Vi volevo spedire una Lettera…

Roma 04.12.2017!

È stato un percorso esaltante, un viaggio indimenticabile…

I viaggi cominciano, i viaggi terminano…

Il mio viaggio nel mondo del Vino non è terminato ma è giunto ad un Bivio…

Ho dato molto a questo mondo e questo mondo ha dato molto a me…

Mi ha tolto cose me ne ha donate altre, ho conosciuto persone splendide e persone che non vorrei più rivedere ma più che altro mi ha fatto comprendere realmente cosa voglio fare da oggi in poi…

La fine della mia ultima esperienza mi ha dato molto su cui pensare ma di una cosa sono certo chiusa una porta, si aprirà un portone…

Vorrei ringraziare Tutti, uno a uno per quello che mi avete donato.

Voglio ringraziare, senza rancore anche chi mi ha tolto un pizzico della mia vita perchè è anche grazie a Voi che oggi volto pagina….

La mia passione per il mondo enogastronomico non si è placata e oggi inizia un nuovo percorso fatto di studio, di nuovi progetti, di nuove ambizioni…

Sono consapevole che sarà durissima ma sono anche sicuro che dopo tutto quello che ho dato a questo mondo vedrò tutti voi con occhi e sentimenti diversi…

Ognuno di voi ha una storia da racccontare e da far conoscere, ecco io cercherò nel mio piccolo di far percepire a tutti voi le stesse sensazioni che ho provato io quando vi ho conosciuto.

Dei nuovi progetti stanno per ricominciare…

Ne vedrete delle Belle!!!

La nostra storia con lo champagne è ricominciata con la stessa passione di sempre e con la consapevolezza che Io e Flaviano porteremo a termine il nostro viaggio…

“perché come dico sempre IO….”

“TUTTE LE STRADE PORTANO A EPERNAY IN AV. de CHAMPAGNE 38.40”

Seguiteci sui i nostri Social e sul mio sito www.massimofabiani.com

Scritto da Massimo Fabiani

Foto scattata da Lido Vannucchi

FICO Eataly World Fabbrica Italiana Contadina

Io ci sono stato…

È proprio questa la sensazione che arriva quando scendi dalla macchina e ti trovi davanti alla grande insegna riportante l’acronimo FICO.

È la consapevolezza di essere presente in un luogo che scriverà la straordinaria storia del nostro Paese.

Siamo finalmente per la prima volta al centro del mondo, ogni passo verso l’entrate di FICO si ha la sensazione di aver vinto una scommessa una vera scommessa.

La lista di ringraziamenti che vorrei fare è veramente lunga a partire dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, fiero di avere messo la propria città nelle condizioni di accogliere questo progetto, la sua Amministrazione che ha dovuto affrontato e affronterà innumerevoli situazioni per garantire servizi e prestazioni ai milioni di visitatori attesi (si parla e si scrive di almeno 6 milioni), Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del sistema Paese presso la Farnesina e la squadra organizzatrice per essere riuscita a portare a termine un progetto così importante e complesso in meno di 4 anni, Tiziana Primori responsabile, è stata cuore e mente di Fico ricoprendo il delicato incarico di interfaccia tra Eataly World e le istituzioni coinvolte.

E poi Lui il mitico Oscar dell’enogastronomia italiana, Oscar Farinetti, che tra escursus storici e dati tecnici ti fa sentire parte integrante e attiva di questo innovativo disegno italico. A tale proposito, vorrei riportare alcune sue frasi alla presentazione del 09 di Novembre: “che culo abbiamo avuto a nascere in Italia”, motivandolo attraverso la straordinaria biodiversità, la storia antichissima del nostro Paese e le tante tradizioni così diverse tra loro ma così radicate, figlie di mille e mille contaminazioni, invita ogni cittadino italiano a lasciar perdere il solito spirito critico (figlio di piccole divisioni e antichi campanilismi) per essere i primi sponsor di questo magnifico parco giochi.

Dobbiamo parlare bene di FICO, è venuto talmente bene che non può non funzionare”.

Così, senza nessun pregiudizio, quel FICO, Fabrica Italiana Contadina, rievocante acronimi piemontesi di altra epoca, funziona già benissimo.

Una vera e propria fabbrica del gusto Made in Italy…

Ma quanto è Fico, Fico…

La mia giornata da FICO, mi ha dato la sensazione di far parte di un progetto enogastronomico unico al mondo nel cuore di Bologna, finalmente potremmo essere fieri di essere ITALIANI, attraverso una maggiore conoscenza e una migliore divulgazione dell’agroalimentare italiano.

Tutto questo renderà sempre più evidente il genio italico capace di riqualificare una immensa area dismessa, circa 10 ettari, afferente la Facoltà di Agraria di Bologna (una delle migliori d’Italia).

Infine farà comprendere l’importanza della cura delle materie prime. Per la prima volta, visitando FICO, le persone si potranno rendere conto della straordinaria capacità che noi italiani abbiamo nella trasformazione delle materie prime. I visitatori si troveranno davanti una realtà immensa in cui, dal vivo, potranno incontrare stalle con oltre 200 animali, 2000 cultivar presenti in appositi spazi organizzati e, infine, 40 fabbriche di alimenti ospitate in circa 8 ettari coperti. Questa è la carta vincente di FICO: la straordinaria novità di poter comprendere il come degli alimenti. Si possono visitare realtà produttive che fanno vedere e comprendere come vengono lavorati e prodotti gli alimenti che ogni giorno arricchiscono le nostre tavole e ci hanno reso famosi in tutto il mondo.

