa se non avete mai partecipato ad una degustazione o se siete degli aficionados di queste.

Scrivo su questo blog per trasmettere la mia passione , per provare a farvi capire che dietro a un calice di vino bianco o rosso o dietro al finissimo perlage delle bollicine , c’è un mondo , un mondo che, se volete , non finirete mai di scoprire , un mondo che parla di odori , sapori , fatica , condivisione , amicizie e sorrisi , un mondo che a me sta dando tanto e  che vorrei poter condividere con Voi.

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Vi farò sedere alle tavole dei ristoranti della Toscana , vi farò degustare alla cieca insoliti vini , vi farò conoscere le “mie” enoteche di fiducia , quelle nelle quali sai quando entri ma non sai quando esci  e  vi farò entrare nelle case dei miei amici , quelle nelle quali sai come entri ma non sai come esci!

It’s the show time!

Con affetto!

Sara Tomei

Primoluglio Siamoarrivati finalmente!

#imieiviaggi #attualità #borgogna #atavolacon #bollicineedintorni #sportedintorni #luxurymotors #fashionlifestyle #musicismylife #happybeer

Ho creato un Flipagram intitolato mafa73.blogspot.com…. con @flipagram – guardalo Music: Bob Sinclair – Looks Like Love!

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Franciacorta andata e ritorno…

-Un viaggio iniziato a Verona durante il Vinitaly e finito da Biondelli-.

Biondelli1   Anche quest’anno il Vinitaly ha chiuso i suoi cancelli dopo un’edizione assai importante per numeri di presenze nazionali e internazionali e con i suoi 155.000 mila persone che hanno affollato stand e le vie della città di Verona.

Mi sono preso qualche giorno di riflessione prima di iniziare a scrivere questo blog sul Franciacorta e sulle sue bollicine di riferimento e sulla Cantina Biondelli.

Chi mi conosce sa che in tutti questi anni di presenza al Vinitaly era raro vedere la mia faccia e il mio tablet nel Padiglione del Franciacorta, ma non per motivi enologici anzi, bensì per la difficoltà nel riuscire a ritagliarmi uno spazio adeguato nel degustare i vari prodotti del Franciacorta.
In questa edizione 2014 del Vinitaly grazie a Claudia Bondi Ambasciatrice Italiana dello Champagne, ho avuto la fortuna di essere presente al Seminario “Biondelli presenta Be Italien” dove sono state presentate le annate di Brut 2010, Saten 2010 e per la prima volta Brut 2011, presso il Room Tasting del Consorzio del Franciacorta.

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Durante la presentazione della Cantina Biondelli oltre a Claudia Bondi erano presenti il proprietario Joska Biondelli, l’enologo Cesare Ferrari, Roberto Ravelli e il gota della stampa enogastronomica d’Italia e Io di Wine is Food 3.0…

L’Azienda ha presentato il Brut e il Satèn 2010 non millesimati e, in anteprima, il Biondelli Franciacorta DOCG Brut base 2011, non millesimato, il tutto attorno ad una cornice professionale e gestita in maniera esemplare da tutto lo staff dell’Azienda.
La presentazione è stata un successo.

Cenni storici della Cantina Biondelli:

La proprietà della Famiglia Biondelli appartiene al territorio di Bornato, un antico Borgo sito nel cuore della Franciacorta.
L’azienda agricola, che comprende diversi terreni, ha il suo centro in una cascina cinquecentesca edificata di frfonte allo storico castello medioevale di Bornato e all’inizio della splendida Valle del Longarone racchiusa tra gli abitati di Bornato, Cazzago San Martino e Calino.
Le originidella famiglia Biondelli si ritrovano nel patriziato cittadino di Piacenza, ai tempi del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Fu durante il secondo conflitto mondiale con Giuseppe Biondelli, ambasciatore d’ Italia, che il destino della famiglia Biondelli incrociò la Franciacorta, infatti è li che decise di stabilirsi a Bornato in seguito al matrimonio con Clementina dei Conti Maggi di Gradella.
Fu per amore di sua moglie, che l’allora console generale decise di acquistare la villa e la proprietà agricola in precedenza appartenute ai Conti Fè d’Ostani.
Giuseppe Biondelli rimase colpito profondamente dai luoghi che circondavano la Franciacorta, ma rimase anche colpito dall’atmosfera particolare che si respirava in quegli anni che molti definirono la “belle èpoque” della Franciacorta.
L’unione dell’amore tra i due, la grande voglia di guardare oltre i propri confini geografici resero quella scelta una scelta vincente che oggi il figlio di Giuseppe, Carlottavio e suo figlio Joska Biondelli portano avanti con passione e dedizione.

