Bottega 47

Bottega 47…
Siamo pronti finalmente…
Per il nostro nuovo viaggio attorno all’Enogastronomia…
A partire dal 30 di Gennaio ci saranno nuovi articoli e vecchi amici che ricominceranno a scrivere per Noi.
La strada è stata lunga e tortuosa, le scelte difficili sopratutto nel decidere come portare avanti il mio e il nostro lavoro.
Io ho sempre pensato che il mio BLOG doveva essere una porta aperta a tutti, dove ognuno di Voi poteva scrivere e parlare di ciò che meglio credeva, da una parte ci siamo anche riusciti e dall’altra no…
Non siamo pronti per la LIBERTÀ DI PENSIERO e di PAROLA, gridiamo a tutti che siamo nell’epoca dell’uguaglianza e non riusciamo a stare insieme più di un giorno attorno ad un tavolo per condividere idee e pensieri…
Io continuerò a credere nel mio progetto e cercherò di portarlo avanti…
Gli articoli usciranno una volta al mese e parleranno di Me e dei Miei Viaggi intorno al Mondo del Vino e del Cibo, ci saranno amici e professionisti che scriveranno per Me è per tutti Voi.
“CI VEDIAMO PRESTO!!!”
– IO CI CREDO ANCORA… –
Massimo Fabiani
Bottega 47

 

I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti

“ I veri intenditori non bevono vino . Degustano segreti”
Salvador Dalì

dali1Così come ogni persona può scegliere se far conoscere agli altri il suo mondo , anche i vini nascondono nei loro sentori una miriade di segreti  che solo alcuni riescono a percepire.

Scoprire i segreti che si celano dentro una classica Bordelese  piuttosto che in un’elegante Renana passando attraverso una sontuosa Champagnotta ,  richiede attenzione e fantasia ma soprattutto leviamoci dalla testa che solo  “gli addetti ai lavori” sono in grado di farlo….

Ho qui davanti a me una bottiglia di Chablis – Les Vaux Sereins 2013 acquistata neanche una settimana fa a Nizza e ripenso al giorno in cui l’ho scelta in mezzo alle altre : ero in una piccola enoteca nel centro  della città in un caldo pomeriggio di Agosto e il fatto che questa bottiglia non lasciasse trapelare nessuna informazione aveva attirato subito la mia attenzione.

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Chi sei?

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Le enoteche sono affascinanti per noi amanti del vino , ogni scaffale racchiude un pezzo di storia , ogni bottiglia contiene un segreto che chiede solo di essere conosciuto e te sei li, nel mezzo a questi polverosi pezzi di vetro dai nomi dolci , armonici, rotondi e intriganti che ti chiedi ” e adesso da dove inizio?”

Borgogna , Valle della Loira , champagne, vini rossi, rosati, bianchi, liquorosi… mi gira la testa, passo da un ripiano all’altro, leggo e rileggo le etichette più volte, le tocco, le sfioro quasi con timore, cerco di ricordare le caratteristiche di certi vini fino ad ora solo lette nei libri e mai potute constatare di persona…

Mi sento un pò Alice nel Paese delle Meraviglie , sorrido…

Oltre allo Chablis acquisto un Medoc Tour Prignac Recolte 2009 Grande Reserve  dal tipico uvaggio bordelese,  e esco da quella piccola enoteca soddisfatta del mio modesto bottino.

Sono passate circa due settimane e le due bottiglie sono ancora li , intatte . Non so se ho fatto delle buone scelte , non so se rimarrò delusa da questi vini o se al contrario ne sarò estasiata , a prescindere da come saranno voglio trovare il momento giusto per aprirle , voglio poterle gustare con il cibo adatto e condividerle  con qualcuno di speciale… il vino è divertimento e scambio di idee e non mi va di giocare da sola.

Chissà, magari nel prossimo articolo vi racconterò di una cena a base di vini francesi…

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30 Luglio 2014:
Enoteca Coccolino
Cecina 

Ispirati da un Luglio  travestito da Novembre , io e il mio gruppo di amici decidiamo di andare a mangiare “ la ciccia” (come si dice dalle mie parti ) e a bere del buon vino rosso.

dali5Il ristorante / enoteca Coccolino  ci accoglie nella sua  atmosfera calda e familiare , arredato con centinaia di casse di vino provenienti dai maggiori produttori italiani e stranieri , rimaniamo stregati dal suo silenzioso racconto di bottiglie d’annata e di pregio …  Ci sentivamo come Pinocchio nel Paese dei Balocchi!

Insieme a me ci sono cinque neo sommelier che passando in rassegna gli scaffali pieni di storia, sorridono ogni volta che ritrovano in quelle bottiglie ciò che fino a poco tempo fa era solo teoria

Finalmente a tavola ordiniamo carne di Angus, di Bisonte e ci rammarichiamo per non poter assaggiare anche lo struzzo ( si è vero siamo delle buone forchette!) … impieghiamo quasi 20 minuti per decidere cosa bere , ci brillavano gli occhi alla vista di quella carta dei vini che ci invitava a scoprire i sentori dei vitigni piemontesi, toscani , siciliani…

La salivazione era già alle stelle!