E se tutto questo non fosse abbastanza, come in ogni parco giochi che si rispetti, il visitatore potrà anche assaggiare le tante prelibatezze dolci e salate e, soprattutto, potrà avventurarsi nel mondo del cibo attraverso 6 bellissime giostre educative immaginate per rappresentare gli elementi fondanti della vita dell’uomo. Chi vorrà potrà curiosare e conoscere i segreti del Fuoco, della Terra, del Mare, degli Animali, delle Bevande e del Futuro.

Il più grande parco agroalimentare del mondo e per la prima volta possiamo dirlo è in Italia nel centro del cuore del nostro stupendo e affascinante Paese Bologna…

Una frase mi ha veramente colpito mentre estasiato camminavo all’interno di FICO:

Nei piccoli mondi c’è tanta bellezza, se noi la salviamo salviamo noi stessi.”

Tonino Guerra

Per una volta cercate di essere curiosi e affascinati dal vostro Paese e dalle sue Bellezze e lasciate fuori da FICO tutte le vostre negatività e presunzione e cercate di ritrovare il bello in ognuno di Voi…

Ecco questo è stato per Me FICO ritrovare il bello che c’è dentro di Me…

L’ultima mia richiesta per favore portate i vostri figli e figlie da Fico…

Potete trovare tutte le altre foto della mia visita da Fico sulla nostra pagina di Facebook “Labelleepoque”…

Alla prossima…

Fico Eataly World

Via Paolo Canali, 8

40127 Bologna

www.eatalyworld.it

SCRITTO DA MASSIMO FABIANI

FOTO DI MASSIMO FABIANI

Vallepicciola a Castelnuovo Berardenga un viaggio nella zona del Chianti Classico…

Vallepicciola il mio viaggio in paradiso…


A Castelnuovo Berardenga, l’Azienda Agricola Vallepicciola si estende per 256 ettari, di cui 70 vitati ed altri 40 che saranno piantati entro i prossimi 2 anni…


Il Chianti Classico sta vivendo una nuova stagione, fatto di investimenti e progetti sul territorio per un nuovo Rinascimento del Vino.


Ho percorso L’ A1 venerdì da Modena fino a Firenze Certose per percorrere la strada provinciale che porta a SIENA il percorso è splendido fatto di colori e emozioni tipici della zona del Chianti, appena si arriva verso l’azienda sembra entrare in un silenzio infinito, a destra e sinistra si trovano filari di vigneti a perdita d’occhio, la vallata è da mozzafiato, sembra un giardino dell’Eden è tutto maledettamente incantevole.

Siamo arrivati a Vallepicciola…


Un luogo perfetto, a mezz’ora da Siena e un’ora da Firenze, per esplorare la Toscana, muovendo da antiche stradine.


Qui il protagonista è innanzitutto il vino, centrale nel progetto della proprietà della Famiglia Bolfo, da alcuni anni è impegnata nel vistoso rilancio di questa splendida zona.


Vallepicciola con le sue 50mila bottiglie prodotte, è in una fase di startap nella testa di serie delle aziende del Chianti Classico.

Del resto l’impegno della proprietà, capeggiata dalla Famiglia Bolfo, Bruno e Giuseppina due fratelli amanti da sempre della Toscana e del Sangiovese coordinano le varie attività delle Aziende con una grandissima energia tra un viaggio e l’atto in giro per il mondo, Alberto Colombo Amministratore Delegato e grande appassionato di vino e cibo finalmente a 50 anni la sua passione diventa un lavoro, Riccardo Cotarella uno dei più grandi e stimati enologi italiani nel mondo, Erasmo Mazzone Responsabile Cantina, Alessandro Bernardini Cantiniere, Giacomo Mannari Responsabile Vendita Diretta e Ospitalità, uno staff molto professionale che dedicano la loro vita alla Cantina e al successo di essa.

      

IL WINE TASTING

diretto da Giacomo Mannari, senese è il Responsabile delle vendite al pubblico, è il “padrone di casa” per tutti i visitatori di Vallepicciola.


Chianti Classico DOCG 2013

Sangiovese 

🔴🔴 #vinoottimo

Il colore è rosso rubino, appena portato al naso si sentono immediatamente le note di ciliegia matura, l’affinamento in legno gli donano un profumo di vaniglia nel finale. In bocca è morbido e elegante.


Chianti Classico Riserva DOCG 2013

100% Sangiovese

🔴🔴🔴 #vinosplendido

Qui il colore rosso rubino è molto intenso con riflessi violacei bellissimi, al naso le note di ciliegia, amarena e lampone tutte molto marcate e eleganti nel finale il sentore di vaniglia è elegantissimo. In bocca è affascinante e morbido ben strutturato con dei tannini molto eleganti.


Boscobruno Pinot Nero Toscana IGT 2014

100% Pinot Nero

🔴🔴🔴 #vinosplendido

Il colore è rosso granato è molto brillante, al naso i sentori sono complessi e spaziano tra la frutta e le spezie in bocca risulta esseremolto elegante e deciso un vino da invecchiamento…

Chapeau 


Lugherino Toscana IGT Rosato 2016

100% Pinot Nero

🔴🔴 #vinoottimo

Un Rosato equilibrato un’acidità bilanciata al naso le note floreali e di frutta sono estremamente delicate e ben distinte un grandissimo lavoro in vigna e in cantina per un Rosato tendente all’internazionalità…


Perlinetto Toscana IGT Bianco 2014

Chardonnay 50%, Pinot Bianco 25% e Perit Manseng 25%

🔴🔴 #vinoottimo

Potrei iniziare dicendo che si possono fare grandi bianchi anche nel Chianti Classico e questo prodotto è la riprova. Un grandissimo bianco equilibrato e persistente, appena lo portato al naso ho subito sentito i profumi di mimosa e camomilla, in bocca nel finale esce in maniera prepotente e elegante la pesca questo bianco è veramente elegante. 


