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FICO Eataly World Fabbrica Italiana Contadina

Io ci sono stato…

È proprio questa la sensazione che arriva quando scendi dalla macchina e ti trovi davanti alla grande insegna riportante l’acronimo FICO.

È la consapevolezza di essere presente in un luogo che scriverà la straordinaria storia del nostro Paese.

Siamo finalmente per la prima volta al centro del mondo, ogni passo verso l’entrate di FICO si ha la sensazione di aver vinto una scommessa una vera scommessa.

La lista di ringraziamenti che vorrei fare è veramente lunga a partire dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, fiero di avere messo la propria città nelle condizioni di accogliere questo progetto, la sua Amministrazione che ha dovuto affrontato e affronterà innumerevoli situazioni per garantire servizi e prestazioni ai milioni di visitatori attesi (si parla e si scrive di almeno 6 milioni), Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del sistema Paese presso la Farnesina e la squadra organizzatrice per essere riuscita a portare a termine un progetto così importante e complesso in meno di 4 anni, Tiziana Primori responsabile, è stata cuore e mente di Fico ricoprendo il delicato incarico di interfaccia tra Eataly World e le istituzioni coinvolte.

E poi Lui il mitico Oscar dell’enogastronomia italiana, Oscar Farinetti, che tra escursus storici e dati tecnici ti fa sentire parte integrante e attiva di questo innovativo disegno italico. A tale proposito, vorrei riportare alcune sue frasi alla presentazione del 09 di Novembre: “che culo abbiamo avuto a nascere in Italia”, motivandolo attraverso la straordinaria biodiversità, la storia antichissima del nostro Paese e le tante tradizioni così diverse tra loro ma così radicate, figlie di mille e mille contaminazioni, invita ogni cittadino italiano a lasciar perdere il solito spirito critico (figlio di piccole divisioni e antichi campanilismi) per essere i primi sponsor di questo magnifico parco giochi.

Dobbiamo parlare bene di FICO, è venuto talmente bene che non può non funzionare”.

Così, senza nessun pregiudizio, quel FICO, Fabrica Italiana Contadina, rievocante acronimi piemontesi di altra epoca, funziona già benissimo.

Una vera e propria fabbrica del gusto Made in Italy…

Ma quanto è Fico, Fico…

La mia giornata da FICO, mi ha dato la sensazione di far parte di un progetto enogastronomico unico al mondo nel cuore di Bologna, finalmente potremmo essere fieri di essere ITALIANI, attraverso una maggiore conoscenza e una migliore divulgazione dell’agroalimentare italiano.

Tutto questo renderà sempre più evidente il genio italico capace di riqualificare una immensa area dismessa, circa 10 ettari, afferente la Facoltà di Agraria di Bologna (una delle migliori d’Italia).

Infine farà comprendere l’importanza della cura delle materie prime. Per la prima volta, visitando FICO, le persone si potranno rendere conto della straordinaria capacità che noi italiani abbiamo nella trasformazione delle materie prime. I visitatori si troveranno davanti una realtà immensa in cui, dal vivo, potranno incontrare stalle con oltre 200 animali, 2000 cultivar presenti in appositi spazi organizzati e, infine, 40 fabbriche di alimenti ospitate in circa 8 ettari coperti. Questa è la carta vincente di FICO: la straordinaria novità di poter comprendere il come degli alimenti. Si possono visitare realtà produttive che fanno vedere e comprendere come vengono lavorati e prodotti gli alimenti che ogni giorno arricchiscono le nostre tavole e ci hanno reso famosi in tutto il mondo.

E se tutto questo non fosse abbastanza, come in ogni parco giochi che si rispetti, il visitatore potrà anche assaggiare le tante prelibatezze dolci e salate e, soprattutto, potrà avventurarsi nel mondo del cibo attraverso 6 bellissime giostre educative immaginate per rappresentare gli elementi fondanti della vita dell’uomo. Chi vorrà potrà curiosare e conoscere i segreti del Fuoco, della Terra, del Mare, degli Animali, delle Bevande e del Futuro.

