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Quello che volevo Degustare al Vinitaly 2017…

Doveva andare in un’altro modo e invece…



Alcuni dei numeri dell’Edizione 50+1
VINITALY 2017, IL BUSINESS DEL VINO SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE
L’EDIZIONE “50+1” CHIUDE CON:

128MILA PRESENZE 

142 NAZIONI

OLTRE 30MILA I TOP BUYER STRANIERI, IN AUMENTO DELL’8 PER CENTO

Operatori esteri in crescita rispetto al 2016 da Stati Uniti (+6%), Germania (+3%), Regno Unito (+4%), Cina (+12%), Russia (+42%), Giappone (+2%), Paesi del Nord Europa (+2%), Olanda e Belgio (+6%) e Brasile (+29%). Debuttano buyer da Panama e Senegal. A Veronafiere per quattro giorni presenti 4.270 aziende espositrici da 30 paesi, aumentate nel complesso del 4%, in particolare quelle estere, del 74 per cento.

A Vinitaly and the City 35mila winelover tra il centro storico di Verona e il comune di Bardolino.

Verona, 12 aprile 2017 

Dopo quattro giorni di business e promozione per il mondo vitivinicolo, il 51°Vinitaly chiude oggi a Verona registrando 128mila presenze da 142 nazioni. In crescita l’internazionalità del salone che quest’anno ha visto aumentare i top buyer stranieri accreditati che toccano quota 30.200 (+8% sul 2016), sul totale dei 48mila visitatori esteri. Un risultato ottenuto grazie agli investimenti nell’incoming da parte di Veronafiere, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia.

 «Vinitaly 2017, che abbiamo simbolicamente battezzato come edizione “50+1” – commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –, rappresenta il primo e concreto passo del nuovo percorso di sviluppo che guarda al futuro dei prossimi 50 anni. I risultati premiamo la spinta verso una sempre più netta separazione tra il momento riservato al business in fiera e il fuori salone pensato per i wine lover in città. Proprio Vinitaly and the City quest’anno ha portato nel centro storico di Verona e nel comune di Bardolino oltre 35mila appassionati. L’obiettivo ora è continuare in questa direzione, forti dei nuovi strumenti messi a disposizione con la trasformazione in Spa di Veronafiere e dal piano industriale collegato da 100 milioni di euro, con investimenti mirati sulla filiera wine e sulla digital transformation».

 «I numeri di questa edizione – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –testimoniano la crescita del ruolo b2b di Vinitaly a livello internazionale, con buyer sempre più qualificati da tutto il mondo. Basta guardare alla top ten delle presenze degli operatori stranieri che mostrano incrementi da quasi tutte le nazioni: Stati Uniti (+6%), Germania (+3%), Regno Unito (+4%), Cina (+12%), Francia e Canada (stabili), Russia (+42%), Giappone (+2%), Paesi del Nord Europa (+2%), Olanda e Belgio (+6 per cento). A questa lista si aggiunge la buona performance del Brasile (+29%), senza dimenticare il debutto assoluto a Vinitaly di Panama e Senegal. Per quanto riguarda invece l’Italia, assistiamo ad un consolidamento degli arrivi da tutte le regioni del Paese».

 Con più di 4.270 aziende espositrici da 30 paesi (aumentate nel complesso del 4% sul 2016, in particolare quelle estere, del 74%) Vinitaly si conferma il più importante salone internazionale per il vino e i distillati ma anche momento di riflessione fondamentale per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo, come hanno sottolineato la presenza del ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, i ministri dell’Agricoltura di Malta e Polonia e il viceministro all’Agricoltura russo. Nel corso della rassegna, i riflettori sono stati puntati sui mercati consolidati (ma non maturi) ed emergenti, con un’attenzione particolare agli sviluppi futuri della possibile svolta protezionista degli Stati Uniti e le ricadute della Brexit. 