Perlinetto Spumante Brut 2011

100% Sangiovese

🔴🔴🔴 #vinosplendido


B R A V I S S I M I… 👏👏👏👏 il Perlage è splendido, il colore è giallo oro, appena portato al naso si sono sprigionati sentori floreali fantastici, in bocca frutta bianca matura con un’eleganza disarmante nel finale è molto persistente, veramente una grande grandissima bolla.


Un progetto molto esaltante è un grandissimo lavoro in vigna e in cantina sentiremo parlare molto di questa splendida Cantina nel cuore del Chianti Classico.

” Sono sempre stato innamorato di queste zone, tra le splendide città di SIENA e FIRENZE, che, non avendo ancora perso la primitiva intesa tra uomo e natura, proteggono armonicamente in un mosaico perfetto rinomati vigneti, oliveti, castelli e borghi medievali. Confidiamo che le risorse, l’attenzione, la determinazione, la professionalità che stiamo tutti dedicando a questo progetto portino ai risultati che ci siamo fissati.”

-BRUNO BOLFO-

Vallepicciola Società Agricola S.r.L.

Strada Provinciale 9 di Pievasciata, no.21 53019 Castelnuovo Berardenga SIENA, Italia

Tel. +39.0577.1698718

Fax +39.0577.1698718

info@vallepicciola.com

Scritto da Massimo Fabiani

Foto di Massimo Fabiani


Ci rivediamo a Settembre!

Carissimi Amici,


dal 01.09.2017 riprenderemo il nostro viaggio insieme con nuove rubriche e nuovi amici…

Rimanete in contatto con noi tramite i nostri social!!!

Massimo Fabiani!

Marconi Ristorante…

Scritto da Leonaedo Tozzi  e Massimo Fabiani…

Dal 1983 ai giorni nostri…

L’Aurora in Cucina  potenza & leggerezza.

Volete fare un super pranzo? Lasciate per qualche ora la città, dimenticate la bulimica teoria di inaugurazioni di locali e localini e rifatevi gli occhi e la bocca imboccando la variante di valico dell’A1 per raggiungere in un’oretta Sasso Marconi. 

Qui, alle porte di Bologna la grassa, storica capitale del mangiar bene italiano, le nebbie dell’Appenino si diradano all’improvviso su un moderno resort. Di fronte bottega gastronomica, Mollica; accanto ristorante Marconi, dove siamo venuti alla scoperta insieme a Flaviano Lenzi, Massimo Fabiani di Champagne A. Bergère-CantinAmena e Lorenzo Costa del Ristorante Oltre, della cucina di Aurora e Massimo Mazzucchelli

Una storia di famiglia iniziata negli anni ottanta e “svoltata” nel 2000 quando i due fratelli, lui in sala, lei in cucina, hanno dato vita ad un nuovo corso del ristorante di famiglia, premiato otto anni dopo dalla prima stella Michelin, apripista di una serie di importanti e meritati riconoscimenti.

Il locale è rinnovatissimo, essenziale, esemplare nel design, illuminato dalla luce naturale delle grandi vetrate che si affacciano sul giardino, arredi lineari in rovere: la scena deve essere tutta per i piatti. Che sanno conquistarsela, eccome.

La cucina di Aurora ha radici nel territorio, ma soprattutto negli ingredienti che ama scegliere e proporre. Quindi, per favore, non parliamo di cucina bolognese rivisitata. Parliamo invece di cucina del territorio di oggi. Per gusto, cotture, alimenti, scelte, potenza, si, potenza nella leggerezza.

Inizia il viaggio…

Esordio clamoroso con una raffica di cinque piatti-assaggio fa-vo-lo-si. 

Aringa, gelato d’aringa, puntarelle, mandarino e gamberi rosa crudi. Capasanta, burro acido e alghe rosse. Ecco – segnatevelo – il Capo Finisterre: piovra, percebes, limoni di mare e semi di coriandolo. Cervo, cavolo nero, melagrana e bacche di rosa canina. 

Già sedotti, complice la sfilata di Champagne A. Bergère che ispira questo lauto pranzo – siamo partiti con il Nature 100% Chardonnay e con il Selection 50% Chardonnay e 50% Pinot Nero abbinati in maniere sublime ai cinque antipasti – aspettiamo un classico di Aurora, i maccheroni al torchio, anguilla affumicata, ostriche crude e spinaci. La pasta croccante entra in contrasto esplosivo con il piatto: da non perdere. Della serie “non farsi mancare niente” seguono i cappellacci di zucca, succo di mela e foie gras a scaglie. L’abbinamento scelto da Massimo Fabiani, ambassador della Maison di Eperbay, è stato Blanc de Blanc e al Blanc de Blancs Gran Cru: entusiasmanti.

C’è ancora spazio – le porzioni sono ridotte, la leggerezza è ovunque – per godere di due secondi. Agnello, pancia cotta sulla pietra e carciofi (una cottura antica, a forno spento) e lo squisito Germano, mela, cicoria e acciuga.

Qui siamo passati al Tentation 75% Pinot Nero e 25% Chardonnay.

Colpo finale il dessert, autentica sorpresa, sapori inediti: raviolo d’ananas ripieno di ricotta, caviale di caffè, uvetta e pinoli. 

Abbiamo concluso il nostro viaggio con il top della gamma, il “38.40”, 100% Chardonnay un prodotto unico come il suo nome.

Applausi, sipario.

Ristorante MARCONI s.r.l. 

