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OBICÀ…

Obicà di Leonardo Tozzi


Giovedì 4 maggio Obicà Mozzarella Bar inaugura la bella stagione con una nuova serata che mixa eccellenze enogastronomiche italiane e musica dal vivo.

Nel bel locale dedicato alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, dalle 19 ogni settimana performance live di gruppi jazz: gio 4 Obicà jazz night, gio 11 Alma Project 24/7 String Quartet, gio 18 Speakeasy, gio 25Jazzelectrio.

La splendida corte esterna del XIV secolo disegnata dal Michelozzo, aperta con orario continuato, si conferma così un luogo ideale e dinamico per un rilassante e diverso aperitivo dopo-lavoro per un drink con gli amici e buon cibo. 

Tra le nuove proposte spicca il menù Food to Share con esclusivi Piattini creati dallo chef creativo Alessandro Borghese: dalle zucchine alla scapece con mozzarella di bufala e pinoli ai crostini con friggitelli marinati alle acciughe e mozzarella di bufala, alla pasta alla canapa con ragù di verdure e mozzarella di bufala affumicata ecc.


Si conferma gettonatissimo anche il Pranzo della Domenica: le specialità Obicà abbinate a piatti della tradizione, per un momento di convivialità in un’atmosfera familiare. Un’abitudine tipicamente italiana, rivisitata nella proposta e ispirata ai valori dello stare insieme e del condividere un buon pasto con famiglia e amici. A maggio, durante il Pranzo della Domenica, anche laboratori per bambini.

Obicà – Mozzarella Bar, Pizza e Cucina – Via de’ Tornabuoni, 16 – 055 2773526 – aperto da lun a ven ore 12-16/18.30-23, sab e dom 12-23 – tornabuoni@obica.com – www.obica.com


Scritto da Leonardo Tozzi

Photo Tutte le immagine sono dei rispettivi proprietari.

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Chianti Classico? Ne vogliamo 2…

Chianti Classico?

Ne vogliamo 2…

Scritto da Massimo Fabiani

Cuore, Carattere e Cultura di una Terra.

Firenze 13 e 14 Febbraio, siamo stati nella capitale indiscussa del vino italiano, per scoprire, grazie all’evento organizzato dal Chianti Classico alla Stazione Leopolda l’Annata 2015 e la Riserva 2014 di Chianti Classico. presentato da ben 185 aziende, 675 etichette insieme a una selezione di annate storiche.

“L’annata 2015 promette molto bene specialmente dal punto di vista della piacevolezza del sorso, i Chianti Classici di questo millesimo sanno esprimere anche carattere e buona definizione. Discorso diverso per le Riserva 2014, etichette in molti casi un po’ più problematiche, data la difficoltà dell’annata, che tuttavia hanno lasciato lo spazio anche a qualche piacevole sorpresa.Ecco, in sintesi, il giudizio che esce da Chianti Classico Collection 2017, l’anteprima del rosso prodotto nelle colline fra Firenze e Siena, in uno dei terroir più belli dell’intero panorama enoico mondiale, che presto potrebbe diventare anche Patrimonio Unesco. Sui banchi d’assaggio della Stazione Leopolda di Firenze, i Chianti Classico 2015 e le Riserva 2014”.

Come noto il Chianti Classico è un vino di gran pregio, direi unico nel panorama enologico nazionale, nato dalla combinazione di vitigni autoctoni, tradizione viticola e enologica unica, ambiente irripetibile e paesaggio ben conservato e ricco di biodiversità. Pochi vini hanno come il Chianti questa decisa impronta territoriale.

Ecco i miei assaggi e sintetici tweet sui vini degustati.
Annata Chianti Classico 2011 -Top 

– La Lama Terzo Movimento  🔴🔴🔴#vinosplendido

Annata Riserva 2013 – Top

– Ormanni 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Annata Riserva 2014 – Top

– Caparsa 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Annata Riserva 2013 – Top

–  Borgo Casa al Vento 🔴🔴🔴 #vinosplendido

Annata Riserva 2013 – Top

– Istine Riserva Levigne 2013 🔴🔴🔴#vinosplendido

Chianti Classico Annata 2015

-Borgo Casa al Vento Aria 2015

💛 #vinoemozionante

-Dievole Chianti Classico 2015 

🔴🔴🔴#vinosplendido

– Vallepicciola Chianti Classico 2015 “campione da botte”