La nascita ufficiale della Cantina è nel 2010.

E’ Joska Biondelli figlio di Carlottavio che conduce personalmente l’azienda vinicola. L’attenzione estrema per l’ecosistema è sempre stata evidente, infatti l’azienda ha terminato nel 2013 il processo di conversione ad agricoltura biologica.

La prima produzione della Cantina Biondelli è stata effettuata con le uve vendiemmate nel 2010: con una produzione complessiva di 19.000 mila bottiglie di Franciacorta Brut e 6.000 bottiglie di Franciacorta Satèn. Con il 2011n il numero delle bottiglie è aumentato, arrivando a 25.000 mila bottiglie per il Franciacorta Brut e 8.000 mila bottiglie di Franciacorta Satèn.
L’azienda si estende in 10 ettari di cui 8 ettari Chardonnay e 2 ettari di Pinot Nero.
Nei prossimi anni usciranno sul mercato il Franciacorta Rosè e il Franciacorta Millesimato.

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Durante la presentazione l’enologo il Sig. Cesare Ferrari ci spiegava che la vendemmia 2011 è stata praticamente perfetta , con rapporto tra acidità e zuccheri egragiamente bilanciati, nel bicchiere presentato per la prima volta al pubblico e questa considerazione la si percepiva in maniera schietta in degustazione, le annate precedenti il 2010 si sono rilevate di qualità eccelse e la linea guida dell’azienda la si percepiva su tutte e tre le degustazioni.

“La scelta dell’etichette, la profonda pulizia del prodotto la grandissima capacità di estrapolare dalla terra la tradizione rendono questa azienda elegante e di altissima professionalità”.

Oltre a Joska Biondelli e suo papà Carlottavio Biondelli in Azienda collaborano Roberto Ravelli enologo e agronomo con oltre 30 anni di esperienza nel mondo del vino, Diego Uberti agronomo e responsabile in vigna e in cantina.

La presentazione al Vinitaly suscitò in Me una forte emozione professionale, nei giorni seguenti alla presentazione tornai allo Stand per parlare con il Sig. Joska Biondelli per ringraziarlo personalmete e per chiedergli di poter visitare l’Azienda al più presto per capire se c’era la possibilità di una collaborazione futura.

L’incontro fu splendido sembrava che parlassimo la stessa lingua commerciale e professionale da sempre e che il nostro incontro non era stato casuale………

Prendemmo subito un appuntamento la settimana successiva il 14.04.2014 in Cantina e durante la giornata trascorsa in Cantina la mia voglia di collaborare con questa Famiglia era sempre più forte ogni ora che passava, la conoscenza del padre e la splendida giornata che abbiamo trascorso insiem mi hanno fatto capire con quanta passione lavorano attorno a questo piccolo paradiso terrestre e che il futuro è ben delineato nella mente di Joska Biondelli e del suo staff……..

Ma questa è un’altra storia.

Massimo Fabiani

Biondelli4Cantine BIONDELLI Soc Agr. S.r.l
Via Basso Castello, 2
Bornato
25046 Cazzago San Martino (BS)
ITALIA

Tel: + 39 (0)30 7759896
E-mail: info@cantinebiondelli.com
www.cantinebiondelli.com