Via Porrettana n.291  40037 Sasso Marconi (BO) 

ITALIA 

Tel. +39 051 846216 

E-mail: info@ristorantemarconi.it

I percorsi: 5 piatti 65 euro, 8 piatti 85, bevande escluse.

Foto scattate da Massimo Fabiani

www.firenzespettacolo.it

www.bolognaspettacolo.it

www.labelleepoque.wine


 

Chianti Classico? Ne vogliamo 2…

Chianti Classico?

Ne vogliamo 2…

Scritto da Massimo Fabiani

Cuore, Carattere e Cultura di una Terra.

Firenze 13 e 14 Febbraio, siamo stati nella capitale indiscussa del vino italiano, per scoprire, grazie all’evento organizzato dal Chianti Classico alla Stazione Leopolda l’Annata 2015 e la Riserva 2014 di Chianti Classico. presentato da ben 185 aziende, 675 etichette insieme a una selezione di annate storiche.

“L’annata 2015 promette molto bene specialmente dal punto di vista della piacevolezza del sorso, i Chianti Classici di questo millesimo sanno esprimere anche carattere e buona definizione. Discorso diverso per le Riserva 2014, etichette in molti casi un po’ più problematiche, data la difficoltà dell’annata, che tuttavia hanno lasciato lo spazio anche a qualche piacevole sorpresa.Ecco, in sintesi, il giudizio che esce da Chianti Classico Collection 2017, l’anteprima del rosso prodotto nelle colline fra Firenze e Siena, in uno dei terroir più belli dell’intero panorama enoico mondiale, che presto potrebbe diventare anche Patrimonio Unesco. Sui banchi d’assaggio della Stazione Leopolda di Firenze, i Chianti Classico 2015 e le Riserva 2014”.

Come noto il Chianti Classico è un vino di gran pregio, direi unico nel panorama enologico nazionale, nato dalla combinazione di vitigni autoctoni, tradizione viticola e enologica unica, ambiente irripetibile e paesaggio ben conservato e ricco di biodiversità. Pochi vini hanno come il Chianti questa decisa impronta territoriale.

Ecco i miei assaggi e sintetici tweet sui vini degustati.
Annata Chianti Classico 2011 -Top 

– La Lama Terzo Movimento  🔴🔴🔴#vinosplendido

Annata Riserva 2013 – Top

– Ormanni 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Annata Riserva 2014 – Top

– Caparsa 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Annata Riserva 2013 – Top

–  Borgo Casa al Vento 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Annata Riserva 2013 – Top

– Istine Riserva Levigne 2013 🔴🔴🔴#vinosplendido

Chianti Classico Annata 2015

-Borgo Casa al Vento Aria 2015

💛 #vinoemozionante

-Dievole Chianti Classico 2015 

🔴🔴🔴#vinosplendido

– Vallepicciola Chianti Classico 2015 “campione da botte”

🔴🔴🔴 #vinosplendido

– Colle Bereto Chianti Classico 2015

🔴🔴🔴 #vinosplendido

Ci vediamo al CCC18…

INFO

www.chianticlassico.it

Hashtag ufficiale dell’evento: #CCC17

Facebook, Twitter, Instagram:

chianticlassico

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Un sabato a Verona!

Un Sabato a Verona

di Leo & Max
(Leonardo Tozzi e Massimo Fabiani)

Un sabato a Verona, una della capitali indiscusse del vino italiano, per scoprire, grazie all’evento organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella al Palazzo della Gran Guardia (28-30 gennaio 2017), l’annata 2013 di Amarone della Valpolicella presentato da ben 78 aziende insieme a una selezione di annate storiche.

A detta degli esperti il 2013 è stata un’annata meteorologicamente particolare, “che ha chiuso in bellezza nelle fasi di maturazione e appassimento dando vini di ottima intensità colorante, ricchi al naso e in bocca, con un’alcolicità che si fonde in modo armonico con l’acidità e la corposità tipiche di questo prodotto”. Il giudizio è di un’annata di qualità medio-alta.
La commissione di degustazione del Consorzio ha riscontrato “una grande eleganza fruttata nei vini di Mezzane, Illasi e Cazzano e una prepotente eleganza e potenza in quelli di Negrar. I vini della vallata di Fumane sono risultati contraddistinti da delicatezza olfattiva e equilibrio gustativo, mentre quelli di San Pietro in Cariano da note di confettura. Nei vini della vallata di Marano è stata trovata una grande omogeneità territoriale con vini dall’ottima struttura. E’ stata riscontrata nei vini della Valpantena una sempre maggiore identità caratterizzata da morbidezza e grande piacevolezza”.

Come noto L’Amarone della Valpolicella è un vino di gran pregio, unico a livello mondiale, nato dalla combinazione di vitigni autoctoni, tradizione viticola e enologica unica, ambiente pedoclimatico irripetibile e paesaggio ben conservato e ricco di biodiversità. Pochi vini hanno come l’Amarone questa decisa impronta territoriale.

Ecco i nostri assaggi e sintetici tweet sui vini degustati.

Annata 2013 – Top
1 – La Collina dei Ciliegi 🔴🔴🔴 #vinosplendido
2 – Secondo Marco 🔴🔴🔴 #vinosplendido
3 – La Giuva 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Vecchie Annate
Zonin 1998 💛 #vinoemozionante
Secondo Marco 2010 💛 #vinoemozionante
Massimago 2011 🔴🔴🔴 #vinosplendido
Tenuta S. Maria Valverde 2009 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Cesari Bosan 2000 🔴🔴🔴#vinosplendido

Albino Armani 2008 🔴🔴 #vinoottimo
Cantina di Soave Rocca Sveva riserva 2006 🔴🔴 #vinoottimo
Zymè 2009 🔴🔴 #vinoottimo
Damoli Checo 2009 🔴 #vinobuono

E dulcis in fundo plauso al Millefoglie di Perbellini che con i suoi dolci ha reso unica questa giornata!

