Franciacorta andata e ritorno…

-Un viaggio iniziato a Verona durante il Vinitaly e finito da Biondelli-.

Biondelli1   Anche quest’anno il Vinitaly ha chiuso i suoi cancelli dopo un’edizione assai importante per numeri di presenze nazionali e internazionali e con i suoi 155.000 mila persone che hanno affollato stand e le vie della città di Verona.

Mi sono preso qualche giorno di riflessione prima di iniziare a scrivere questo blog sul Franciacorta e sulle sue bollicine di riferimento e sulla Cantina Biondelli.

Chi mi conosce sa che in tutti questi anni di presenza al Vinitaly era raro vedere la mia faccia e il mio tablet nel Padiglione del Franciacorta, ma non per motivi enologici anzi, bensì per la difficoltà nel riuscire a ritagliarmi uno spazio adeguato nel degustare i vari prodotti del Franciacorta.
In questa edizione 2014 del Vinitaly grazie a Claudia Bondi Ambasciatrice Italiana dello Champagne, ho avuto la fortuna di essere presente al Seminario “Biondelli presenta Be Italien” dove sono state presentate le annate di Brut 2010, Saten 2010 e per la prima volta Brut 2011, presso il Room Tasting del Consorzio del Franciacorta.

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Durante la presentazione della Cantina Biondelli oltre a Claudia Bondi erano presenti il proprietario Joska Biondelli, l’enologo Cesare Ferrari, Roberto Ravelli e il gota della stampa enogastronomica d’Italia e Io di Wine is Food 3.0…

L’Azienda ha presentato il Brut e il Satèn 2010 non millesimati e, in anteprima, il Biondelli Franciacorta DOCG Brut base 2011, non millesimato, il tutto attorno ad una cornice professionale e gestita in maniera esemplare da tutto lo staff dell’Azienda.
La presentazione è stata un successo.

Cenni storici della Cantina Biondelli:

La proprietà della Famiglia Biondelli appartiene al territorio di Bornato, un antico Borgo sito nel cuore della Franciacorta.
L’azienda agricola, che comprende diversi terreni, ha il suo centro in una cascina cinquecentesca edificata di frfonte allo storico castello medioevale di Bornato e all’inizio della splendida Valle del Longarone racchiusa tra gli abitati di Bornato, Cazzago San Martino e Calino.
Le originidella famiglia Biondelli si ritrovano nel patriziato cittadino di Piacenza, ai tempi del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Fu durante il secondo conflitto mondiale con Giuseppe Biondelli, ambasciatore d’ Italia, che il destino della famiglia Biondelli incrociò la Franciacorta, infatti è li che decise di stabilirsi a Bornato in seguito al matrimonio con Clementina dei Conti Maggi di Gradella.
Fu per amore di sua moglie, che l’allora console generale decise di acquistare la villa e la proprietà agricola in precedenza appartenute ai Conti Fè d’Ostani.
Giuseppe Biondelli rimase colpito profondamente dai luoghi che circondavano la Franciacorta, ma rimase anche colpito dall’atmosfera particolare che si respirava in quegli anni che molti definirono la “belle èpoque” della Franciacorta.
L’unione dell’amore tra i due, la grande voglia di guardare oltre i propri confini geografici resero quella scelta una scelta vincente che oggi il figlio di Giuseppe, Carlottavio e suo figlio Joska Biondelli portano avanti con passione e dedizione.

La nascita ufficiale della Cantina è nel 2010.

E’ Joska Biondelli figlio di Carlottavio che conduce personalmente l’azienda vinicola. L’attenzione estrema per l’ecosistema è sempre stata evidente, infatti l’azienda ha terminato nel 2013 il processo di conversione ad agricoltura biologica.