Ma si è guardato molto ad Oriente, con Verona e Vinitaly punto di partenza di una nuova Via della seta per il vino italiano diretto in Cina che viaggia su e-commerce ed educational. A Vinitaly, 1919, il gigante cinese della distribuzione online to offline di wine&spirit, ha stretto un accordo con la Vinitaly International Academy e il fondatore Robert Yang ha promesso di aumentare entro il 2020 le vendite italiane nel Paese del dragone di oltre 2 milioni di bottiglie per almeno 68milioni di euro di fatturato.

La Cina ha scelto Vinitaly come riferimento europeo per il vino, come ha ribadito l’arrivo a Verona anche degli altri colossi commerciali come Alibaba, Cofco, Winehoo e Suning.

Nei quattro giorni, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. In primo piano, come sempre, il calendario delle degustazioni: più di 250 soltanto quelle organizzate direttamente da Vinitaly e dai consorzi delle Regioni, che hanno visto, tra le altre, una esclusiva per celebrare i 50 anni del Sassicaia. 

Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola che ha tagliato il traguardo delle 20 edizioni…

Ma torniamo a Me…


Eccomi qui a raccontare un’altra storia, certo sempre di altissimo livello enologico ma diversa da quella che pensavo quando nel 2016 scrissi a tutti ci rivediamo alla 51ma edizione del Vinitaly.

Sono cambiate innumerevoli cose dalla scorsa edizione e io avrei voluto percorrere i miei 15km al giorno con al collo il Pass come blogger e invece quest’anno sono tornato dietro al bancone a servire e a presentare due Aziende con cui oggi io e Flaviano Lenzi collaboraimo che sono: CantinAmena e Champagne A. Bergère…


Si è appena concluso il più bel Vinitaly degli ultimi anni…

Mentre sto scrivendo questo articolo sono sul letto stanchissimo come non lo sono mai stato negli ultimi anni…

E non è ancora finita…

Nonostante tutti i problemi che il comparto del vino italiano si trova ad affrontare, il clima in fiera era molto disteso e buono, l’affluenza di pubblico notevole e finalmente nell’aria c’era positività sia da parte dei Produttori che da parte degli addetti ai lavori…

Meno male…

Per quanto riguarda i vini che avrei voluto assaggiare c’è da dire che ci troveremo presto davanti a versioni notevoli. 

Comincio col dire che l’annata 2013 per il Barolo non sarà molto distante dalla mitica 2010. 
Per i vini rossi annate 2015 e 2016 sono vendemmie formidabili, e lo sono anche per la maggior parte dei bianchi. 

In Toscana molto interessante l’annata 2014, e alcuni di essi, Sassicaia su tutti, sono risultati ben migliori delle attese. 

Interessante tutto il completo delle bollicine italiane per volumi di affari e per grandi potenzialità in bottiglia.

Notevole il miglioramento di alcune Regioni sempre un po’ messe all’angolo come per esempio il Lazio e la Basilicata interessante le ultime annate dell’Umbria.

Per i bianchi vado contro tendenza e dico Liguria e Sicilia per il resto a Voi le vostre preferite!!!

E ALLORA CHE IL VIAGGIO CHE AVREI VOLUTO FARE ABBIA INIZIO!!!

Ca del Bosco Dosage Zero 2012 e Dosage Zero Noir 2007…

La Fioca Brut e Saten…

Berlucchi Nature 61… (grazie a Mario del Debbio sono riuscito ad andare ma lunedì pomeriggio…)



Antica Fratta Millesimato e Nature

Barone Pizzini È tra i miei preferiti avrei voluto degustare la gamma completa come ogni anno…

Bersi Serlini La gamma questa azienda mi incuriosiva…

Contadi Castaldi Idem!!!