INFO

www.anteprimaamarone.it

Hashtag ufficiale dell’evento: #AnteprimAmarone

Facebook
Twitter: Consorzio Valpo e C_Valpolicella
Instagram: Valpolicellawines

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www.bolognaspettacolo.it 

L’eleganza di essere Massimo Fabiani

Oggi è il 31 Gennaio e questo è l’ultimo articolo del mese… avrei voluto scrivere e raccontare tante tantissime cose, ma alla fine ho scelto di descrivere cosa intendo per: 

L’Eleganza di essere Me Stesso…

Avrei dovuto raccontare delle persone che hanno scelto e voluto lavorare con Me, ma preferisco farlo fare a loro,  a voi chiedo di andarle a cercare e scoprire chi sono, cosa fanno,  come vivono,  i loro amori le loro gioie, perché il mio è un contenitore di idee, è per questo che ho deciso di raccontare brevemente il bello di voi, perché senza di voi tutto questo non sarebbe possibile.

Il resto lo devono fare i lettori…

Non è facile oggi pensare all’eleganza senza trovarsi davanti al brutto che ci circonda e ci sovrasta…

Ogni minuto che scorre, ogni ora che passa, ogni giotno che trasorre le notizie i fatti e le immagini raccontano di un mondo che sembra essere ormai alla sua naturale conclusione, io sono sempre stato un sognatore un uomo che ha sempre amato il bello e per questo mi rifiuto di pensare al declino del mondo.

Chi sono Io?

Perché proprio Io devo parlare di eleganze e del bello?

Scusate tutti ma io mi sento così…

Sorry i’m different!!!

Mi piace mangiare bene, degustare meglio, vivere con stile, vestire elegante, osservare le bellezze del mondo, viaggiare, perché se nella vita si vuole vincere lo si deve fare in questo modo, amando il bello…

Sono un ragazzo fortunato, fin da piccolo ho la fortuna di vedere il mondo con occhi positivi è anche per questo che è difficile vedermi con il “broncio” oppure con “atteggiamenti negativi, con il morale sotto le scarpe, anzi ho sempre pensato che nella vita bisognava ridere e avere la forza di creare felicità e serenità…

Bisogna amare sempre…


Ecco chi sono i miei amici collaboratori…

Umberto Fabiani:

Mio fratello. Gli è sempre piaciuto scrivere e raccontare il mondo che lo circondava fin dai tempi delle Radio Libere dove da giovane lavorava e raccontava di musica, allora gli ho chiesto di raccontare l’attualità senza filtri senza pregiudizi e questo mi rende felice, è come averlo di nuovo vicino a Me come da piccoli quando andavamo in radio, oppure in sala prove a suonare. 

Volete saperne di più? Seguitelo su tutti i suoi Social come Bob Fabiani…

Giuseppe Garozzo Zannini Quarini:

Il Conte di Masterchef una persona unica un uomo che sembra essere venuto da un’altra epoca, un signore con la “S” maiuscola, lo conosciuto a Roma in estate e subito siamo entrati in sintonia sembrava che ci conosciessimo da sempre è stato amore a prima vista… Grande conoscitore delle materie prime un ottima conoscenza del vino insomma mi piace pensare a Lui come ad un’enciclopedia umana… Prenderà la sua stessa strada il figlio che diventerà in futuro un grandissimo Chef anzi tra i più grandi ne sono sicuro…

Per saperne di più potete seguirlo su tutti i suoi Social…

Flaviano Lenzi:

Il suo unico difetto? Gioca a Golf… Il suo unico pregio? Ama le bollicine più di sé stesso… 

Una persona speciale, è stato fondamentale per raggiungere quello che siamo oggi “La BelleEpoque”, non avrei mai potuto creare tutto questo senza il suo aiuto e senza i suoi consigli… Bisogna conoscerlo,  vivere insieme a lui le sue gioie e i suoi dolori per comprendere la sua persona e i suoi atteggiamenti. 

Flaviano in un solo concetto? Grande Costanza… Volete conoscerlo potete trovarlo dove trovate sempre delle ottime annate di Champagne…

Stefano Annicelli:

Ho conosciuto Stefano a 17 anni ero praticamente un bambino e mi ricordo come se fosse oggi di quello sguardo fiero e sicuro di sé stesso… Stefano  è stato sempre un ragazzo tutto d’un pezzo una specie di farò per tutti noi, certo la vita oggi è diversa ma Lui sa benissimo quello che io ho provato per Lui e continuo a provare ancora oggi, perché possono passare gli anni e cambiare il colore dei capelli ma non si possono cambiare i sentimenti…

È un grande onore per me sapere che lui c’è e il Blog ha reso la distanza più breve tra me e lui…

Marco Sargentini:

È uno dei miei fratelli adottivi dovrei scrivere un libro per raccontare tutto quello che provo e che abbiamo passato insieme in questi due decenni di amicizia… Marco è un ragazzo che è stato e sarà sempre nel posto che merita nella mia vita cioè nella parte “sinistra del mio cuore“, la vita ci potrà allontanare ma l’amicizia tra me e lui non potranno mai dividersi mai…

In una parola: “Genio” lui sa perché…

Claudio Sargentini:

È stato fin da piccolo la nostra Mascotte ma oggi Claudio è un’uomo… una persona eccezionale evidentemente il gene è quello, intelligenza e perseveranza grandissime capacità di vivere le situazioni e le persone…