La prima produzione della Cantina Biondelli è stata effettuata con le uve vendiemmate nel 2010: con una produzione complessiva di 19.000 mila bottiglie di Franciacorta Brut e 6.000 bottiglie di Franciacorta Satèn. Con il 2011n il numero delle bottiglie è aumentato, arrivando a 25.000 mila bottiglie per il Franciacorta Brut e 8.000 mila bottiglie di Franciacorta Satèn.
L’azienda si estende in 10 ettari di cui 8 ettari Chardonnay e 2 ettari di Pinot Nero.
Nei prossimi anni usciranno sul mercato il Franciacorta Rosè e il Franciacorta Millesimato.

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Durante la presentazione l’enologo il Sig. Cesare Ferrari ci spiegava che la vendemmia 2011 è stata praticamente perfetta , con rapporto tra acidità e zuccheri egragiamente bilanciati, nel bicchiere presentato per la prima volta al pubblico e questa considerazione la si percepiva in maniera schietta in degustazione, le annate precedenti il 2010 si sono rilevate di qualità eccelse e la linea guida dell’azienda la si percepiva su tutte e tre le degustazioni.

“La scelta dell’etichette, la profonda pulizia del prodotto la grandissima capacità di estrapolare dalla terra la tradizione rendono questa azienda elegante e di altissima professionalità”.

Oltre a Joska Biondelli e suo papà Carlottavio Biondelli in Azienda collaborano Roberto Ravelli enologo e agronomo con oltre 30 anni di esperienza nel mondo del vino, Diego Uberti agronomo e responsabile in vigna e in cantina.

La presentazione al Vinitaly suscitò in Me una forte emozione professionale, nei giorni seguenti alla presentazione tornai allo Stand per parlare con il Sig. Joska Biondelli per ringraziarlo personalmete e per chiedergli di poter visitare l’Azienda al più presto per capire se c’era la possibilità di una collaborazione futura.

L’incontro fu splendido sembrava che parlassimo la stessa lingua commerciale e professionale da sempre e che il nostro incontro non era stato casuale………

Prendemmo subito un appuntamento la settimana successiva il 14.04.2014 in Cantina e durante la giornata trascorsa in Cantina la mia voglia di collaborare con questa Famiglia era sempre più forte ogni ora che passava, la conoscenza del padre e la splendida giornata che abbiamo trascorso insiem mi hanno fatto capire con quanta passione lavorano attorno a questo piccolo paradiso terrestre e che il futuro è ben delineato nella mente di Joska Biondelli e del suo staff……..

Ma questa è un’altra storia.

Massimo Fabiani

Biondelli4Cantine BIONDELLI Soc Agr. S.r.l
Via Basso Castello, 2
Bornato
25046 Cazzago San Martino (BS)
ITALIA

Tel: + 39 (0)30 7759896
E-mail: info@cantinebiondelli.com
www.cantinebiondelli.com