L’Aglianico del Vulture Titolo 2015 di Elena Fucci…

Colli di Luni Vermentino Etichetta Nera 2016 di Lunae Bosoni…

Giacomelli Vini Vementino Pianacce 2015…

Dolcetto d’Alba 2016 di Elio Altare…

Montalbera Ruchè e L’Accento…

Barbera d’Asti Superiore L’Alfiera 2015, dei Marchesi Alfieri…

Taurasi 2012 della famiglia Fiorentino…

Salvatore Martuscello Ottouve Gragnano e Lettere…

Falanghina Le Fossette 2016 di Alberto Longo…

Vermentino di Sardegna Camminera 2016 di Audarya…

Arnaldo Caprai Sagrantino DOCG 25 anni, Cuvée Secrète…

Paolo e Noemia d’Amico Falesia e Pinot Nero…

Azienda Agricola Piccoli Daniela La gamma completa…

Soave Superiore Monte di Fice 2016 della cantina I Stefanini…

Gianfranco Fino Es…

MadonnaNera Rosso di Montalcino e Brunello di Montalcino…

Poliziano Nobile di Montepulciano e Rosso di Montepulciano…

E tanti altri…

Abbiamo presentato durante il Vinitaly 2017 tutta la nuova gamma di CantinAmena, Patientia, Arcana e DiVitia e il nostro nuovo enologo Luca Caramellino.

Abbiamo presentato anche le nuove etichette e il nuovo marketing insieme allo studio grafico Oenolab.

Abbiamo presentato anche lo Champagne A. Bergère importato in esclusiva in Italia da CantinAmena insieme a Adrien Bergère che in tutti i giorni della manifestazione ci ha accompagnato in questo splendido viaggio…


È stato un grandissimo Vinitaly stracolmo di successi e grandi soddisfazioni…


Grazie di cuore a tutte le persone che ci sono state vicino e che ci hanno aiutato per raggiungere il nostro obiettivo…

VI VOGLIAMO BENE…

CI VEDIAMO NEL 2018…

CARTELLA STAMPA VINITALY 2017

http://www.vinitaly.com/areaStampa/cartellaStampa/
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Photocredit: © Foto Veronafiere-ENNEVI

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La 52ª edizione di Vinitaly è in programma dal 15 al 18 aprile 2018.

