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Una favola per Natale di Sara Tomei

“UNA FAVOLA PER NATALE”

Le parole, i bigliettini, i regali, lasciano spesso il tempo che trovano…
lo hai detto te ma vedi, è piu forte di me, esprimo quello che sento scrivendo e ho troppe cose da dirti per non dare loro una voce.
Ti chiedo scusa se sarò a tratti sdolcinata e banale ma le dita battono sulla tastiera che è una bellezza, è il cuore che parla e ho bisogno che tu lo ascolti.
Molte volte abbiamo sottolineato il fatto che il vino non è semplice degustazione di una bevanda rossa o giallo paglierino quanto piuttosto un mondo di sensazioni che si sprigionano davanti ai nostri occhi, nel naso, sul palato e che scaldano i nostri cuori.
Si i nostri cuori…
e quello che sto per raccontare è l’ennesima magia che il vino è stato in grado di fare, è il racconto di una storia d’amore nata grazie all’incantesimo e al fascino che solo questo mondo puo creare…
Gennaio 2014
C’era una volta una sera in palestra, c’era una volta un ragazzo che chiede a un’altra ragazza:
“ Scusa ma te hai fatto il corso alla Fisar?”
c’era una volta lo stupore negli occhi di lei  quando lui  che per giorni la seguiva con lo sguardo le ha finalmente rivolto parola.