Vinitaly 2014

Vinitaly CI SIAMO….
L’edizione 2014 è la numero 48 del Vinitaly e per Me la nona edizione, i Produttori presenti hanno raggiunto la ragguardevole quota di 4.100 suddivisi in 17 aree…..
Bisognava munirsi di 2 ruote per riuscire a girare tutti i Padiglioni ma ormai sono anni che lo dico ma non sono mai riuscito a portare con me insieme a Smartphone e Tablet una bicicletta smontabile….
VEDRETE NEL 2015!
È stata l’edizione di un nuovo inizio, di una nuova stagione nel segno di una vitalità portata avanti dai “nuovi protagonisti” tutti rigorosamente “UNDER 30”.
È stata anche l’edizione dei social, l’edizione della speranza per tutti operatori e per gli addetti ai lavori per un futuro pieno di soddisfazioni nazionali e internazionali….
Anche Matteo Renzi ci ha voluto tranquillizzare affermando la crescita del settore nei prossimi 6 anni, ma le parole non bastano se non decidiamo di fare squadra tutti insieme per raggiungere la vetta del successo!
BISOGNA FARE SQUADRA!
I produttori hanno dichiarato in questi giorni di voler applicare una nuova via che da anni molti piccole aziende nel panorama nazionale cercano di applicare con difficolta e passione , cioè “un’agricoltura sostenibile”, riducendo sensibilmente la presenza ingombrante della chimica, lasciando quindi spazio a un’agricoltura pulita.
Una rivoluzione epocale.
Come ogni rivoluzione che si rispetti ha generato due fazioni contrapposte: “rivoluzione e scontro anche generazionale tra, la fazione di chi dichiara di preferire una produzione di vino biologico e biodinamico e, chi, posizionandosi sulla fazione opposta, si è apertamente schierato sulla “strada convenzionale”.
Anche qui – e il dato è molto importante – la chimica viene relegata in un angolo.
Rivoluzione epocale che fa rima con “rivoluzione morale” e non economica: i nuovi protagonisti “UNDER 30” sono molto attenti al marketing e, questo nuovo inizio porta benefici al vino a chi lo produce e a chi lo consuma, in tutto il mondo.
Vinitaly 2014: i giovani produttori di vino alzano orgogliosamente i calici, il nuovo inizio è partito e ora, la rivoluzione epocale sarà inarrestabile.
Wine is Food 3.0 sarà molto attenta a questo nuovo corso e vi terrà sempre aggiornata su tutto….
Seguiteci sui nostri social e su www.wineisfood.it e ci vediamo in giro tra un calice di vino e un ottimo piatto….

Vino Rosso: Cabernet Franc 100%
Azienda: Paolo e Noemia D’Amico.
Zona: Lazio.
Sentiremo parlare molto di questo vino…..

Vino Bianco: Sauvignon
Azienda: Maso Thaler
Zona: Alto Adige
Una piccola realtà gestita in maniera splendida un bianco straordinario…..

Prosecco: Emma
Azienda: Giavi
Zona: Conegliano Valdobbiadene
Questo è il suo secondo compleanno al Vinitaly un prosecco che vuole guardare al futuro….

Franciacorta: Satèn DOCG Chardonnay 100%
Azienda: Biondelli
Un vino elegante, piacevole con una freschezza disarmante, equilibrato e nello stesso tempo di una complessità mostruosa….

Champagne: Marguerite Guyot Cuvée Fluer de Flo
Brut Rosé
Florance ha unito i tre uvaggi Chardonnay, Pinot Noir e Meunier in maniera splendida uno champagne da avere sempre in frigo per ogni appuntamento che merita….

Quest’anno ho avuto la possibilità di degustare e di poter viaggiare intorno al nostro paese facendo anche qualche viaggio al di fuori dei nostri confini, è stato importante capire quanto in questi ultimi anni le aziende grandi e anche quelle più piccole stanno ricercando la propria storia e il proprio territorio e quindi le proprie eccellenze…..
È stato importante vedere giovani produttori e aziende ormai consolidate avere speranza nelle proprie capacità e sulla loro Terra di appartenenza…..
“Uno dei più grandi privilegi nel mondo è di poter partecipare nella viticoltura e nel ciclo produttivo della vite. Questo ci insegna l’umiltà e la giusta prospettiva del mondo e di chi siamo.”
Joe Bastianich
Ho degustato tanti vini ma ho voluto menzionarli solamente 5 e ringraziarli personalmente per il loro coraggio e la loro professionalità e la loro passione….
Grazie a Paolo e Noemia, a Marco a Filippo a Joska e Florance…..
Ringrazio anche tutti gli altri operatori ci vediamo tra i filari di questo splendido paese L’ITALIA……
Massimo Fabiani
Wine is Food 3.0!