Scritto da Massimo Fabiani

Photo: Massimo Fabiani

Vinitaly 2016 è tempo di bilanci…

La mia sfida è la nostra sfida!
Si è  chiusa ieri a Verona la cinquantesima edizione di Vinitaly con il record di 4.100 espositori e oltre 130 mila operatori, confermandosi ancora una volta una vetrina i teressante per il vino italiano…
“VINTA LA SFIDA DELLA QUALITÀ?”
130MILA OPERATORI
50MILA DA 140 PAESI
28MILA TOP BUYER ACCREDITATI
BENE ANCHE IL ‘FUORI SALONE’ VINITALY AND THE CITY CON 29MILA PRESENZE
Direi proprio di sì…
Nella top ten dei buyer esteri in crescita Stati Uniti (+25%), Germania (+11%), Regno Unito (+18%), Francia (+29%), Canada (+30%), Cina (+130%), Giappone (+ 21%), Paesi del Nord Europa (+8%), Paesi Bassi (+24%) e Russia (+18 per cento).
In crescita buyer e affari, con visitatori sempre più qualificati.
È la cifra di Vinitaly 2016 che chiude oggi con 130mila operatori da 140 nazioni e ha visto superare lo storico record di 100mila metri quadrati netti espositivi, prima rassegna al mondo per superficie con più 4.100 espositori da più di 30 Paesi.
Quasi 50mila le presenze straniere, con 28mila buyer accreditati dai mercati internazionali in aumento del 23% rispetto al 2015, grazie al potenziamento delle attività di incoming di Vinitaly e del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy.
Il fuori salone Vinitaly and the City ha registrato 29mila presenze, interpretando la strategia di diversificazione dell’offerta per gli operatori professionali a Vinitaly, da quella rivolta ai wine lover, appassionati e giovani con degustazioni, spettacoli ed eventi culturali nelle piazze del centro storico di Verona.
«L’obiettivo era quello di dare un segnale chiaro alle aziende espositrici e ai visitatori, per fare in modo che la 50ª edizione di Vinitaly fosse quella che proiettava la rassegna nei prossimi cinquant’anni…
– commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –.
L’aver saputo mantenere la parola data e creare un format che ha soddisfatto in pieno le attese, sia per il wine business in fiera sia per il wine festival in città, con una edizione di Vinitaly and the City dai grandi numeri, è motivo di orgoglio e di impegno per migliorare ulteriormente il prossimo anno».
«Questa edizione è stata l’occasione, inoltre, per celebrare la storia di una manifestazione che da 50 anni promuove nel mondo il vino italiano e la sua cultura – continua Danese –. Per la prima volta, infatti, un Capo dello Stato ha inaugurato ufficialmente Vinitaly.
Il Presidente Mattarella ha ricordato la funzione del Vinitaly quale “vettore e simbolo della qualità vitivinicola italiana, apprezzata nel mondo”, nell’ambito di un progetto di “internalizzazione e sostegno dell’export verso nuove aree di consumo”».
Vinitaly 2016 ha ricevuto lunedì la visita anche del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha discusso degli sviluppi delle vendite digitali del vino, insieme a Jack Ma, fondatore di Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese che proprio da Verona ha lanciato il 9 settembre la Giornata del vino in Cina. Con loro anche il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, che nella giornata conclusiva ha organizzato in fiera il Forum dei ministeri europei dei principali paesi a vocazione vinicola.
«Da questa edizione emergono segnali interessanti sia dall’estero che dal mercato interno – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – confermando la capacità del Salone di interpretare le tendenze, mettere a frutto il lavoro di internazionalizzazione e capitalizzare esperienze importanti, come la realizzazione del Padiglione del Vino ad Expo 2015.
In particolare, a questo Vinitaly, aumentano in modo significativo, ed in ordine di rilevanza quantitativa delle presenze, i buyer da Stati Uniti (+25%), Germania (+11%), Regno Unito (+18%), Francia (+29%), Canada (+30%), Cina (+130%), Giappone (+ 21%), Paesi del Nord Europa (+8%), Paesi Bassi (+24%) e Russia (+18 per cento). Dati positivi anche dal fronte interno, con gli operatori dal Centro e Sud Italia cresciuti mediamente del 15 per cento».
Nei quattro giorni, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti più di 300 appuntamenti tra convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. In primo piano, come ogni anno, le esclusive degustazioni, tra cui quella della Vinitaly International Academy che ha ricordato la figura di Giacomo Tachis, uno dei più grandi enologi italiani recentemente scomparso.
In contemporanea a Vinitaly, si sono svolte come ogni anno, Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com), ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola (www.enolitech.it).
Sono stati 2.357 i giornalisti accrediti da 47 nazioni che hanno seguito la manifestazione.
Ci vediamo per la 51ª edizione di Vinitaly che sarà in programma dal 9 al 12 aprile 2017.
Volevo ringraziare tutti ma proprio tutti per la splendida accoglienza che avete avuto per Me in questi giorni così intensi…
Mi prendo qualche giorno per riflettere e per mettere insieme tutti gli appunti e le foto e le sensazioni per questa manifestazione che mi ha dato veramente tanto in tutti i punti di vista…
Con affetto!
Testi e Foto di Massimo Fabiani

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Vinitaly 2016 Cronache Veronesi

Verona 10.04.2016
Al via oggi la 50ª edizione del Salone, fino a mercoledì 13 aprile a Veronafiere
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA INAUGURA IL 50° VINITALY DI VERONA
«RASSEGNA CHE È RIUSCITA A FAVORIRE LA CRESCITA DI UN GRANDE PRODOTTO ITALIANO»