Un aggettivo: “Ammirevole”…

Gabriele Verardi:

Una persona splendida una mente veramente eccezionale un’educazione civica direi disarmante, Gabriele è tutto questo all’ennesima potenza, potete chiedergli qualsiasi cosa è vedrete che se tutti lo fanno bene lui lo fa meglio… Da una scala 1 a 10 Lui vive, lavora, pensa, sogna per arrivare a 11…

Il suo più grande pregio? L’onestà merce rara nel XXI secolo…

Lorenzo Costa:

Genialità e Eleganza del resto basta osservarlo per capire di cosa sto parlando, ottime capacità artistiche e nello stesso tempo grandissima educazione al lavoro… Ha la capacità di tranquillizzare chiunque alla sua età ho visto poche persone nel settore Enogastronomico come Lui e sono fiero di poter collaborare con una persona come Lorenzo…

Mi piace pensare a Lorenzo con un aggettivo: “Tenace”…

Davide Prosperi:

Un genio assoluto, una mente sopra la media lo si vedeva fin da quando ero piccolo, se gli altri ragionavano e pensavano ad un concetto lui era già un passo avanti, è stato fondamentale per Me era una specie di traguardo da raggiungere un ragazzo che avrebbe potuto e voluto fare quello che voleva, infatti oggi porta in alto i colori di questo sbiadito paese che è l’Italia che manda in giro per il mondo le menti migliori le persone più belle… Anche se oggi vive e lavora tra gli Stati Uniti e la Cina per me ogni mese leggere le sue parole mi riportano indietro nel tempo e qyindi come se fosse di nuovo accanto a me…

Una grande persona…

Francesco Bisaglia:

Un professionista una persona di un’intelligenza diversa dalla media per Lui la Francia e la Borgogna rappresentano una parte unico e rara della sua vita e di questo immenso pianeta… Credo che oggi in Italia ci siano pochissime persone con la qualità e la professionalità di Francesco…

“CHAPEAU”…

Alessandra Lepri:

Una meraviglia della Natura una donna che sembra arrivare da un mondo parallelo, poche volte ho avuto il piacere di conoscere eleganza e professionalità sotto la stessa corazza e Alessandra è tutto questo…

La moda è il suo abito su misura e la sua eleganza morale il suo biglietto da visita…

Francesco Gattabria:

Un vero Barman un ragazzo che è stato capace di entrare nella mia vita in punta di piedi con perseveranza e grande costanza nel lavoro, mai una parola di troppo bensì qualche parole in meno… È un esempio per tutti quei ragazzi che partano dal Sud con una valigia di cartone e piena di sogni ma che riescono poi a raggiungerli. Sono felice che seguirà per Me la sessione Cocktail del Blog perché sarà in grado di farvi innamorare di questo splendido lavoro…

#Franceschino ma con un cuore grande grande…

Edoardo Ridoli:

Quando ho conosciuto Edoardo a Settembre a Campoleone per l’Inaugurazione di CantinAmena mi sono subito affezzionato a quel Gigante Buono “come lo soprannominato io…”, un ragazzo di una educazione morale disarmante, una grande professionalità che lo rende unico, è difficile non provare affetto e stima per un ragazzo così…

Io credo che sia difficile oggi trovare intelligenza e creatività in un essere umano alto 1.80 e questo è Edoardo…

IO:

Molti in questi giorni mi chiedendo perché non scrivo di vino e cibo.

E io cerco sempre di rispondere a tutti che per quello ci sono i professionisti….

Io mi sento come “un pesce fuor d’acqua”, mi piace pensarmi come un viaggiatore libero che decide i suoi viaggi da solo, mi piace poter esprimere tutto ciò che penso, senza però che qualcuno si aspetti sempre da parte mia un lieto fine… 

“Mi piace pensare di essere…”

È per questo che io degusto il cibo e il vino per un mio 

piacere personale” 

non voglio farlo diventare un lavoro, penso che ci siano persone molto più preparate di me, ognuno di noi vive l’attimo del piacere in maniera diversa e io non voglio far diventare quel momento magico un momento come tanti… 

Non vorrai mai doventare un “Critico Enogastronomico” io mi vedo così come Alberto Sordi mentre…

Ecco il mio viaggio si conclude qui, adesso i miei ricordi viaggiano nel tempo e ripenso a quando mia mamma e mia nonna cucinavano per tutta la mia famiglia, io scendevo in strada a comprare il fiaschione di Frascati dal Vinaiolo sotto casa “era più grande la bottiglia che io“, certo non avrei mai pensato di arrivare a girare il mondo per il cibo e per il vino…

A mia Mamma spero che tu sia fiera della mia Eleganza!!! A mio Papà sarebbe orgoglioso di Me che oggi giro il mondo per far conoscere il Vino di Roma…

Scritto da Massimo Fabiani 

Foto scattate da Me…

Tutti i marchi e i loghi riportati appartengono ai rispettivi proprietari.

Foto fonte: Wikipedia.