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Montemercurio

MONTEMERCURIO
Cantina in Montepulciano
Si dice che anticamente, dove ora domina la fortezza di Montepulciano, si ergesse un tempio di epoca romana dedicata al dio Mercurio; questa storica struttura da al colle l’omonimo nome di MONS MERCURIUS ( II secolo.  A.C.), lo stesso con cui oggi è stata battezzata l’azienda di famiglia di Marco Anselmi.
Infatti il suo marchio si ispira alla mitologia greca – romana e particolare proprio Mercurio, il Dio dai calzari alati che celermente provvedeva a consegnare i messaggi tra gli abitanti dell’Olimpo.
L’Azienda si trova in località “TOTONA”, nome che secondo un noto linguista del luogo poteva derivare dalla antica Dea Latona, madre di Apollo e Diana.
Siamo stati in Azienda in questi primi giorni dell’anno e Marco Anselmi ci ha racconta un po la storia di questa piccola realtà è della storia di suo Nonno.
È nei primi anni ’60 il nonno DAMO piantò il primo tralcio di vite, probabilmente non sapeva che qualche decennio dopo suo nipote avrebbe preso le redini dei vigneti e avrebbe costruito una Cantina e un’Azienda e che poi proprio da il suo nome sarebbe nato un vino unico nel cuore di Montepulciano.
Dopo la morte del Nonno del 2006 la famiglia di Marco si è impegnata affinché quel piccolo vigneto di circa 3 ettari venisse valorizzato per arrivare ai nostri giorni dando alla luce una gamma di prodotti che rispecchiano il lavoro del nonno e della terra di Montepulciano, capace di rispecchiare le virtù di un uomo che fu capace di valorizzare la terra,  cercando di creare un sogno che potesse divenire realtà:
” creare un vino unico che rispecchiasse la storia della propria terra.”
Oggi gli ettari sono diventati 10 e la passione e il lavoro che la famiglia Anselmi dedicano a questo vino sono unici, ogni minimo dettaglio è gestito in maniera maniacale da Marco e dal suo staff, dalla raccolta rigorosamente manuale, alla fase di fermentazione, fino all’affinamento in botti tradizionali toscane, per esaltarne il nettare e per distaccarsi dai parametri standardizzati del mercato nazionale e internazionale.
È questo il progetto che Marco Anselmi ogni giorno porta avanti nel territorio di Montepulciano e nel mondo.
Un richiamo alla tradizione, il rispetto della territorialità e l’unicità di Montepulciano sono questi gli ingredienti semplici che rendono questo vino e questa Azienda unica nel panorama nelle terre poliziane.
UN VINO UNICO UN’AZIENDA UNICA: “Montemercurio nel cuore di Montepulciano!”
Abbiamo assaggiato insieme a Marco Anselmi il DAMO 2007 un vino che nasce dalla passione del nonno che fino al 2006 curò personalmente prima di morire con una passione unica, ancora oggi in azienda lo ricordano tutti dai familiari a tutte le persone che hanno lavorato con Lui.
I vigneti sono ad un altitudine di 450mt s.l.m l; l’esposizione è Sud – Ovest gli uvaggi che compongono questo vino sono 80% Sangiovese, 20% costituito da Barbera, Cannaiolo, Montepulciano e Carmela; la resa ad ettaro 35q.
Appena lo si versa nel bicchiere si notano immediatamente i colori intensi del rubino,  al naso è avvolgente con un eleganza straordinaria, appena lo si porta verso il naso dal bicchiere escono i profumi di frutta matura, lampone per finire con dei sentori marcati di tabacco e cioccolato, in bocca risulta essere un vino di un eleganza disarmante un vino unico nel suo genere…..
È un vino curato nei minimi particolari e mentre lo si degusta lo si percepisce nella sua originalità e nella sua pulizia e eleganza in bocca, si comprende quanto il lavoro maniacale durante la vendemmia e la meticolosa selezione delle uve in cantina rendono questo vino unico nel suo panorama, rimango disarmato nel vedere come questo vino mi abbia ammaliato…..
È un vino estremamente elegante e nello stesso tempo affascinante e deliato in tutti i suoi particolari, mentre lo degustavamo Marco ci ha raccontato quanto sia stato difficile in un settore dove ormai si tende a standardizzate il vino creare un Vino Nobile di Montepulciano così unico, anche nella scelta del tipo di etichetta ( tra le altre cose bellissima ), ‘immagine del nonno nei vigneti è affascinante e nello stesso tempo elegante come il vino, mentre si gira la bottiglia sul tavolo una lamina d’oro percorre il tragitto in verticale della bottiglia, anchw nella vendita delle bottiglie rigorosamente in cassa legno da 6 verticale risulta essere affascinante.
Marco ne produce circa 4000 bottiglie e quando lo ritiene opportuno e forse anche per questo che questo vino è UNICO.
La giornata sta volgendo al termine mi sarebbe piaciuto restare allungo con questo ragazzo di 26 anni che tutti i giorni si reca in azienda come faceva suo nonno e con la stessa passione cerca di portare avanti un progetto ambizioso che oggi a differenza del passato è diventata un azienda che si affaccia in tutto il mondo con le sue 40.000 bottiglie ma questa è un’altra storia…..
In bocca al lupo Marco credo che tuo nonno dall’alto ti stia guardando e sia fiero di Te e del vostro lavoro.
Per andare in Azienda
Az. Agr. MONTEMERCURIO
Via di Totona 25 / A 53045 Montepulciano
Siena
Tel. 0578.716610
Email
vini@montemercurio.com