( E’ inutile che dici di no mi seguivi con lo sguardo alla grande!)
“Si ho fatto il corso l’altro anno e sono sommelier”
Si scoprì che  lui aveva  appena iniziato a frequentare la Fisar e grazie a questo aveva stretto nuove  amicizie tanto da fare spesso serate extra-lezioni con alcuni corsisti.
Furono sufficienti poche altre parole e lo scambio dei contatti Facebook e telefono affinchè anche  lei facesse parte di questo nuovo gruppo…
La prima uscita tutti insieme fu presso il ristorante/enoteca  la Biscaggina che quel giorno aveva organizzato un pranzo con degustazioni di vini e distillati, giornata senza troppe pretese e alla portata di tutti soprattutto dei nuovi corsisti che non vedevano l’ora di sperimentare le prime nozioni apprese durante  quei pochi mesi.
I giorni passarono e i due non perdevo mai l’occasione per scambiarsi messaggi, battute e tante risate…
erano belli  i loro sorrisi, venivano dal cuore…
7 Febbraio 2014
Galeotta fu una serata con gli amici di Lei che lasciò spazio alla passione e al desiderio.
Come in tutte le storie d’amore che si rispettino  le ombre non tardarono ad arrivare e in questo caso i problemi iniziarono con le cicatrici che  una precedente storia aveva lasciato sulla pelle di lui… “16 anni e la fine circa 5 mesi prima del nuovo incontro”
Come si puo pensare che lui sia pronto a rimettersi nuovamente in gioco?
Lei lo sa, lo ha  capito, dopo aver mandato giu tanti bocconi amari aveva trovato il modo per stargli accanto senza chiedergli niente di piu di quello che lui era in grado di darle, senza forzarlo ma seguendo sempre i suoi ritmi e cercando di prendere solo il bello che quel ragazzo meraviglioso le stava dando.
Non passava giorno in cui non struggeva per vederlo, il tempo con lui non  bastava mai ma ne faceva tesoro e ogni volta tornava a casa con il sorriso che tanto le piaceva regalargli…
si perche  di fronte alle difficoltà si può scegliere di lasciarsi sopraffare e scadere nel pessimismo oppure si possono affrontare a testa alta, carichi di energia positiva che potrà solo ritornarci indietro.
L’amore è  dare senza chiedere niente in cambio, cosi disse un saggio,  e lei ha sposato a pieno questa filosofia di vita  con una sola sfumatura:
“l’amore è dare senza chiedere niente in cambio perche la gioia del dono è essa stessa un regalo per chi lo ha fatto”.
E cosi ha scelto lui nonostante le mille difficoltà, ha scelto di vivere i colori  con i quali lui dipingeva  le sue giornate, ha  scelto di sentirsi il cuore colmo di gioia fino a scoppiare per ogni suo abbraccio, per ogni suo piccolo gesto,per ogni suo bacio.
Ha scelto lui perché le ha cambiato la vita, con la sua maturità e i suoi valori in poco tempo l’ha  fatta crescere;  grazie ai sentimenti che  con  il tempo ha iniziato a provare per lui ha capito che  anche  lei, cosi insicura e scettica, poteva essere in grado di desiderare una famiglia.
Lei sa che lui non  prova  i suoi stessi sentimenti ma crede fermamente nella loro storia,  crede in quello che provano ogni volta che  sono insieme, crede che quello che  stanno vivendo è niente in confronto a quello che hanno ancora  da vivere…
hanno cosi tante  cose da condividere, cosi tante  risate da fare e cosi tanti baci da  scambiarsi…
Non li rincorre  nessuno, nessuno chiede a lui  di provare adesso piu di quello che  sente, lei sta facendo tesoro di ogni suo piccolo cambiamento, è felice e lui la rende felice  ogni giorno sempre di piu.
I mesi passano, gli alberi da  secchi e spogli iniziano a mettere le prime foglie e i germogli colorati,  la fredda tramontana che nella mia Livorno soffia prepotentemente sulle guancie arrossate della gente lascia il posto al caldo sole, alle giornate di mare, agli aperitivi fino a tardi e alle biciclette che tornano a girare sul lungomare e per le strade della bella città.
I due vanno avanti, un passo dopo l’altro, quasi in punta di piedi, vedono passare i mesi e fanno finta di non accorgersene…
è l’equilibrio che serve ed è quello che stanno silenziosamente cercando.
Equilibrio che durante le tante serate insieme stenta ad esserci… ma in questi casi è l’alcool a dettare legge e allora  via con degustazioni di Rhum Malteco a casa di lui, musica a tutto volume e persone a ballare sul tavolo…
è gioia alla stato puro, è leggerezza e passione, è svegliarsi al mattino, aprire gli occhi e realizzare che si, è la tua testa quella che martella e che si, è lui la persona che avresti voluto trovare esattamente li dov’è adesso..
al tuo fianco…
Una sera di Novembre i due scoprirono per caso una piccolissima enoteca nel cuore  di Milano :
“La Cieca” .
In pratica hai la possibilità di fare degustazioni di vini alla cieca appunto, si possono fare domande all’oste ma lui puo solo rispondere  si o no e se indovini le caratteristiche dei vini non pagherai quello che hai consumato…
Secondo voi potevano tirarsi indietro?
Visto com’è andata forse era meglio di si mi viene da dire!
Esperienza interessante…
Un Riesling+Gewurztraminer dell’Alto Adige è diventato uno Chardonnay con un po di Malvasia e un tocco di Trebbiano del Centro Italia, l’oste secondo me non sapeva se ridere o se piangere, nel dubbio ha affogato i dispiaceri nel suo calice di vino rosso.
Non contenti della prima figuraccia hanno tentato con il rosso: esame visivo, esame olfattivo, esame gustativo, occhi sgranati e risate imbarazzate… non ce  la possono fare nemmeno stavolta! Barbera biologico e biodinamico, pagano il conto e escono sconfitti…
almeno i prezzi erano davvero molto modesti!
Potrei stare ore e ore a raccontare ogni minimo particolare di questa storia,  tutto è scolpito nella mia mente e custodito gelosamente nel mio cuore…
è li che lui si trova ed è li che resterà sempre.
Penso che non si può promettere alla persona che ci sta accanto che non ci saranno giorni bui, che sarà sempre  una bellissima favola.
Penso che si può promettere noi stessi, si può scegliere di affidare il nostro cuore all’altra persona impegnandoci sempre a fare del nostro meglio per renderla felice e per rendere ogni giorno insieme degno di essere vissuto.
Dedicato a te sulla note  degli U2  All I want is you

Testi e Foto di Sara Tomei

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Bollicineedintorni di Sara Tomei

Wine is… happiness, wine is… passion

Se dovessi descrivere il vino con 2 parole direi senza ombra di dubbio “ felicità & passione “
Se dovessi pensare ad un’immagine rappresentatrice di questo mondo , appaiono subito davanti a me 2 grandi occhi che sorridono mentre un calice di vino è pronto per essere assaporato

Happiness & Passion

Inizio a scrivere su questo blog senza alcuna pretesa , non m’interessa se 1, 10, 100 di voi sono in grado di riconoscere i profumi del gelsomino o della foglia di pomodoro , non m’interessa se non avete mai partecipato ad una degustazione o se siete degli aficionados di queste.

Scrivo su questo blog per trasmettere la mia passione , per provare a farvi capire che dietro a un calice di vino bianco o rosso o dietro al finissimo perlage delle bollicine , c’è un mondo , un mondo che, se volete , non finirete mai di scoprire , un mondo che parla di odori , sapori , fatica , condivisione , amicizie e sorrisi , un mondo che a me sta dando tanto e  che vorrei poter condividere con Voi.

