Pillole di saggezza pomeridiane!

Champagne – Le annate dal 1900

Le grandi annate dei primi decenni del 1900 rimangono oramai solo nel ricordo di grandi degustazioni a cui hanno partecipato pochi fortunati. Rarissime bottiglie ancora esistono nelle cantine dei collezionisti. Grandi Champagne del 1904, 1911, 1914, 1919, 1921, 1928, 1929 e del 1934. Bottiglie rarissime, ormai vendute soltanto nelle aste.

Una piccola curiosità: l’annata più vecchia che attualmente sarebbe possibile degustare è probabilmente la 1780. A quell’annata, infatti, sono fatte risalire le 30 bottiglie di Champagne ritrovate da una squadra di sommozzatori nel mar Baltico al larco delle isole Aland. Si pensa siano Veuve Cliquot.

Nel dopoguerra le annate da segnalare sono: 1947, 1949, 1953, 1955, 1959, 1964, 1966, 1971, 1982, 1985, 1989 e il 1990. In particolare le ultime quattro.

Del 1985 si segnalano il Bollinger Grande Année, il Dom Pérignon e il Perrier-Jouet Belle Epoque.

Il 1982 è considerata una grande annata per Krug.

Tra le annate discrete segnaliamo il 1969, 1970, il 1973 (considerata l’annata del secolo per i bianchi francesi fermi) il 1976, il 1979, il 1981, il 1983 e il 1988.

Del 1969 si possono trovare ancora ottimi Champagne grazie all’elevata acidità che ha conservato i vini in ottimo stato finora. Il Salon “Le Mesnil” 1969 è eccezionale.

Medesima situazione troviamo anche per il 1973, con Krug a livelli altissimi.

Il 1979 e il 1983 sono ora molto valutati, dopo un’iniziale acidità troppo elevata.

Le annate da evitare

Alcune annate sono decisamente da evitare: sconsigliamo il 1967, 1968, 1972, 1974.

Scarsi anche il 1977, 1978 e il 1980. Il 1984 è considerato il peggiore del decennio.

Anche il 1991, 1992 e 1993 non sono meritevoli di attenzione.

I nostri giorni

1996

Una delle annate eccezionali nella storia moderna dello Champagne: 35° di giorno e freddo di notte, 10° di acidità, grandissima sostanza. Dopo diaci anni dalla sboccatura è sempre sorprendente. Doratura leggera nel calice, pasticceria fine, grande acidità, croccante, tagliente, nitida, canditi, miele, mou, zenzero. Dove arriverà? Quando? Forse mai alla perfezione, ma eccezionale sempre.

2000

Annata più che discreta che sconta forse un’aspettativa troppo elevata.

2002

GRANDE ANNATA – Sicuramente la migliore dopo il 1996. Se avete qualche bottiglia con sboccatura recete conservatela ancora un pò: vi darà grandi soddisfazioni. Se al contrario la sboccatura ha qualche anno potete godervi uno champagne che non deluderà.

2004

Buon annata. Champagne molto piacevoli, forse da non tenere in cantina per lunghi anni.

2005

Annata più che discreta, soprattutto in Cotè del Blancs. Pronta da essere degustata.

2006

Il 2006 ha prodotto degli champagne decisamente degni di nota. Anno difficile: piovoso e caldo che ha causato un calo di produzione. Qualità decisamente buona e champagne pronti da degustare.

2007

Annata caratterizzata da una vendemmia precoce e da grande abbondanza di uve. Si posiziona tra quelle degne di attenzione. Il 2007 è già pronto per essere degustato.

2008

GRANDE ANNATA – Champagne di grande struttura, ricchi e persistenti. E’ già pronto, ma se avrete pazienza di conservare qualche bottiglia tr qualche mese (o anno) vi darà ottime soddisfazioni.

 

Un grazie a Flaviano Lenzi di Wine Is Wine per aver scritto questo articolo

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