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Il Chiantino nobile contadino di Caparsino cultore del buon vino…

Un viaggio a modo mio…

Da dove dovrei partire per raccontare quello che ho provato andando a Radda in Chianti per degustare il Caparsa, il Chianti Classico Riserva di Paolo?

Tutto nasce nei primi anni 90 quando viaggiavo e percorrevo per le prime volte quelle bellissime strade che costeggiano i vigneti di sangiovese, fin da quel momento evidentemente qualcosa era rimasto nascosto nel profondo del mio cuore.

A distanza di quasi 20 anni e con qualche capello bianco sulla testa, oggi ho ripercorso quelle stesse strade con la stessa gioia e la stessa emozione per i colori e i sentori che solo il Chianti riesce a donarti…

Il Chianti è veramente un territorio unico al mondo!!!!

Un’esplosione di ricordi e sensazioni che da giovane non avrei mai pensato sarebbero diventatati cosi importanti da divenire per me oggi un mestiere!!!!

Arrivare da Paolo alle 09:00 del mattino e vedere un’uomo immerso profondamente nel lavoro giornaliero, dentro al suo mondo, mi ha colpito profondamente…
Non avevo mai avuto la possibilità di vederlo tra i suoi vigneti, i suoi vini e le sue mura di casa, solamente e devo anche dire fortunatamente, nelle varie anteprime del Chianti Classico.

Mi ha accolto con profonda umiltà e gentilezza, doti ormai rare nell’universo umano che ci circonda, questo lo rende veramente una persona speciale, vedere la sua Azienda è affascinante, in una location vecchia di circa cinque secoli che Paolo e la sua famiglia giorno dopo giorno stanno cercando di portare avanti non senza grandi difficoltà…

La profonda passione nata dal padre il quale molti decenni fa decise di comprare i terreni in un momento storico unico e la continuità col figlio che lo ha portato a raggiungere le strade più lontane del mondo con il suo vino e poi i 5 nipoti che Paolo aspetta crescano per portarli nel suo stesso mondo che fin da piccolo era ed è il filare e il grappolo il vino…

Tutto questo è Caparsa!

Un’azienda unica che fin dai primi giorni Paolo ha voluto fosse vicino alla natura al 100% non usando nessun agente chimico sia nei terreni che in cantina…

Un’uomo che segue passo dopo passo il suo vino dal primo giorno fino all’apertura della bottiglia in tavola, veramente un’uomo unico nel suo genere fin dalle prime parole si capisce che per lui la cosa veramente più importante è il suo vino: “il vino del contadino!!!!!”