Alla cerimonia di inaugurazione presenti il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il Governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia e il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Verona, 10 aprile 2016. «Vinitaly compie cinquant’anni, e sono lieto di essere oggi qui per inaugurare, insieme a voi, un’edizione così importante di questa rassegna, che è riuscita nel tempo ad accompagnare, interpretare, favorire la crescita di un grande prodotto italiano, divenuto sempre più vettore e simbolo della nostra qualità, apprezzata nel mondo». Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nell’Auditorium Verdi di Veronafiere, per inaugurare il 50° Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma fino a mercoledì, con 4.100 espositori italiani ed esteri e buyer provenienti da più di 140 nazioni (www.vinitaly.com).
«Dal tempo in cui Verona decise di promuovere le prime Giornate del Vino italiano – ha proseguito il Capo dello Stato – si è avviato un cambiamento profondo, che ha riguardato tanto le produzioni agroalimentari e vitivinicole, il loro mercato, l’organizzazione d’impresa, quanto la società circostante, il rapporto con la natura e il territorio, la cultura del cibo e, dunque, il legame tra i prodotti della terra e la nostra stessa civiltà. Proprio la capacità di guidare l’innovazione è stata il segno più incisivo di questo percorso compiuto dai produttori di vino italiano».
La strada percorsa in questi 50 anni da Vinitaly, nel segno dell’internazionalità del sistema vitivinicolo italiano è stata fondamentale, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, che ha parlato in un Auditorium gremito. «Bene ha fatto Vinitaly a mettere a tema, quest’anno, l’internazionalizzazione e il sostegno all’export – ha detto il Presidente Mattarella –. Mi auguro che la vostra esperienza e la vostra struttura possano essere di supporto per sinergie italiane e per la rete delle nostre aziende, proiettate verso nuove aree di consumo, facendo ancora di più Sistema Italia. L’esperienza del settore fieristico, quando è sorretta da un progetto – è stato il caso di Expo2015, è il vostro caso –, e ha alle spalle un retroterra di imprese sane, è preziosa per le attività di promozione di ogni comparto».
A dare il benvenuto, oggi, al Capo dello Stato è stato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, insieme al direttore generale, Giovanni Mantovani. «La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’anno del cinquantesimo di Vinitaly è per noi un riconoscimento molto importante – ha esordito Danese –. In questi 50 anni Vinitaly si è affermato come uno dei brand fieristici più conosciuti a livello mondiale: un risultato reso possibile dalle migliaia di aziende vinicole che hanno sempre creduto in questa manifestazione, eleggendola tra gli appuntamenti imprescindibili, utili ad alimentare la crescita qualitativa ed economica e, soprattutto, in grado di supportare l’affermazione di questo settore nel mondo».
Nel 1967, dall’intuizione di Angelo Betti, a Verona nascevano Le Giornate del Vino Italiano e, con esse, il Vinitaly. «Da allora – ha ricordato il presidente di Veronafiere – il Salone ha accompagnato e scandito l’evoluzione di un Paese che proprio attraverso il vino ha saputo farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Nel 2015 le nostre esportazioni vitivinicole hanno superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita di oltre il 5% sul 2014».
In questi giorni Verona è la capitale non solo del vino di qualità, perché il Paese – ha continuato Danese -«ha sviluppato anche una importante industria manifatturiera al servizio del comparto, rappresentata all’interno del Vinitaly dalla rassegna Enolitech, dove troviamo, in questi giorni, anche Sol&Agrifood, manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva e all’artigianalità dell’alimentare italiano».

