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Una cena a regola d’Arte…

@RistorantePepeNero (Prato)Chef @MirkoGiannoni…

Ecco il menù che abbiamo degustato insieme a @lidovannucchi e @sara_favilla per la serata del 28.05.2017…

Raccontato da Massimo Fabiani

“www.massimofabiani.com”…

Una Cena a regola d’Arte…

Venire a Prato da Mirko e Sara è stato per me una specie di folgorazione gastronomica una cena che ricorderò per molto tempo…

È stata una cena esclusiva in cui l’arte ha incontrato la genialità dello chef Mirko Giannoni reinterpretando in maniera sublime le opere esposte nel ristorante per una serata unica nel panorama della ristorazione italiana…

Chapeau…

Ecco il menù che ha preparato per la serata:

Scampo al Vapore, sfera di mare e lime… Veramente un piatto affascinante 

🍽🍽🍽#piattosplendido

Tonno confit in porchetta, cipolle e fagioli cannellini… 

Un’invenzione unica

🍽🍽#piattoottimo

Tartare di dentice su crema di ricotta della Calvana e pistacchi… 

Un piatto disarmante… 

🍽🍽🍽#piattosplendido

Non posso vedere, non posso intendere, non posso parlare… 

Qui abbiamo raggiunto un categoria superiore un piatto emozionante degustato in una maniera unica 

🥄#piattoemozionante
Timballo di ombrina Bocca d’Oro ripieno di asparagi bianchi di Bassano, salsa topinanbur crumble di olive e noci… 

È un crescendo di emozioni e sapori e qui lo chef per me ha raggiunto un livello altissimo 

🥄#piattoemozionante
Ricordo di Prato… 

Un piatto veramente magnifico

🍽🍽🍽#piattosplendido


Cosa si può dire della cucina di Mirko qui la passione e la ricerca hanno creato un percorso completo, un viaggio unico dove arte e cucina sembrano uniti da mani sapienti, si capisce immediatamente che Mirko ha una passione in più, i piatti sono un susseguirsi di emozioni, sapori e colori, le scelte degli impiattamenti hanno raggiunto delle vette inaspettate direi uniche…
Un vero tripudio di emozioni…

Bravo Mirko è stato un grande piacere conoscerti e degustare la tua cucina e parlare con te di cibo e vino…

Alla prossima!!!

Durante la serata abbiamo presentato nel formato 3L e 1,5L il nostro Champagne A. Bergère SELECTION…


#nonsifiniscemaidimangiare #nonsifiniscemaididegustare con #labelleepoque #FabianiTheWine #lacittagolosa…

✒️:@mafa73

📷: @mafa73

La foto dello chef è stata scattata da @LidoVanucchi

Cogli l’Attimo… Oggi questo c’è!!!

@LImbutoRistorante (LU)Chef @cristiano_tomei


Ecco il menù che abbiamo degustato insieme a @lidovannucchi e @sara_favilla…

Raccontato da Massimo Fabiani

“www.massimofabiani.com”


Cogli l’Attimo… Oggi questo c’è!!!

Sabato 13.05.2017

Venire a Lucca da Cristiano ormai sta diventando per me una specie di tappa fissa ogni volta che sono in zona cerco sempre di trovare uno spazio per un pranzo oppure una cena…

Non è la prima volta che ho il piacere di degustare la cucina stellata di Cristiano, sabato in compagnia di Lido e Sara abbiamo finito la nostra Riunione di Lavoro all’Imbuto a Lucca…

Stavolta avevamo chiesto a Cristiano di prepararci alcuni piatti ma come sempre l’estro e la grande capacità dello Chef ci ha fatto stare a tavola con Lui per 3 a parlare e degustare insieme…

A preparato ben 12 piatti per un percorso altamente emozionante…

12 🥄#piattiemozionanti…



Cosa si può dire della cucina di Cristiano è un percorso completo, un viaggio unico dove la terra e il mare sembrano uniti da mani sapienti, si capisce immediatamente che oggi Cristiano ha una marcia in più i piatti sono un susseguirsi di emozioni, sapori e colori, le scelte degli impiattamenti oggi raggiungono vette inaspettate…

Un tripudio di emozioni…

Alla mia domanda come si chiamavano alcuni dei piatti Cristiano mi risponde come sempre: 

“i miei piatti non li chiamo nel caso ti dico quali sono le materie prime… io i miei piatti non gli darò mai un nome…”

Un vero genio…


Bravo Cristiano è sempre un grande piacere venire a degustare la tua cucina e parlare con te di cibo e vino…

Alla prossima!!!