Lo ha anche scritto nella sua etichetta e lo sfoggia ogni giorno mentre lavora sulle sue magliette bianche….

“Il chiantino nobile contadino di caparsino cultore del buon vino…”

Dopo una breve visita  della cantina Paolo ci ha fatto assaggiare da botte grande il Caparso 2010 che uscirà il prossimo anno, un vino complesso stimolante dove il sangiovese in purezza esplode in tutte le sue caratteristiche, profumi e sentori quasi idilliaci.
Si vede in Paolo e nei suoi occhi la grande passione che questo vino produce nel suo cuore e assaggiarlo per me dalla botte insieme a Lui è stato veramente una gioia immensa!!!!

Grazie Paolo per avermi dato questa possibilità che rimarrà ben segnata nella mia memoria e nel mio cuore….

Abbiamo anche assaggiato le annate 2007 e 2009 due bottiglie eccezionali.

Il 2007 un Chianti immenso sembrava la sensazione diretta del grappolo, una rotondità quasi perfetta, i sentori delle  bacche rosse esplodevano singolarmente in bocca, una sensazione che non ho mai incontrato in nessun altro Chianti Classico e credo quasi unica nel suo genere, perfetto in tutti i suoi aspetti degustativi…
Il 2009 un vino diverso meno complesso e più pronto.
Paolo ama dire che i suoi vini dovrebbero essere degustati dopo tanti anni ebbene questo sembra essere già più pronto del 2010…

Più volte ho ringraziato Paolo per avermi dato la possibilità di poter raccontare a tutti voi di questo affascinante produttore e di questo magnifico nettere degli dei che é il Caparso!

Credo che dopo aver degustato questo vino non si torni più indietro…
Buon viaggio a tutti…

Chiantino

Pugnitello…

Pugnitello 2011
“CORTE alla FLORA”

DEGUSTAZIONE:
“Per gli amanti dei veri sapori della Toscana”

Un vino che non ti aspetti.
Introverso, affascinante ed enigmatico, fin dal nome: PUGNITELLO.
Un vino per chi cerca i sapori veri, i profumi intensi e affascinanti viaggi enogastronomici.
Stupire senza abbagliare, il Pugnitello  si rivolge a un pubblico ristretto, che non si ferma alle poche notizie scritte sulla retro etichetta o all’interno di qualche frettolosa guida, ma che cerca nel nettare di Bacco un nuovo percorso degustativo.

Indicato per una cena importante, per chi vuole distinguersi portando a tavola una più che valida alternativa ai tanto, forse troppo, conosciuti Chianti Classico e Brunello.

Un vino di nicchia, con solo 5.000 bottiglie prodotte ogni anno.
Un vino che sa di Toscana, antica, storica, piena di tradizione. Una tradizione fatta di nomi difficili, forti, ruvidi, ma schietti e immediati.

Pugnitello: un vino, un vitigno.

Niente giri di parole, niente complicati esercizi di branding.
Il Pugnitello è un antico vitigno autoctono, riscoperto dall’Azienda San Felice, produttore attento alla ricerca e alla rivalutazione del territorio toscano, delle sue vigne e dei suoi vini. Una ricerca iniziata alla fine degli Anni ’60 con un attento studio sul Sangiovese, prodotto in purezza in vini come “Il Grigio“, e sul Colorino utilizzato per produrre il “Poggio Rosso“.
Uve autoctone, e’ da qui che sono partiti nel 1988 in localita’ Cervognano a Montepulciano “Corte alla Flora”, nello stesso hanno impiantato i primi vigneti estesi in circa 90 ha, decisero di impiantare questo affascinante vitigno il Pugnitello ma senza perdere di vista anche i grandi vitigni come il Prugnolo Gentile oppure i vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot il Syrah.