Sinergie e internet sono le strade da percorrere, secondo Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, presente questa mattina alla cerimonia inaugurale. «Per vincere sul mercato dobbiamo fare rete. Una delle vie più dirette e senza confini è proprio il web. La sfida digitale riguarda tutti, anche lo Stato – ha affermato Martina –. Ecco perché nei prossimi giorni, nello spazio Mipaaf a Vinitaly, porteremo a confrontarsi con le nostre aziende vitivinicole gli esperti dei più grandi soggetti del web, provando a rendere evidenti le opportunità che si possono aprire. Come Ministero siamo anche gli unici al mondo ad aver chiuso accordi con piattaforme internazionali del web, per garantire ai nostri marchi geografici la stessa tutela dei grandi brand commerciali contro il falso».
Si prosegue anche nel versante della sburocratizzazione. «Siamo attivi sul fronte della semplificazione, come dimostra l’attivazione del registro telematico del vino – ha reso noto il ministro –. Saremo l’unico Paese ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale. Ancora una volta il modello italiano fa scuola, perché il settore vitivinicolo è l’emblema del nostro saper fare, in grado di esprimere i valori e celebrare le tradizioni dei nostri territori; con oltre 500 vitigni coltivati siamo la patria della biodiversità. Nel 1986 lo scandalo del metanolo ha rischiato di compromettere la nostra credibilità, ma l’Italia ha saputo reagire e le parole chiave di quel rinascimento sono state qualità e controlli. Il mondo ci guarda e siamo pronti a scrivere nuove pagine di successo».
Ripercorre sinteticamente gli ultimi cinque lustri del vino il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il suo intervento: «Basta guardare a com’era il mondo del vino 50 anni fa per capire la tenacia dei produttori e vedere quanta strada è stata fatta. Vinitaly non avrebbe potuto svolgersi altrove – ha riconosciuto il governatore –. Con 52 vini a denominazione, 28 Doc, 14 Docg e 10 Igt, il Veneto è il primo esportatore nazionale. L’export vale un miliardo e 700 milioni e ci sono due milioni di persone che lavorano nel comparto. Ma è fondamentale affrontare la sfida della burocrazia».

«Qui c’è l’Italia che, come ha ricordato il presidente Danese, rappresenta al meglio il Made in Italy e l’italianità dei produttori e dei trasformatori nel vino e nell’agroalimentare – è stato il saluto il sindaco di Verona, Flavio Tosi –. Il Veneto è la prima regione in Italia per produzione ed esportazione, così come Verona è la prima provincia. Dunque questa fiera si trova nel posto giusto, nel momento giusto. Verona rappresenta le bellezze artistiche e architettoniche, un patrimonio che nessuno ci può eguagliare, insieme a produzioni straordinarie nel settore agroalimentare».
È stato veramente emozionante il mio primo giorno da operatore…
Ci vediamo tra i Padiglioni del Vinitaly…
Foto di Ennevi_Veronafiere e Massimo Fabiani