Il più grande parco agroalimentare del mondo e per la prima volta possiamo dirlo è in Italia nel centro del cuore del nostro stupendo e affascinante Paese Bologna…

Una frase mi ha veramente colpito mentre estasiato camminavo all’interno di FICO:

Nei piccoli mondi c’è tanta bellezza, se noi la salviamo salviamo noi stessi.”

Tonino Guerra

Per una volta cercate di essere curiosi e affascinati dal vostro Paese e dalle sue Bellezze e lasciate fuori da FICO tutte le vostre negatività e presunzione e cercate di ritrovare il bello in ognuno di Voi…

Ecco questo è stato per Me FICO ritrovare il bello che c’è dentro di Me…

L’ultima mia richiesta per favore portate i vostri figli e figlie da Fico…

Potete trovare tutte le altre foto della mia visita da Fico sulla nostra pagina di Facebook “Labelleepoque”…

Alla prossima…

Fico Eataly World

Via Paolo Canali, 8

40127 Bologna

www.eatalyworld.it

SCRITTO DA MASSIMO FABIANI

FOTO DI MASSIMO FABIANI

Ristorante Marconi…

Bologna 06.05.2017 Una serata indimenticabile…

Aurora Mazzuccelli:
Ho scelto di infilare la giacca da cuoco nello stesso modo con cui ogni giorno scelgo cosa sono e cosa voglio diventare: sentendo di “appartenere”. A me stessa, a qualcuno, alle idee che mi attraversano.


Massimo Mazzucchelli:
Far vivere emozioni. Questo è il mio impegno, il lavoro che ho scelto. Cerco di avere un approccio positivo alle persone: ascolto, sospendo il giudizio, interpreto i loro desideri.


@ristorante_marconi (BO)

@aurora.mazzucchelli Chef e @massimomazzucchelli… 

Ecco il menù che abbiamo degustato ieri sera… 


È un viaggio enogastronomico unico nel panorama della Ristorazione Italiana, la cucina di Aurora è un viaggio sensoriale che ti colpisce al cuore… 

Colori, Sapori, Profumi sono solo alcune delle sensazioni che si provano durante tutto il viaggio delle 8 portate al tavolo, in sala Massimo riesce ad abbinare in maniera sublime vino e cibo con eleganza e professionalità… Credo che Aurora e Massimo siano complementari come lo yin e lo yang come il giorno che si tramuta in notte e la notte che si tramuta in giorno…

Ecco il menù…




Ecco cosa abbiamo degustato ieri sera…

Il primo impatto al calice rimango sbalordito, il colore è un giallo paglierino dai riflessi dorati. I profumi ricordano gli agrumi, la salvia, alcune erbe aromatiche, la frutta esotica, ed una sapida/verticale roccia bianca. Al naso un’inconfondibile nota fumè conferita dalla sapiente gestione dei piccoli legni che personalizza e delinea il profumo del vino…
Sapidità, freschezza diretta e diritta, che invoglia alla beva. Un calice tira l’altro nel quale ci si torna sopra volentieri.

Un vino dotato di eleganza e complessità, è stata veramente una grande sorpresa.

Da tempo non assaggiavo un pinot bianco così buono. Regione: Emilia Romagna Colli Bolognesi

Vitigno: 100% Pinot Bianco                            

💛#vinoemozionante…

Giallo carico dai riflessi lievemente dorati. Mandorla e nocciola, frutta bianca matura, aromi floreali intensi e persistenti… Anche al palato il gusto è pieno, deciso, secco ed asciutto per quanto grasso ed opulento. Potente, avvolgente e minerale chiude in un finale lunghissimo grazie alla sapidità pronunciata e alla straripante freschezza.

Regione: Friuli Venezia Giulia.

Vitigno: Tocai Friulano e Ribolla Gialla. 🔴🔴🔴#vinosplendido…


Grazie Massimo per avermi fatto scoprire questi splendidi vini!
Sono stati 8 🥄#piattiemozionanti e due grandissimi Vini 🍷
#nonsifiniscemaidimangiare #nonsifiniscemaididegustare con #labelleepoque #FabianiTheWine #lacittagolosa…


Alla prossima!!!

🖋: Massimo Fabiani

📷: Massimo Fabiani alcune immagini sono dei rispettivi proprietari.

www.massimofabiani.com

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