Vinitaly 2016 è tempo di bilanci…

La mia sfida è la nostra sfida!
Si è  chiusa ieri a Verona la cinquantesima edizione di Vinitaly con il record di 4.100 espositori e oltre 130 mila operatori, confermandosi ancora una volta una vetrina i teressante per il vino italiano…
“VINTA LA SFIDA DELLA QUALITÀ?”
130MILA OPERATORI
50MILA DA 140 PAESI
28MILA TOP BUYER ACCREDITATI
BENE ANCHE IL ‘FUORI SALONE’ VINITALY AND THE CITY CON 29MILA PRESENZE
Direi proprio di sì…
Nella top ten dei buyer esteri in crescita Stati Uniti (+25%), Germania (+11%), Regno Unito (+18%), Francia (+29%), Canada (+30%), Cina (+130%), Giappone (+ 21%), Paesi del Nord Europa (+8%), Paesi Bassi (+24%) e Russia (+18 per cento).
In crescita buyer e affari, con visitatori sempre più qualificati.
È la cifra di Vinitaly 2016 che chiude oggi con 130mila operatori da 140 nazioni e ha visto superare lo storico record di 100mila metri quadrati netti espositivi, prima rassegna al mondo per superficie con più 4.100 espositori da più di 30 Paesi.
Quasi 50mila le presenze straniere, con 28mila buyer accreditati dai mercati internazionali in aumento del 23% rispetto al 2015, grazie al potenziamento delle attività di incoming di Vinitaly e del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy.
Il fuori salone Vinitaly and the City ha registrato 29mila presenze, interpretando la strategia di diversificazione dell’offerta per gli operatori professionali a Vinitaly, da quella rivolta ai wine lover, appassionati e giovani con degustazioni, spettacoli ed eventi culturali nelle piazze del centro storico di Verona.
«L’obiettivo era quello di dare un segnale chiaro alle aziende espositrici e ai visitatori, per fare in modo che la 50ª edizione di Vinitaly fosse quella che proiettava la rassegna nei prossimi cinquant’anni…
– commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –.
L’aver saputo mantenere la parola data e creare un format che ha soddisfatto in pieno le attese, sia per il wine business in fiera sia per il wine festival in città, con una edizione di Vinitaly and the City dai grandi numeri, è motivo di orgoglio e di impegno per migliorare ulteriormente il prossimo anno».
«Questa edizione è stata l’occasione, inoltre, per celebrare la storia di una manifestazione che da 50 anni promuove nel mondo il vino italiano e la sua cultura – continua Danese –. Per la prima volta, infatti, un Capo dello Stato ha inaugurato ufficialmente Vinitaly.
Il Presidente Mattarella ha ricordato la funzione del Vinitaly quale “vettore e simbolo della qualità vitivinicola italiana, apprezzata nel mondo”, nell’ambito di un progetto di “internalizzazione e sostegno dell’export verso nuove aree di consumo”».
Vinitaly 2016 ha ricevuto lunedì la visita anche del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha discusso degli sviluppi delle vendite digitali del vino, insieme a Jack Ma, fondatore di Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese che proprio da Verona ha lanciato il 9 settembre la Giornata del vino in Cina. Con loro anche il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, che nella giornata conclusiva ha organizzato in fiera il Forum dei ministeri europei dei principali paesi a vocazione vinicola.
«Da questa edizione emergono segnali interessanti sia dall’estero che dal mercato interno – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – confermando la capacità del Salone di interpretare le tendenze, mettere a frutto il lavoro di internazionalizzazione e capitalizzare esperienze importanti, come la realizzazione del Padiglione del Vino ad Expo 2015.
In particolare, a questo Vinitaly, aumentano in modo significativo, ed in ordine di rilevanza quantitativa delle presenze, i buyer da Stati Uniti (+25%), Germania (+11%), Regno Unito (+18%), Francia (+29%), Canada (+30%), Cina (+130%), Giappone (+ 21%), Paesi del Nord Europa (+8%), Paesi Bassi (+24%) e Russia (+18 per cento). Dati positivi anche dal fronte interno, con gli operatori dal Centro e Sud Italia cresciuti mediamente del 15 per cento».
Nei quattro giorni, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti più di 300 appuntamenti tra convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. In primo piano, come ogni anno, le esclusive degustazioni, tra cui quella della Vinitaly International Academy che ha ricordato la figura di Giacomo Tachis, uno dei più grandi enologi italiani recentemente scomparso.
In contemporanea a Vinitaly, si sono svolte come ogni anno, Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com), ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola (www.enolitech.it).
Sono stati 2.357 i giornalisti accrediti da 47 nazioni che hanno seguito la manifestazione.
Ci vediamo per la 51ª edizione di Vinitaly che sarà in programma dal 9 al 12 aprile 2017.
Volevo ringraziare tutti ma proprio tutti per la splendida accoglienza che avete avuto per Me in questi giorni così intensi…
Mi prendo qualche giorno per riflettere e per mettere insieme tutti gli appunti e le foto e le sensazioni per questa manifestazione che mi ha dato veramente tanto in tutti i punti di vista…
Con affetto!
Testi e Foto di Massimo Fabiani

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Vinitaly 2016 Cronache Veronesi

Verona 10.04.2016
Al via oggi la 50ª edizione del Salone, fino a mercoledì 13 aprile a Veronafiere
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA INAUGURA IL 50° VINITALY DI VERONA
«RASSEGNA CHE È RIUSCITA A FAVORIRE LA CRESCITA DI UN GRANDE PRODOTTO ITALIANO»