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Verso il Vinitaly 2016

Verso il Vinitaly
Dritte e curiosità in anteprima da Massimo Fabiani, uno dei nostri inviati al Vinitaly, a Verona da domenica 10 a mercoledì 13 aprile 2016.
Fino ad oggi, non mi sono mai pronunciato prima del Vinitaly, ma dopo le vostre numerose sollecitazioni, eccomi qua!
Chi mi conosce sa che ho sempre parlato di “piccole” realtà, spesso sconosciute, tanto da non avere spazio nella grande vetrina veronese. Nonostante tutto ho cercato di selezionare, per questa manifestazione che ho sempre amato, alcune eccellenti chicche enologiche.
Il mio percorso è sempre stato privo di preconcetti e rivolto alla qualità. Infatti la manodopera, la passione e l’amore per la natura da parte di chi sta in prima linea, sono le cose che più contano in una Cantina piccola o grande che sia per ottenere un grande prodotto.
Come sempre sono consigli e per come la vedo io, i nomi che metto in evidenza, rappresentano solo una piccola selezione di ciò che di straordinario si può trovare in fiera.
Per quanto criticato, il Vinitaly raccoglie e accoglie grandi eccellenze e ciò che io mi diletto a fare è solo condividere con voi la mia esperienza diretta.
Sono scelte legate a ricordi e a viaggi che ho avuto il piacere di fare in questi ultimi anni, il mio legame personale a un territorio, le doti umane di un produttore, la sensibilità, l’umiltà e il profondo rispetto per il proprio lavoro e la propria terra. Ne avrei potuto elencare tanti altri che in questi anni mi hanno dato la possibilità di crescere e diventare quello che sono, ma credo che poi ognuno di noi sceglierà il suo percorso con il calice in mano.
E’ bello pensare al Vinitaly come a un condizionamento emotivo-emozionale, a prescindere da voti e premi, numeri o prestigio, perché ogni fonte di curiosità, ogni stimolo a scoprire, assaggiare e vivere ancora e ancora nuove realtà è il vero piacere del vino…
Tra questi Vini, inoltre, ce ne sono alcuni che hanno segnato gli ultimi mesi della mia vita, accompagnandomi in una nuova avventura della quale vi parlerò nei prossimi giorni…
Ci vediamo in giro per gli stand del Vinitaly…
Vi lascio con una frase che mi piace ricordare sempre in questi giorni ogni volta che ho la possibilità di parlare e degustare del vino…
NULLA IN NATURA E’ SENZA RAGIONE
Leonardo da Vinci
Massimo Fabiani
bottega47.blogspot.com
Ecco cosa non potete perdervi:
– La Valentina – Pad 12 Stand H2;
– Azienda Agricola Emidio Pepe – Pad 8 Stand F8-H10-20;
– Francesco Bellei – Pad 1 Stand D1;
– Paltrinieri Giancarlo – Pad 1 Stand D 1;
– Perusini  – Pad 6 Stand B9;
– Le Vigne di Zamo’ – Pad 7 stand D7;
– Le Rose – Pad 9 stand C4;
– Paolo e Noemia d’Amico – Pad 8 stand I6;
– Barone Pizzini – Palaexpo stand D16-D17;
– Fattoria Olmo Antico – Pad 6 stand E 2;
– Monsupello Eredi di Boatti Carlo Società Agricola – Pad 7 stand B1;
– Le Potazzine – Pad 9 stand A7;
– Duemani – Pad 9 stand C4;
– I Balzini – Pad 9 stand A15;
– Il Macchione – Pad 9 stand D12-D13;
– Istine – Pad D stand E4;
– Fattoria Sardi – Pad 8 stand F8-H10-67;
– Maso Thaler – Pad 6 stand A2-A3;
– Arnaldo Capraia – Pad 7 stand B6;
– Scacciadiavoli – Pad 2 stand A9-F9;
– Es – Gianfranco Fino – Pad 11 stand G4/40;
– Duca di Dolle- Pad 8  stand I2-I3;
– Piccoli Daniela Soc. Agricola S.S di Tommasini Veronica e C. – Pad 8 stand H2-H3;
– Giovanni Ederle – Pad 8 stand B8-E9;
– Vasari 1628 Sicilia stand H-119

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Vinitaly 2015 – Preview

Nei prossimi giorni potrete leggere sul Mio Blog le mie riflessioni sulla 49ma Fiera del Vinitaly di Verona…
I migliori Vini Nazionali degustati insieme al mio staff.
I migliori Vini Internazionali degustati insieme al mio staff.
Quello che non CI PIACE e quello che CI È PIACIUTO…
A presto…
Massimo Fabiani
BOTTEGA 47

 