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Alla fine optiamo per un Terre More dell’Ammiraglia 2010 Marchesi de Frescobaldi 13,5°  leggermente tannico e non eccessivamente allappante ,  dopo un boccone di burroso cinghiale in salmì il sapore di questo vino è una piacevole scoperta.

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Bevo il primo sorso e ho un flash .. ciliegia!
Faccio per condividere con gli altri il mio pensiero  e la scena che mi si presenta è fantastica: siamo tutti li con il bicchiere al naso ,in silenzio a fissarci nell’attesa che qualcuno spari la prima cavolata!
Per fortuna la Delegazione Fisar Livorno puo tirare un sospiro di sollievo, dalle nostre bocche non è uscito niente di vergognoso, giuro!

Il secondo vino è un Ruit Hora Caccia al Piano 1868 vendemmia 2011 Bolgheri , 14° , 12 mesi di barrique che permettono al tannino di far sentire la sua presenza  non risultando però particolarmente entrante ma  gradevole e ottimo con l’entrecote ordinate ( strepitose)

Riferendomi al Caccia al Piano e alla carne che stavamo divorando chiedo alla persona vicino a me : “ Cosa ne pensi di questo abbinamento? ”
Risposta : “ Mah.. non lo so se ci sta bene , è buono il bisonte , è buono il vino , io gongolo!”

Siamo sommelier si sa , ma cosa c’è di più vero in una risposta del genere?

“W LA VITA”

Note:
Vorrei ringraziare il Ristorante: “Enoteca Coccolino” che ci ha permesso di passare una piacevole serata all’insegna del buon vino , dell’ottima carne ( la consiglio a tutti gli amanti della “ciccia” ) e dell’onesto rapporto qualità/prezzo .

Ringrazio inoltre i miei splendidi compagni di viaggio (e di bevute) che mi accompagneranno in tanti altri racconti……

Sara Tomei

“Una cacio e pepe, un giubbotto antiproiettile e addio Tony “cinque pance”…la mala a tavola”

“Una cacio e pepe, un giubbotto antiproiettile e addio Tony “cinque pance”…la mala a tavola”

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Nessuno se ne sarebbe accorto, passando per caso nella zona Eur Fermi. Ma non sono più anni di sbirri in carne ed ossa, questi che viviamo.
Ai racconti di pallottole e vendette voglio ora sostituire i racconti di quei pasti, a volte frugali a volte meno, che hanno segnato la storia della cucina quando il cucchiaio di legno é in mano ai gangster…o alle loro madri.
Scena prima, atto primo…un romanzo criminale.

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Il primo piatto è per celebrare un piatto di pasta simbolo di Roma: il cacio e pepe.

La scena é tratta dalla serie “romanzo criminale”. Qui troviamo i piatti sulla bara del libanese, gentile omaggio del Bufalo, che attendono i ragazzi della batteria della Magliana. Un addio sobrio ed elegante, preparato nel cuore della notte da un oste romano. Nessun fiore e nessuna lacrima, un crema di formaggio e pepe che avvolge le mezze maniche.

Atto secondo: la mafia italoamericana a tavola.

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Il primo tributo è ovviamente dedicato al Padrino di Francis Ford coppola, le parole sono di Mario Puzo…ed il cucchiaio di legno sostituisce la pistola nelle mani di Clemenza : “«Può succedere che devi cucinare per una ventina di ragazzi un giorno.

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Cominci con un po’ di olio e ci friggi uno spicchio d’aglio. Ci butti dei pomodori, un poco di conserva, friggi e fai attenzione che non s’attacca. Quando tutto bolle ci cali dentro salsicce e polpette. Poi ci metti uno schizzo di vino e un poco di zucchero. È il mio segreto».

….se avete il coraggio di andare contro Clemenza…
Il secondo piatto è servito invece da Scorsese e dai suoi Bravi Ragazzi:«In carcere la cena era sempre un grande evento……..

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C’era sempre un primo di pasta e un secondo di carne o pesce» racconta Henry. Anche Paulie, come Clemenza, ha un suo segreto culinario. «Paulie si occupava dell’aglio.

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Lo affettava con una lametta, così sottile che si scioglieva nella padella con un filo d’olio. Vinnie era incaricato del sugo. Secondo me ci metteva un po’ troppa cipolla, ma era un ottimo sugo. Johnny Dio faceva la carne, non avevamo la griglia e quindi cuoceva tutto in padella.
Affumicava tutta la prigione e i secondini soffocavano, ma faceva una bistecca fantastica.»

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Alla prossima!
Scritto da Matteo Tassi

Atavolacon di Matteo Tassi

…. Sono molto emozionato nel preparare l’impaginazione di questo articolo di Matteo Tassi, tutti lo conoscono grazie al suo programma televisivo del Gambero Rosso Channel  “Serial Griller” ormai alla terza edizione, e non c’è persona in giro per il mondo che oggi non riconosce Matteo l’uomo del Barbecue Italiano.
Matteo gira l’Italia e il Mondo per far conoscere la sua cucina i suoi corsi di dedicati al Barbecue sono un successo di pubblico in tutta Italia, nel suo curriculum anche un libro stupendo intitolato: “IL BARBECUE” edita da Reed Gormet.