Alla cerimonia di inaugurazione presenti il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il Governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia e il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Verona, 10 aprile 2016. «Vinitaly compie cinquant’anni, e sono lieto di essere oggi qui per inaugurare, insieme a voi, un’edizione così importante di questa rassegna, che è riuscita nel tempo ad accompagnare, interpretare, favorire la crescita di un grande prodotto italiano, divenuto sempre più vettore e simbolo della nostra qualità, apprezzata nel mondo». Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nell’Auditorium Verdi di Veronafiere, per inaugurare il 50° Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma fino a mercoledì, con 4.100 espositori italiani ed esteri e buyer provenienti da più di 140 nazioni (www.vinitaly.com).
«Dal tempo in cui Verona decise di promuovere le prime Giornate del Vino italiano – ha proseguito il Capo dello Stato – si è avviato un cambiamento profondo, che ha riguardato tanto le produzioni agroalimentari e vitivinicole, il loro mercato, l’organizzazione d’impresa, quanto la società circostante, il rapporto con la natura e il territorio, la cultura del cibo e, dunque, il legame tra i prodotti della terra e la nostra stessa civiltà. Proprio la capacità di guidare l’innovazione è stata il segno più incisivo di questo percorso compiuto dai produttori di vino italiano».
La strada percorsa in questi 50 anni da Vinitaly, nel segno dell’internazionalità del sistema vitivinicolo italiano è stata fondamentale, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, che ha parlato in un Auditorium gremito. «Bene ha fatto Vinitaly a mettere a tema, quest’anno, l’internazionalizzazione e il sostegno all’export – ha detto il Presidente Mattarella –. Mi auguro che la vostra esperienza e la vostra struttura possano essere di supporto per sinergie italiane e per la rete delle nostre aziende, proiettate verso nuove aree di consumo, facendo ancora di più Sistema Italia. L’esperienza del settore fieristico, quando è sorretta da un progetto – è stato il caso di Expo2015, è il vostro caso –, e ha alle spalle un retroterra di imprese sane, è preziosa per le attività di promozione di ogni comparto».
A dare il benvenuto, oggi, al Capo dello Stato è stato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, insieme al direttore generale, Giovanni Mantovani. «La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’anno del cinquantesimo di Vinitaly è per noi un riconoscimento molto importante – ha esordito Danese –. In questi 50 anni Vinitaly si è affermato come uno dei brand fieristici più conosciuti a livello mondiale: un risultato reso possibile dalle migliaia di aziende vinicole che hanno sempre creduto in questa manifestazione, eleggendola tra gli appuntamenti imprescindibili, utili ad alimentare la crescita qualitativa ed economica e, soprattutto, in grado di supportare l’affermazione di questo settore nel mondo».
Nel 1967, dall’intuizione di Angelo Betti, a Verona nascevano Le Giornate del Vino Italiano e, con esse, il Vinitaly. «Da allora – ha ricordato il presidente di Veronafiere – il Salone ha accompagnato e scandito l’evoluzione di un Paese che proprio attraverso il vino ha saputo farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Nel 2015 le nostre esportazioni vitivinicole hanno superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita di oltre il 5% sul 2014».
In questi giorni Verona è la capitale non solo del vino di qualità, perché il Paese – ha continuato Danese -«ha sviluppato anche una importante industria manifatturiera al servizio del comparto, rappresentata all’interno del Vinitaly dalla rassegna Enolitech, dove troviamo, in questi giorni, anche Sol&Agrifood, manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva e all’artigianalità dell’alimentare italiano».

Sinergie e internet sono le strade da percorrere, secondo Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, presente questa mattina alla cerimonia inaugurale. «Per vincere sul mercato dobbiamo fare rete. Una delle vie più dirette e senza confini è proprio il web. La sfida digitale riguarda tutti, anche lo Stato – ha affermato Martina –. Ecco perché nei prossimi giorni, nello spazio Mipaaf a Vinitaly, porteremo a confrontarsi con le nostre aziende vitivinicole gli esperti dei più grandi soggetti del web, provando a rendere evidenti le opportunità che si possono aprire. Come Ministero siamo anche gli unici al mondo ad aver chiuso accordi con piattaforme internazionali del web, per garantire ai nostri marchi geografici la stessa tutela dei grandi brand commerciali contro il falso».
Si prosegue anche nel versante della sburocratizzazione. «Siamo attivi sul fronte della semplificazione, come dimostra l’attivazione del registro telematico del vino – ha reso noto il ministro –. Saremo l’unico Paese ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale. Ancora una volta il modello italiano fa scuola, perché il settore vitivinicolo è l’emblema del nostro saper fare, in grado di esprimere i valori e celebrare le tradizioni dei nostri territori; con oltre 500 vitigni coltivati siamo la patria della biodiversità. Nel 1986 lo scandalo del metanolo ha rischiato di compromettere la nostra credibilità, ma l’Italia ha saputo reagire e le parole chiave di quel rinascimento sono state qualità e controlli. Il mondo ci guarda e siamo pronti a scrivere nuove pagine di successo».
Ripercorre sinteticamente gli ultimi cinque lustri del vino il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il suo intervento: «Basta guardare a com’era il mondo del vino 50 anni fa per capire la tenacia dei produttori e vedere quanta strada è stata fatta. Vinitaly non avrebbe potuto svolgersi altrove – ha riconosciuto il governatore –. Con 52 vini a denominazione, 28 Doc, 14 Docg e 10 Igt, il Veneto è il primo esportatore nazionale. L’export vale un miliardo e 700 milioni e ci sono due milioni di persone che lavorano nel comparto. Ma è fondamentale affrontare la sfida della burocrazia».

«Qui c’è l’Italia che, come ha ricordato il presidente Danese, rappresenta al meglio il Made in Italy e l’italianità dei produttori e dei trasformatori nel vino e nell’agroalimentare – è stato il saluto il sindaco di Verona, Flavio Tosi –. Il Veneto è la prima regione in Italia per produzione ed esportazione, così come Verona è la prima provincia. Dunque questa fiera si trova nel posto giusto, nel momento giusto. Verona rappresenta le bellezze artistiche e architettoniche, un patrimonio che nessuno ci può eguagliare, insieme a produzioni straordinarie nel settore agroalimentare».
È stato veramente emozionante il mio primo giorno da operatore…
Ci vediamo tra i Padiglioni del Vinitaly…
Foto di Ennevi_Veronafiere e Massimo Fabiani

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