#nonsifiniscemaidimangiare #nonsifiniscemaididegustare con #labelleepoque #FabianiTheWine #lacittagolosa…

📷: @mafa73

Alcune delle foto sono dei rispettivi proprietari.

Il Ristorante L’Imbuto si trova all’interno del

Lucca Center of Contemporary Art

in via della Fratta 36 a Lucca

Telefono 340575809; 3487046574

e-mail: ristoranteimbuto@hotmail.it

 Il ristorante è chiuso il Lunedì

Parla Carlo Cracco: cosa succede dopo l’addio a Masterchef Italia.

8 marzo 2017

di Conte Garozzo

Lo ha dichiarato a Identità Golose: Carlo Cracco abbandona la cucina di Masterchef Italia, quella dei riflettori, quella che gli è valsa amore e odio (dipende dai punti di vista) quella del gossip e dei pettegolezzi. 

Carlo Cracco non è un vero chef; Carlo Cracco non sa cucinare; Carlo Cracco di qua,Carlo Cracco di là: sul cuoco vicentino due stelle Michelin se ne sono dette tante. È il caro prezzo della mondanità, della gloria televisiva, che molto ti dà e altrettanto ti nega. Il suo è un addio che sa di rivalsa, quasi a voler gridare:sono un grande chef e voglio dimostrarlo ai fornelli, lontano da rumors e chiacchiericci. Molte quindi le novità nella sua vita professionale, prima tra tutte l’apertura della nuovissima e scintillante insegna milanese all’interno della Galleria Vittorio Emanuele. L’ho incontrato, sempre curato e con il suo inconfondibile aplomb, proprio durante Identità Golose. Una piacevole chiacchierata tra due vecchi amici, più che un’intervista vera e propria.

Sei diventato Ambasciatore del Gusto, l’associazione nata con lo scopo di valorizzare le eccellenze della gastronomia italiana. Cosa significa questo per te?

È un modo per cercare di fare squadra tutti insieme, dedicato ai cuochi indipendentemente dal ristorante o dal posto di lavoro dove si opera. È forse la prima associazione rivolta completamente alle persone che questo mestiere lo fanno (che quindi sono titolate a parlare) per cui ci sono cuochi che arrivano dall’estero, cuochi italiani, tutti quelli che si riconoscono in queste caratteristiche e che portano avanti con grande orgoglio tutto il Made in Italy.

Bisogna fare squadra, quindi. Quali sono i punti fondamentali per riuscirci?
Per fare squadra bisogna scegliere una persona, nella fattispecie Cristina Bowerman, che porti avanti un progetto. Lei si è fatta carico di tutta l’enorme responsabilità ma con un progetto, appunto. Noi dobbiamo sostenerla, dobbiamo cercare di fare tutta la nostra parte, mandando avanti lei che si è presa quest’onere. L’altro punto fondamentale per fare squadra è quello di rimanere uniti, cioè cercare di capire quali siano le nostre esigenze, quali i punti da valorizzare di più rispetto ad altri, fare un programma. Dopodichè metterlo in atto: questo è fare squadra e non andare in giro sparpagliati. Noi siam bravissimi, tutti, ma se riuscissimo a farlo in modo compatto avremo molta più forza.

Il tema di quest’anno a Identità Golose è il viaggio: contaminazione come integrazione?
La differenza non la fa chi utilizza elementi venuti da ogni parte, tanto per usarli, ma è riuscire con la nostra cultura, con la nostra sensibilità, a vederli con occhi diversi in modo che si integrino con i nostri ingredienti. Se qualcuno mi dice che il prodotto italiano per definizione è il pomodoro, io rispondo che il pomodoro in realtà non è nostro, lo è diventato perché ha trovato chi lo ha valorizzato e lo ha fatto diventare Il Pomodoro.

Durante il tuo intervento in Auditorium hai detto delle cose bellissime: “Comprare libertà, comprare un sogno, costruire il futuro”. Per questi ragazzi è l’esortazione a lanciare il cuore oltre l’ostacolo?
Sì, andare oltre. Non tanto oltre l’ostacolo, in quanto l’ostacolo ci sarà sempre, ce ne sarà sempre uno più alto, ma è cercare d’immaginarsi qualcosa di lontano e di non immediato. Spesso e volentieri i ragazzi hanno questa fretta che li porta a bruciare i tempi e, invece, devono cercare di avere più pazienza, di vedere più lungo e cercare di aspettare magari un attimino in più, perché quella attesa farà sì che tutto sarà migliore.