Il Pugnitello rappresenta l’ultima tappa di questo percorso coraggioso, lontano dalla tentazione di fare vini “facili”, immediati, per un grande pubblico. Carattere fiero e caparbio, il Pugnitello si distingue, già al primo colpo d’occhio, per l’intensità del colore, un rosso violaceo, compatto che, con il tempo, si “addolcisce” verso tonalità più calde.
Portando il bicchiere al naso, ci si ritrova avvolti dalla piacevole complessità dei profumi. In primo piano un bouquet di frutta di bosco a bacca rossa, seguita da prugna matura, sentori di cuoio, leggere venature erbacee e nuance di pepe nero. Una volta in bocca, il Pugnitello sprigiona tutto il suo carattere grintoso e vigoroso. Pastoso e concentrato, mostra una discreta componente alcolica (13,5%) e una buona acidità. Un esplosione di aromi di frutta a bacca rossa, sempre più matura al crescere degli anni di affinamento in cantina. I tannini sono evidenti, anche se morbidi e per nulla invadenti. Segno della buona capacità del Pugnitello di invecchiare e di evolvere.

Per gli appassionati dei dati tecnici: il Pugnitello fermenta a contatto con le bucce per 20-25 giorni, all’interno di contenitori d’acciaio. Successivamente, affina in botti di rovere francese da 225 litri, per 12/18mesi e in bottiglia per altri 6mesi.

Il 2010 e’ stata la prima vendemmia imbottigliata dopo 10 lunghi anni di studi enologici e di cantina, abbiamo deciso di proporlo al grande pubblico nella versione 100% perché crediamo che la riscoperta di questo grande grandissimo vino autoctono possa sprigionare tutte le sue caratteristiche migliori.

Il 2011 è stato affinato in botte grande per 18 mesi e in bottiglia per altri sei mesi.

Per i buongustai: il Pugnitello, a tavola, predilige secondi piatti tipici della campagna toscana, carni rosse, ma soprattutto selvaggina e formaggi mediamente stagionati. Imperdibile con il maialino di cinta senese arrosto, servito con contorno di fagiolini, ottimo anche da servire con il baccala’, ma questa e’ un’altra storia……

Il Pugnitello si colloca su una fascia di prezzo di circa 30/50 nella carta dei vini nei Ristoranti e nelle Enoteche, in linea con l’alta qualità dei prodotto e della gamma dell’ Azienda CORTE alla FLORA.

Nel 2010 sono state commercializzate  3.036 bottiglie da 0,750 numerate e in cassa di legno e 72 bottiglie da 3L, questo prodotto e’ stato venduto solamente nei settori sopra indicati e in assegnazione.
Nel 2011 sono state messe in commercio circa 5.000 bottiglie da 0,750 numerate e 100 bottiglie da 3L.
Il Pugnitello un viaggio gustativo che vi rimarrà impresso nella mente e nel cuore………

L’annata 2010: ” annata dolce e ricchissima, in bocca risulta essere fresco e carnoso con un finale pepato e originale, 84!!! ” di Andrea Gori.

Potete contattarmi tramite email oppure al cellulare per acquisti e visite guidate in cantina.