Vinitaly 2014

Vinitaly CI SIAMO….
L’edizione 2014 è la numero 48 del Vinitaly e per Me la nona edizione, i Produttori presenti hanno raggiunto la ragguardevole quota di 4.100 suddivisi in 17 aree…..
Bisognava munirsi di 2 ruote per riuscire a girare tutti i Padiglioni ma ormai sono anni che lo dico ma non sono mai riuscito a portare con me insieme a Smartphone e Tablet una bicicletta smontabile….
VEDRETE NEL 2015!
È stata l’edizione di un nuovo inizio, di una nuova stagione nel segno di una vitalità portata avanti dai “nuovi protagonisti” tutti rigorosamente “UNDER 30”.
È stata anche l’edizione dei social, l’edizione della speranza per tutti operatori e per gli addetti ai lavori per un futuro pieno di soddisfazioni nazionali e internazionali….
Anche Matteo Renzi ci ha voluto tranquillizzare affermando la crescita del settore nei prossimi 6 anni, ma le parole non bastano se non decidiamo di fare squadra tutti insieme per raggiungere la vetta del successo!
BISOGNA FARE SQUADRA!
I produttori hanno dichiarato in questi giorni di voler applicare una nuova via che da anni molti piccole aziende nel panorama nazionale cercano di applicare con difficolta e passione , cioè “un’agricoltura sostenibile”, riducendo sensibilmente la presenza ingombrante della chimica, lasciando quindi spazio a un’agricoltura pulita.
Una rivoluzione epocale.
Come ogni rivoluzione che si rispetti ha generato due fazioni contrapposte: “rivoluzione e scontro anche generazionale tra, la fazione di chi dichiara di preferire una produzione di vino biologico e biodinamico e, chi, posizionandosi sulla fazione opposta, si è apertamente schierato sulla “strada convenzionale”.
Anche qui – e il dato è molto importante – la chimica viene relegata in un angolo.
Rivoluzione epocale che fa rima con “rivoluzione morale” e non economica: i nuovi protagonisti “UNDER 30” sono molto attenti al marketing e, questo nuovo inizio porta benefici al vino a chi lo produce e a chi lo consuma, in tutto il mondo.
Vinitaly 2014: i giovani produttori di vino alzano orgogliosamente i calici, il nuovo inizio è partito e ora, la rivoluzione epocale sarà inarrestabile.
Wine is Food 3.0 sarà molto attenta a questo nuovo corso e vi terrà sempre aggiornata su tutto….
Seguiteci sui nostri social e su www.wineisfood.it e ci vediamo in giro tra un calice di vino e un ottimo piatto….

Vino Rosso: Cabernet Franc 100%
Azienda: Paolo e Noemia D’Amico.
Zona: Lazio.
Sentiremo parlare molto di questo vino…..

Vino Bianco: Sauvignon
Azienda: Maso Thaler
Zona: Alto Adige
Una piccola realtà gestita in maniera splendida un bianco straordinario…..

Prosecco: Emma
Azienda: Giavi
Zona: Conegliano Valdobbiadene
Questo è il suo secondo compleanno al Vinitaly un prosecco che vuole guardare al futuro….

Franciacorta: Satèn DOCG Chardonnay 100%
Azienda: Biondelli
Un vino elegante, piacevole con una freschezza disarmante, equilibrato e nello stesso tempo di una complessità mostruosa….

Champagne: Marguerite Guyot Cuvée Fluer de Flo
Brut Rosé
Florance ha unito i tre uvaggi Chardonnay, Pinot Noir e Meunier in maniera splendida uno champagne da avere sempre in frigo per ogni appuntamento che merita….

Quest’anno ho avuto la possibilità di degustare e di poter viaggiare intorno al nostro paese facendo anche qualche viaggio al di fuori dei nostri confini, è stato importante capire quanto in questi ultimi anni le aziende grandi e anche quelle più piccole stanno ricercando la propria storia e il proprio territorio e quindi le proprie eccellenze…..
È stato importante vedere giovani produttori e aziende ormai consolidate avere speranza nelle proprie capacità e sulla loro Terra di appartenenza…..
“Uno dei più grandi privilegi nel mondo è di poter partecipare nella viticoltura e nel ciclo produttivo della vite. Questo ci insegna l’umiltà e la giusta prospettiva del mondo e di chi siamo.”
Joe Bastianich
Ho degustato tanti vini ma ho voluto menzionarli solamente 5 e ringraziarli personalmente per il loro coraggio e la loro professionalità e la loro passione….
Grazie a Paolo e Noemia, a Marco a Filippo a Joska e Florance…..
Ringrazio anche tutti gli altri operatori ci vediamo tra i filari di questo splendido paese L’ITALIA……
Massimo Fabiani
Wine is Food 3.0!

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