Parliamo di novità. Iniziamo con la prima, la più attesa: lasci lo storico ristorante Cracco in Via Victor Hugo a Milano per lo splendido progetto in Galleria Vittorio Emanuele. C’è nostalgia?

Nostalgia c’è, senza dubbio! Diciassette anni lì non sono pochi. C’è una cucina pazzesca, disegnata, fatta su misura, c’è tutta una serie di cose per cui fai fatica a lasciare. Però, se alla fine vuoi andare avanti, crescere e avere un futuro, e far sì che questo futuro sia sostenibile, devi comunque vedere oltre, cercare d’immaginarti cosa sarà la cucina tra cinque anni, sei anni; dovrà sicuramente essere questa nuova espressione, una casa dove riuscire a fare tutto quello che vuoi. Noi siamo cuochi e il ristorante è una delle espressioni, forse la migliore. Poi c’è il bar, il caffè, la pasticceria, cioè tutto quello che c’è intorno.

Terminiamo parlando del tuo addio. Mi riferisco, ovviamente, alla cucina di Masterchef Italia: quella di giovedì sarà la Tua ultima puntata. Sei edizioni sono tante, cosa ti ha dato e cosa hai dato tu al programma?
Masterchef è stata un’esperienza fantastica perché, comunque, all’inizio, eravamo veramente tre pellegrini. Ci siamo impegnati, abbiam creduto che al fatto che potesse diventare qualcosa di bello e alla fine ci credi e ci metti molto del tuo. Il risultato finale non è tanto la popolarità, che ti aiuta tantissimo ma è pur sempre un effetto mediatico, ma il fatto che ti regala tutta quella parte bella del nostro Paese e dei nostri prodotti, che lì vanno in scena. È vero, non è che si vedano tantissimo, la gente si sa vuole la storia; però intanto noi ogni anno giravamo posti diversi, andavamo a conoscere prodotti diversi, produttori diversi, per cui alla fine è un’esperienza che ti dà tantissimo. È un ripasso per noi, un aggiornamento. Un’esperienza unica, davvero difficile da replicare.

Nel frattempo si aprono i sondaggi: chi sarà il degno sostituito di Cracco? Chi si farà carico di tanto dovere? Competere con lo charme di Carlo non è cosa da tutti. Si vocifera un cambiamento radicale, una donna tra i giudici, un altro grande chef: Antonia Klugmann. Non ho osato chiederlo a Cracco: mi avrebbe sorriso beffardo. Le regole di Masterchef sono anche queste.

www.agrodolce.it

Tutti i marchi e i loghi riportati appartengono ai rispettivi proprietari.

Grazie di cuore a Giuseppe Garozzo Zannini Quirini Il Conte di Masterchef…

Linguine Calamari, mollica fritta e Trombolotto…

Ingredienti:

500 gr. calamari medio-piccoli

400 gr. linguine di Gragnano

80/100 gr, pane raffermo

Aglio 

Prezzemolo

Olio evo

Un limone 

Sale 

Pepe nero lungo (bengala)

Olio al Trombolotto (in alternativa olio e succo di limone)

Zest di limone

Preparazione:

In abbondante acqua salata mettere a cuocere le linguine. Pulire bene i calamari e tagliarli ad anellini sottili. In una padella capiente far andare 4 cucchiai d’olio e due spicchi di aglio tagliati a metà e liberati della parte centrale a fuoco moderato affinché l’aglio rilasci il suo profumo senza bruciare.

Appena l’aglio sarà divenuto dorato, aggiungere i calamari, alzare la fiamma e aggiustare di sale. 

A parte, in una padellina scaldare pochissimo olio. Una volta ben caldo aggiungere il pane raffermo sbriciolato e farlo tostare per bene. 

Scolare la pasta abbastanza al dente (4 minuti prima) e saltarla nella padella con i calamari avendo cura di aggiustare con acqua di cottura, se necessario. Si formerà una cremina, spegnere e aggiungere il prezzemolo tritato finemente. Servite subito in un ampio piatto piano non prima di aver condito le linguine con una macinata di pepe, il pane tostato, la zest di limone e l’olio al Trombolotto (oppure con l’olio emulsionato con il succo di limone).

Ecco il mio abbinamento:

SetteAnime Emma Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Brut DOCG.

Alla prossima ricetta!!!

Scritto da Giuseppe Garozzo Zannini Quarini ” IL CONTE di Masterchef”

Foto Giuseppe Garozzo Zannini Quarini e Massimo Fabiani.

Lo Chef al Mercato e Mixology al Mercato

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