Massimo Fabiani

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Corte alla Flora

Corte alla Flora
Una nuova realtà nel vasto panorama del Consorzio dei produttori di Vino Nobile di Montepulciano:
L’Azienda nasce nel 1988 in località Cervognano estendendosi su una superficie di circa 100ha, ma è solo nel 1993 che viene mosso il grande passo nel mondo vitivinicolo con l’impianto dei primi vigneti.
L’idea imprescindibile su cui si è sempre basata tutta la filosofia aziendale è quella di salvaguardare , rilanciare e valorizzare ancor di più la straordinaria ricchezza che si lega al Vino Nobile di Montepulciano, da qui ogni singola scelta, dalla più piccola alla più grande, è stata fatta per garantire al nostro vino massima qualità possibile. Attualmente i vigneti si estendono per 38ha (il resto della superficie è coltivata a cereali e olivo da cui si produce un eccellente olio extra vergine), vitati con diversi cloni di sangiovese, di cabernet sauvignon e di merlot, syrah, colorino e pugnitello, petitverdot, cabernet franc.
Tutti gli impianti sottostanno ai più progrediti dettami della viticoltura moderna: 5000 piante per ettaro, potatura a cordone speronato e, durante la stagione vegetativa, interventi di potatura verde e soprattutto diradamento dei grappoli volti ad assicurare l’eccellenza delle nostree uve.
La cantina, di recente costruzione, è dotata delle più moderne tecnologie enologiche: le cisterne di vinificazione sono tutte in acciaio, dotate di un sistema per il controllo della temperatura di lavorazione (caldo/freddo) e di diversa capacità, il che consente di lavorare separatamente anche la più piccola, ma preziosa, quantità d’uva.
In due ampi locali completamente interrati sono custodite le botti in rovere da 50 hl e le barriques da 2,25 hl in cui il vino trascorre, accudito da sapienti mani, il lungo periodo di affinamento.
L’azienda produce attualmente circa 250mila bottiglie.

Nobile di Montepulciano 2010 DOCG
80% prugnolo gentile (sangiovese)
10% merlot
10% Cabernet Sauvignon
18 mesi in botte per il Sangiovese e 18mesi barriques vitigni internazionali.
Un vino elegante nato per l’invecchiamento capace di esser degustato con secondi a base di selvaggina ma in grado anche di esser degustato in maniera contemplativa. I profumi sono estremamente accattivanti e nello stesso tempo avvolgenti ed eleganti il suo colore rosso rubino lo rende alla vista un vino molto elegante e raffinato…..

Nobile di Montepulciano 2009 RISERVA DOCG
80% prugnolo gentile (sangiovese)
10% merlot
10% Cabernet Sauvignon
24 mesi in barriques di allier e 12 mesi in bottiglia
Se dovessi esprimere questo vino con una sola parola opterei per Magnifico.
I profumi qui sono accentuati e ben definiti frutta, violetta e poi a salire vaniglia e caffè…..
Un vino per sempre……
Capace di poter essere degustato con grandi formaggi come abbinamento di carni rosse e salumi……
Un vino che rimane ben preciso nella mente e nel tempo capace di grandi invecchiamenti……

Rosso di Montepulciano 2011 DOC
Prugnolo Gentile 95%
Colorino 5%
10 mesi in botte di rovere di Slovenia
Un vino elegante ma nello stesso tempo giovane capace di creare nella memoria tutti gli aromi della frutta matura a bacca rossa come il lampone e la mora e’ un vino molto equilibrato e gradevole la sua complessità la si può percepire nell’abbinamento cino/vino……

Corte alla Flora IGT
Cabernet Sauvignon 50%
Merlot 30%
Surah 20%
Il vino di punta della nostra azienda!!!!
Se dovessi pensare a questo vino come ad una donna lo identificherei come MERYLIN SUBLIME nella sua eleganza e bellezza qui i i vitigni internazionali sono stati scelti in maniera maniacale sia in vigna che in cantina i 12 mesi di barriques rendono questo affascinante vino elegante e morbido con dei profumi che rimangono ben delineati nella nostra memoria.
Frutta, vaniglia, caffè e spezie vivono in simbiosi naturale in questo vino.
E’ un vino che non si dimenticherà mai dopo averlo bevuto la prima volta si capisce subito il grande lavoro e la capacita’ di aver scelto i vitigni giusti al momento giusto…..
Un vino capace di essere degustato con grandi secondi piatti…..
SUBLIME!!!!!

CorteAllaFlora

È nato il mio blog!

Oggi venerdì 04.10.2013 alle ore 22:39 è nato il mio blog!
Massimo FABIANI