Quando ctasi1i siamo conosciuti la prima volta a Modena avevo un po’ di sano terrore, in televisione mi sembrava gigante anche se tra me e me mi dicevo è sempre  un po’ più piccolo di “Giorgione”, ma pur sempre un gigante…..
Ci siamo subito piaciuti e siamo entrati in sintonia dalla prima parola che Lui è riuscito a pronunciare in -romanesco-  “spero che sei daaa MAGGICA…..” , a quel punto è scattata una molla che ancora oggi è talmente forte che ci rende vicini anche se le nostre vite ci portano lontani uno dall’altro……

Avevo sperato che Matteo scrivesse sul mio Blog erano mesi che gli chiedevo di scrivere per NOI….

Nel profondo del mio cuore speravo che il suo primo articolo fosse proprio questo, quando me lo fece leggere una sera d’estate a Modena sono stato qualche munito con le lacrime agli occhi, perché per Noi Romani trapiantati fuori dalla Città Eterna solamente sentirsi vicino a persone che ci vogliono bene e che riescono tramite le parole e le immagini a catturare tutto quello che Noi ci portiamo dentro in religioso silenzio è qualcosa di unico e raro.
Matteo in un’altra vita era un poeta, un guerriero, un pittore, uno scultore, un filosofo, un musicista ROMANO e IO sono fiero di poter condividere con Lui tale sentimento……

Grazie Matteo un tuo carissimo AMICO……

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Trastevere e seggioline nella notte
Questo post non parla di cucina, non parla di barbecue e credo che, alla fine dei conti, non parli neppure…si esprime a gesti, come due amici che cercano di ordinare da bere in un locale rumoroso.
E’ una piccola fotocronaca di due emiliani a Trastevere.
Forse da piccoli avete visto qualche film, o cartone animato, dove c’era un americano che veniva spedito indietro nel tempo ai tempi della tavola rotonda, l’idea era di Mark Twain ma non è questo il punto.
Il punto è la scoperta, anzi la riscoperta, non di quello che Trastevere sia in realtà, ma la trasformazione dell’idea stessa di Trastevere nella mente, e attraverso una macchina fotografica, dei due emiliani in gita.
Le foto sono di Filippo Macchi, le parole provo a metterle io…l’atmosfera è quella di una Roma o di un idea di essa…e barista…2 gin tonic in fondo al bancone.

 

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tassi23La Roma che va di fretta e la Roma che aspetta con eleganza.

La Roma che lascia i feriti sul campo.

Quella che ama gli animali, sempre, e che a volte odia i padroni.

La Roma che di giorno non esiste.

Quella che fatica e spignatta per il cacio e pepe dei turisti.

 

 

 

tassi6…la Roma che si chiude in se stessa.

O che si apre come a respirare dopo un apnea di secoli.

La roma dei numeri pari sul lato dei numeri dispari…

…e la roma che accetta bene o male tutti, sia che cerchino fortuna in città…o in altre destinazioni…

 

 

 

tassi11La Roma spiata da una grata.

O vista dal basso come li cani…o li gatti.

La Roma con le seggioline dalla parte del torto, perché i posti di chi aveva ragione erano già tutti occupati.

La Roma di chi crede nell’amore.

 

 

 

tassi10…e di chi si artiglia ad un vessillo di fede.

La Roma di chi stà stretto in una piccola fessura.

…e di chi si gratta il sedere libero…senza vergogna e senza paura.

C’è la Roma di chi spera e parla del futuro.

E quella che il futuro lo vede piccolo e lontano.

 

 

 

tassi16…ma ancora lo vede…almeno.

A Roma, come in tutto il mondo, le scale hanno 2 vie…

…ma sembra sempre che  picchino verso l’abisso.

Ma se ci credi e hai fortuna, anche dietro l’angolo più cupo…

…una seggiolina dalla parte del torto la trovi sempre.

 

 

 

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Matteo Tassi (testi)

Filippo Macchi (fotografie)

 

 

 

 

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Primoluglio Siamoarrivati finalmente!

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Ho creato un Flipagram intitolato mafa73.blogspot.com…. con @flipagram – guardalo Music: Bob Sinclair – Looks Like Love!

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…Et voilà le Champagne!

Ristorante Leoni e Wine is Food hanno presentano: ” PIERRE PÉTERS ” nella suggestiva location del Ristorante Leoni di Bologna dove erano presenti clienti e affezionati degustatori di bollicine.
Durante la serata sono state presentate tutte le etichette in commercializzazione in Italia tramite l’Azienda Allegrini con la presentazione e tasting a cura di Claudia Bondi Ambasciatrice dello Champagne per l’Italia.
Ringrazio tutti i partecipanti della serata è sopratutto tutte le persone che hanno reso possibile questo evento.

Massimo Fabiani

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È nato il mio blog!

Oggi venerdì 04.10.2013 alle ore 22:39 è nato il mio blog!
Massimo FABIANI