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Vi farò sedere alle tavole dei ristoranti della Toscana , vi farò degustare alla cieca insoliti vini , vi farò conoscere le “mie” enoteche di fiducia , quelle nelle quali sai quando entri ma non sai quando esci  e  vi farò entrare nelle case dei miei amici , quelle nelle quali sai come entri ma non sai come esci!

It’s the show time!

Con affetto!

Sara Tomei

Pillole di saggezza pomeridiane!

Champagne – Le annate dal 1900

Le grandi annate dei primi decenni del 1900 rimangono oramai solo nel ricordo di grandi degustazioni a cui hanno partecipato pochi fortunati. Rarissime bottiglie ancora esistono nelle cantine dei collezionisti. Grandi Champagne del 1904, 1911, 1914, 1919, 1921, 1928, 1929 e del 1934. Bottiglie rarissime, ormai vendute soltanto nelle aste.

Una piccola curiosità: l’annata più vecchia che attualmente sarebbe possibile degustare è probabilmente la 1780. A quell’annata, infatti, sono fatte risalire le 30 bottiglie di Champagne ritrovate da una squadra di sommozzatori nel mar Baltico al larco delle isole Aland. Si pensa siano Veuve Cliquot.

Nel dopoguerra le annate da segnalare sono: 1947, 1949, 1953, 1955, 1959, 1964, 1966, 1971, 1982, 1985, 1989 e il 1990. In particolare le ultime quattro.

Del 1985 si segnalano il Bollinger Grande Année, il Dom Pérignon e il Perrier-Jouet Belle Epoque.

Il 1982 è considerata una grande annata per Krug.

Tra le annate discrete segnaliamo il 1969, 1970, il 1973 (considerata l’annata del secolo per i bianchi francesi fermi) il 1976, il 1979, il 1981, il 1983 e il 1988.

Del 1969 si possono trovare ancora ottimi Champagne grazie all’elevata acidità che ha conservato i vini in ottimo stato finora. Il Salon “Le Mesnil” 1969 è eccezionale.

Medesima situazione troviamo anche per il 1973, con Krug a livelli altissimi.

Il 1979 e il 1983 sono ora molto valutati, dopo un’iniziale acidità troppo elevata.

Le annate da evitare

Alcune annate sono decisamente da evitare: sconsigliamo il 1967, 1968, 1972, 1974.

Scarsi anche il 1977, 1978 e il 1980. Il 1984 è considerato il peggiore del decennio.

Anche il 1991, 1992 e 1993 non sono meritevoli di attenzione.

I nostri giorni

1996

Una delle annate eccezionali nella storia moderna dello Champagne: 35° di giorno e freddo di notte, 10° di acidità, grandissima sostanza. Dopo diaci anni dalla sboccatura è sempre sorprendente. Doratura leggera nel calice, pasticceria fine, grande acidità, croccante, tagliente, nitida, canditi, miele, mou, zenzero. Dove arriverà? Quando? Forse mai alla perfezione, ma eccezionale sempre.

2000

Annata più che discreta che sconta forse un’aspettativa troppo elevata.

2002

GRANDE ANNATA – Sicuramente la migliore dopo il 1996. Se avete qualche bottiglia con sboccatura recete conservatela ancora un pò: vi darà grandi soddisfazioni. Se al contrario la sboccatura ha qualche anno potete godervi uno champagne che non deluderà.

2004

Buon annata. Champagne molto piacevoli, forse da non tenere in cantina per lunghi anni.

2005

Annata più che discreta, soprattutto in Cotè del Blancs. Pronta da essere degustata.

2006

Il 2006 ha prodotto degli champagne decisamente degni di nota. Anno difficile: piovoso e caldo che ha causato un calo di produzione. Qualità decisamente buona e champagne pronti da degustare.

2007

Annata caratterizzata da una vendemmia precoce e da grande abbondanza di uve. Si posiziona tra quelle degne di attenzione. Il 2007 è già pronto per essere degustato.

2008

GRANDE ANNATA – Champagne di grande struttura, ricchi e persistenti. E’ già pronto, ma se avrete pazienza di conservare qualche bottiglia tr qualche mese (o anno) vi darà ottime soddisfazioni.

 

Un grazie a Flaviano Lenzi di Wine Is Wine per aver scritto questo articolo