🔴🔴🔴 #vinosplendido

– Colle Bereto Chianti Classico 2015

🔴🔴🔴 #vinosplendido

Ci vediamo al CCC18…

INFO

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Hashtag ufficiale dell’evento: #CCC17

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Vuoti di Sara Tomei

Vi è mai capitato di sentirvi vuoti e di cercare negli altri le attenuanti per sopperire a questo vuoto?
O meglio…
Vi siete trovati a pensare che non vi basta mai quello che avete finendo per dare la responsabilità della vostra continua insoddisfazione a fatti, cose e persone?
Vi siete mai chiesti :
“se lui/lei facesse questo sarei finalmente felice”…
“se ottenessi questo allora starei bene”…
Scuse, su scuse e ancora scuse…
Quando impareremo che la responsabilità di tutto ciò che ci accade è nostra e che solo noi possiamo colmare i nostri vuoti?
Quando riusciremo ad essere meno lussuriosi?
No non vi confondete…
La “lussuria” non è solo quella dei 7 peccati capitali o per dirla con le parole di Dante:
“ i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento”…
bensì la continua ricerca  di nuove esperienze e nuove emozioni che ci facciano sentire “vivi”…
E’ una ricerca irrequieta dell’assoluto e spesso si rimane  delusi.
Spesso , non sempre…
Proviamo ad applicare questa forma di lussuria al mondo dei vini…
Il risultato secondo me è ottimo, anzi è “Simon Boccanegra” enoteca-ristorante di Firenze…
Sabato sera…
Passeggiando per le vie di Firenze l’imperativo era “ciccia & buon vino”; quel giorno però mi sentivo particolarmente esigente (o lussuriosa?! ) e non mi bastava mangiare una succulenta carne accompagnata da un sanguigno calice di vino, volevo di più, volevo un locale intimo ma non troppo, tranquillo ma non vuoto, caratteristico ma non troppo comune, chiunque dopo 10 minuti  mi avrebbe già mandata a quel paese ma per fortuna chi era con me ha saputo essere estremamente paziente e altrettanto esigente.
E finalmente alle 21.30 circa abbiamo trovato il nostro locale.
Luci basse, calde e accoglienti illuminavano la piccola sala  adibita ad enoteca, sapientemente divisa dal resto del  ristorante da un corridoio con qualche tavolino e luci ben più decise.
La particolarità della nostra enoteca è quella di essere soppalcata dando così la possibilità a chi volesse maggior intimità e un tocco di romanticismo di cenare a uno dei 3 tavoli “di sopra”.
Il menù è ben assortito e la carta dei vini ha le idee chiare e decise, poca scelta ma di notevole qualità; dato che la “gola” è un altro dei vizi a cui non riusciamo a rinunciare scegliamo una splendida fiorentina da 1,2 Kg che avrebbe fatto venire l’acquolina in bocca anche a un vegetariano e un filetto di cinta senese accompagnato da cipolle in agrodolce con riduzione di aceto balsamico e indivia al forno, una cosa cosi buona e perfettamente equilibrata credo di non averla mai mangiata prima.
E il vino?
Beh che dire… con quella sua aria aristocratica e lo sguardo deciso “Il Grigio” Chianti Classico Riserva tenuta San Felice 2010  faceva proprio al caso nostro!
Non sono un tecnico ne tantomeno un’esperta ma credetemi se vi dico che dovremmo tutti avere in casa una cassa di questo vino.
Se avrete la fortuna di berlo soffermatevi sui profumi, fate roteare il calice, avvicinate il naso e inspirate il bouquet di odori meraviglioso appena sprigionato che spiana la strada a sapori degni delle migliori aspettative…
Tutto è equilibrio, tutto è armonia, tutta la bottiglia viene bevuta in un batter d’occhio!
La carne si scioglie in bocca, il vino la ripulisce ma con rispetto e subito dopo hai voglia di mangiare un altro boccone e bere un altro sorso: questa è musica, questo è piacere.
Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo e la cena si conclude con uno spettacolare tiramisù e il dispiacere per essere già arrivati alla fine di questa golosissima serata.
Felice di essermi goduta i piacere della vita con la persona che rende ogni mio giorno degno di essere vissuto…
Ristorante-Enoteca “Simon Boccanegra” (FI)
Il posto ideale se volete passare una serata intima e goduriosa senza badare a spese!

Testi e Foto di Sara Tomei

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