Panerai: il tempo degli eroi (1a Parte)

Un saluto a tutti.

A me il compito di inaugurare questa nuova sezione #luxurywatches e non potevo non iniziare che con Officine Panerai. Non credo esista un’altra sociétés horlogères le cui radici affondino e si intreccino così profondamente con la storia, in particolare con quella di un periodo di grande sofferenza, ma anche grande ingegno, come il secondo conflitto mondiale ed oggi ricorre una data molto importante:

Esattamente 75 anni fà, il 18 Dicembre 1941, sei uomini cambiarono il modo di fare la guerra. Lo fecero indossando un Panerai.

Alle 18.40 di quella sera il sommergibile italiano Scirè, nei pressi del porto di Alessandria, iniziava la fase decisiva dell’operazione G.A.3, forse la più ardita, sfontata, geniale operazione di guerra mai realizzata. Lo Scirè trasportava tre piccoli “Siluri a lenta corsa”, chiamati affettuosamente “maiali”, ciascuno adibito al trasporto di due assaltatori. I sei uomini appartenenti alla Xa Flottiglia Incursori MAS divisi in tre coppie rispondevano ai nomi di: Luigi Durand de la Penne, Emilio Bianchi, Antonio Marceglia Spartaco Shergat, Vincenzo Martellotta e Mario Marino.

Il loro compito era quello di muoversi sott’acqua, attraversare la barriera sottomarina che proteggeva l’accesso al porto e minare gli scafi delle navi britanniche ormeggiate. Proprio mentre stavano inizando a ricavarsi un varco nella rete di sbarramento subacqea furono baciati dalla fortuna: la rete venne aperta per consentire il passaggio di alcuni cacciatorpedinieri inglesi ed i nostri eroi, a bordo dei maiali, poterono penetrare nel porto indisturbati.

L’equipaggio Durand de la Penne e Bianchi aveva il compito di minare la nave d’assalto Valiant, a Marceglia e Schergat era assegnata la nave da battaglia Queen Elizabeth mentre Marino e Martellotta, per via di un malore di quest’ultimo, navigarono in superficie verso la petroliera Sagona.

Durand de la Penne e Bianchi riuscirono a minare la Valiant, anche se vennero catturati. La stessa sorte toccò a Marino e Martellotta, mentre Marceglia e Shergat riuscirono, dopo aver piazzato le cariche, a rifugiarsi al suolo e a fuggire. Ciò nonostante vennero trovati e fatti prigionieri il giorno successivo.

Tra le 6.00 e le 6.30 della mattina successiva avvennero le esplosioni che danneggiarono gravemente le tre navi bersaglio ed un cacciatorpediniere, la Valiant, ormeggiato a fianco della Sagona: la missione era compiuta.

…sei italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’Asse. (Sir Winston Churchill)

Al termine del conflitto mondiale i sei uomini vennero decorati con la medaglia d’oro al valor militare, appuntata personalmente dal Commodoro Morgan ex comandante della Valiant.

Panerai sono gli orologi, le bussole e i profondimetri che questi uomini indossavano durante la seconda guerra mondiale: assaltatori della Xa Flottiglia MAS e del gruppo Gamma capaci di altre imprese incredibili, come quella di Luigi Ferraro che da solo attaccò quattro navi, affondandone tre, nei pressi del porto di Alessandretta, o Licio Visintini che attaccò sino all’estremo sacrificio il porto di Gibilterra.
Storie di orologi, storie di eroi. Io vi parlerò degli orologi… nella seconda, terza e quarta parte di questo racconto.
A presto.
Tutti i marchi e i loghi riportati appartengono ai rispettivi proprietari.
Foto fonte: Wikipedia.
1 commento

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] Officine Panerai si è affermata nel mondo militare (se vi siete persi la prima parte cliccate QUI), scopriamo oggi quali sono le sue […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.